[PREPARTITA] Venerdì sera in uno "Stirpe" esaurito la gara tra ciociari e siciliani che potrebbe indirizzare in maniera decisiva la volata finale. In caso di vittoria Alvini tornerebbe in testa per una notte e consoliderebbe la sua posizione in zona-promozione. I numeri, le curiosità e le voci dei protagonisti. In dubbio Ghedjemis e Joronen
Non è una finale come il 16 giugno del 2018 ma poco ci manca. Venerdì sera, nell’anticipo della 34^ giornata, Frosinone e Palermo si giocano tantissimo in uno scontro diretto fondamentale nella volata promozione tra seconda e quarta della classe divise da 4 punti. La squadra di Alvini ha la grande occasione per agganciare la vetta in attesa della gara del Venezia, blindare la posizione in zona-Serie A, portarsi a + 7 dal Palermo e ricevere una forte (forse decisiva) spinta in vista dello sprint finale. Senza dimenticare la forte pressione che metterebbe a Venezia e Monza.
Per i siciliani i 3 punti significherebbero restare con tutti e due piedi sul treno della Serie A diretta. Insomma una super-sfida che promette spettacolo e pathos anche a causa dell’accesa rivalità tra giallazzurri e rosanero nata dopo i playoff del 2018.
Una grande atmosfera

Che sia una partitissima lo certifica la cornice di pubblico attesa: lo “Stirpe” sarà praticamente esaurito. Calore e colore in quantità industriale. Vietata la trasferta ai sostenitori residenti in Sicilia, il tifo sarà tutto o quasi per il Frosinone. La carica dello “Stirpe” potrebbe diventare un fattore decisivo per Monterisi e compagni. “Spero che la città si muova e venga allo stadio”, ha detto Max Alvini. E così è stato. L’appello è stato raccolto con l’entusiasmo dei momenti importanti.
Deluso invece Pippo Inzaghi per l’assenza dei tifosi rosanero a parte quelli provenienti da altre regioni (saranno poco più di 250). “Andremo a giocare in uno stadio sold out senza i nostri tifosi ed è una cosa molto grave per noi perché sappiamo quello che la gente ci dà sia in casa che in trasferta. Speriamo di regalare loro una vittoria”, ha chiosato il tecnico.
Due squadre sulla cresta dell’onda
Frosinone e Palermo arriveranno sulle ali di risultati importanti. Nelle ultime 20 partite hanno conquistato rispettivamente 43 e 44 punti. I ciociari sono reduci da 3 vittorie di fila tante quante quelle ottenute nelle precedenti 9 gare e non toccano i 4 successi consecutivi da dicembre (5 in quel caso). Inoltre Ghedjemis e soci hanno segnato almeno 2 gol in tutte le ultime 5 partite casalinghe a conferma di un attacco forte (il secondo del torneo con 64 reti). Non succedeva dal 2017-2018 quando tra dicembre e febbraio sono riusciti a realizzare almeno 2 reti per 6 gare interne di fila.

Dall’altra parte il Palermo ha vinto le ultime 2 partite e, dall’inizio della passata stagione, solo tra novembre e dicembre 2025 è riuscito a ottenere tre successi consecutivi. La squadra di Inzaghi inoltre ha mantenuto la porta inviolata in 4 delle ultime 7 trasferte. Tanti clean sheet quanti quelli collezionati nelle precedenti 28 gare esterne disputate nella competizione. Un dato che ribadisce la solidità dei rosanero che vantano la miglior difesa della B con 27 gol al passivo.
La sfida delle panchine

Si affronteranno due allenatori esperti (Alvini 156 panchine in Serie B, Inzaghi 220) e vincenti anche se con storie diverse. Max ha vinto tutti i campionati a parte la Serie B, Pippo è stato promosso due volte dalla Serie B all’A. Sei i precedenti con 2 vittorie per Inzaghi, 1 per Alvini e 3 pareggi.
“Dobbiamo confermare il nostro standard – ha detto Alvini – Contro il Palermo è un’altra tappa del percorso ed è questo che mi interessa. Dopo venerdì avremo ancora quattro partite. Dobbiamo lavorare per arrivarci con l’atteggiamento giusto. Il mio focus sarà su come migliorare ancora e cosa poteva andare meglio“.
“La squadra arriva molto carica. Sarà una grande partita e siamo felici di giocarcela a poche giornate alla fine, è già un grande obiettivo. E’ chiaro che vogliamo vincere e andremo a Frosinone per fare una bella gara“, ha detto Inzaghi.

“Il Frosinone sta facendo un campionato straordinario come noi, anzi meglio perché ha quattro punti in più, – ha ricordato l’allenatore dei siciliani – Domani non sarà semplice, ma credo che adesso tutti abbiano paura del Palermo e sanno che è una squadra che se la gioca sino alla fine. Non dobbiamo pensare alle partite che rimangono. Servirà la partita perfetta, servirà un grande Palermo e siamo consapevoli di poterlo essere”.
Le probabili formazioni

Alvini ritroverà Koutsoupias, reduce dalla squalifica. In dubbio invece Ghedjemis: uscito malconcio dalla partita contro il Padova. Assente sicuro invece Corrado. L’undici non dovrebbe discostarsi troppo da quello dell’ultimo turno. E così davanti a Palmisani, dovrebbe difendere A. Oyono, Calvani, Monterisi e Bracaglia. A centrocampo probabile il ritorno di Koutsoupias al posto di F. Gelli che col Padova ha segnato ed è stato il migliore in campo. Verso la conferma Calò e Cichella.
Nel tridente sembrano certi Raimondo e Kvernadze. Se Ghedjemis non ce la farà, toccherà a Fini. Lo stesso Raimondo è il secondo giocatore italiano più giovane ad aver segnato almeno 20 gol nei maggiori cinque campionati europei e rispettive seconde divisioni dal 2023/24 in avanti (dopo Francesco Pio Esposito), contando i suoi 20 gol in Serie B.

Per il Palermo invece c’è il dubbio Joronen: il portiere si è infortunato con l’Avellino ed è dovuto uscire anzitempo. Se dovesse dare forfait pronto Gomis. Inzaghi dovrebbe andare avanti col 3-4-1-2. In difesa i papabili saranno i soliti Peda, Bani e Ceccaroni. Sulle fasce i candidati principali saranno Pierozzi ed Augello con Segre e Ranocchia interni. Palumbo agirà alle spalle di Le Douaron e Pohjanpalo. Assenti Johnsen e Corona.



