Il Frosinone in panne perde partita e secondo posto (di G.Lanzi)

Giovanni Lanzi

Se lo chiamano 'Il Maestro' non è un caso

di GIOVANNI LANZI
Giornalista senza carta

 

 

Primo tempo dissennato, la difesa in bambola e il pari di Ciofaniè solo illusorio. Macheda e Galabinov fanno a fette i giallazzurri
Il Frosinone in panne perde partita e secondo posto
Sull’1-2 Abisso nega un rigore netto su Ariaudo, poi l’ex Manchester fa tris. Mokulu accende le speranze, 5′ di recupero senza miracolo

 

FROSINONE (3-5-2): Bardi; Russo (31′ st Kragl), Ariaudo, Krajnc; Fiamozzi, Sammarco (8′ st Gori), Maiello, Soddimo (8′ st Mokulu), Mazzotta; Dionisi, D. Ciofani.

A disposizione: Zappino, Errico, Mamic, Pryyma, Frara, Besea.

Allenatore: Marino.

NOVARA (3-4-1-2): Da Costa; Troest, Chiosa, Scognamiglio; Dickmann,  Cinelli, Casarini, Selasi (24′ st Koch), Calderoni (30′ st Lancini); Galabinov, Macheda (35′ st Adorjan).

A disposizione: Montipò, Di Mariano, Malberti, Chajia, Kupisz, Lukanovic.

Allenatore: Boscaglia.

Arbitro: Rosario Abisso di Palermo; assistenti: Santoro di Messina e Sechi di Sassari. IV uomo: Pasqua di Tivoli.

Marcatore: 11′ pt Macheda, 21′ pt Ciofani (rig), 35′ pt Galabinov (rig), 19′ st Macheda, 44′ st Mokulu.

Note: spettatori: 5.776 per un incasso totale di euro 47.237,96; paganti 761 di cui 33 tifosi ospiti; abbonato 5.015; incasso lordo euro 12.648,96; quota abbonati euro 34.589,00; angoli: 6-0; ammoniti: 20′ pt Da Costa, 24′ pt Dickmann, 46′ pt Ciofani, 6′ st Fiamozzi, 11′ st Gori, 33′ st Scognamiglio, 38′ st Koch, 43′ st Adorjan; recuperi: 2′ pt; 5′ st

 

 

FROSINONE – La sveglia non suona e a Pasquetta la festa è tutta del Novara che passa 3-2 al Comunale e mette nei guai i giallazzurri di Marino, disarcionati anche dal secondo posto adesso nelle mani del Verona (2-0 al Cittadella) per effetto della classifica avulsa. La speranza di non andare ai playoff è tutta nella posizione attuale del Benevento (-8) ma è prematuro ogni discorso.

Stavolta è vero che ci si mette anche l’arbitro perché sul 2-1 per la squadra di Boscaglia, il palermitano Abisso, nega un rigore netto per fallo su Ariaudo a un metro dalla porta. Ma i guai i giallazzurri li avevano combinati in un primo tempo dissennato, giocato senza difesa. Il Novara con ‘Chicco’ Macheda e Galabinov ha fatto però a fette la retroguardia giallazzurra, presa d’infilata spesso e volentieri anche per l’assenza totale di filtro nella zona mediana del campo. Se Marino aveva studiato con attenzione gli avversari, evidentemente gli sono mancati dei pezzi importanti di filmato perché il bulgaro e l’ex enfant prodige del calcio italiano perso regno Unito e ritrovatosi nella provincia piemontese.

Il Frosinone era sceso in campo con un pizzico di pressione in più dopo la vittoria della Spal (salita a quota 67) che nell’anticipo delle ore 12.30 aveva battuto 2-1 (gol di Barillà, poi doppio Antenucci) il Trapani in rimonta, con il portiere emiliano Meret protagonista a tempo scaduto.

 

SICILIANI A SPECCHIO – Nel Frosinone squalificato Terranova, c’è Krajnc con Russo e Ariaudo nel terzetto di centrali di difesa davanti a Bardi. In mezzo al campo il ritorno dal 1′ di Sammarco nella posizione di mezz’ala destra riporta Maiello nel ruolo di regista-metodista, Soddimo parte da interno sinistro con la solita licenza di svariare sull’intero fronte offensivo. Fiamozzi e Mazzotta sono i pendolini sulle due corsie laterali, Dionisi e Ciofani le punte a caccia del gol che permetta di eguagliare il record di 27 reti di due stagioni fa.

Marino deve rinunciare anche a Crivello, in panchina il baby Errico, classe ’99. Nel Novara fuori i due ex, oltre allo squalificato Sansone, Boscaglia deve rinunciare all’ultimo istante a Bolzoni, per lui affaticamento muscolare. Non ci sono anche Mantovani (infortunato) e Orlandi (infortunato). In panchina Adorjoan rispetto alla gara pareggiata con il Verona.

Il tecnico gelese si piazza a specchio con Marino, 3-5-2 anche per il Novara che emula per la circostanza le ultime tre avversarie dei canarini, Avellino, Cesena e Ascoli. Davanti a Da Costa i tre centrali sono Troest, Chiosa e Scognamiglio. In mezzo al campo i quinti sono Dickmann e l’ex del Latina, Calderoni. A specchio con i giallazzurri ci sono Selasi nella posizione di regista basso, l’ex vicentino Cinelli dalla parte di Soddimo e Casarini che si confronta con Sammarco. In avanti l’ariete Galabinov supportato da Macheda.

 

SUBITO SOTTO – Il Frosinone si riversa immediatamente nella metà campo avversaria, al 1′ Sammarco si intrufola a destra, in tre su di lui a commettere fallo. Dalla punizione tagliata di Soddimo scaturisce un angolo sul quale la difesa piemontese si disimpegna. Il primo tiro tra i pali è di Dickmann che parte da destra, si accentra ma la botta centrale è parata comodamente da Bardi. Soddimo innesca una serpentina nell’area ospita, buona la diagonale di Calderoni. Novara intraprendente, il Frosinone studia le mosse e al 7′ sfiora il vantaggio: sul rilancio di Krajnc, Mazzotta lavora un ottimo pallone a sinistra, finta su Dickmann e palla morbida per il colpo di testa di Fiamozzi in controtempo,

Da Costa pizzica il pallone in angolo. Al 9′ grande apertura di Dionisi per Fiamozzi, destro al volo ma la palla torna dalle parti di Mazzotta, sul contro cross la difesa del Novara svetta e libera. Buona pressione della squadra di Marino, i ragazzi di Boscaglia vanno sul palleggio che cerca di aprire la difesa canarina e all’11’ i piemontesi passano con 5 tocchi: Dickmann tocca al centro per Selasi, palla per Calderoni, cross (Fiamozzi dove sei?) per la sponda di Galabinov, Macheda si intrufola sul filo del fuorigioco e insacca sull’uscita alla disperata di Bardi. Frosinone a guardare dalla propria metà campo in giù, in difesa tutti fermi sul cross del cursore di sinistra del Novara. Come ad Ascoli sul pari beffa di Favilli.

 

DIONISI E CIOFANI FANNO 27 – La risposta però arriva dopo 2′ ed è in un sinistro prevedibile di Sammarco dopo una palla lavorata da Dionisi e tenuta in vita da Ciofani in area. Il Frosinone attacca a testa bassa adesso e il Novara tra rimpalli e fortuna si salva sui tiri a ripetizione di Dionisi, Ciofani e Russo. Al 18′ Ariaudo spaventato dalla presenza di Galabinov appoggia un pallone avvelenato a Bardi che rinvia come capita.

Ma nel momento di difficoltà, il Frosinone con uno scatto repentino conquista un calcio di rigore: Dionisi fa tutto da solo a sinistra, tocco e lancio per se stesso, palla controllata di tacco in corsa, la difesa del Novara si apre, Troest saltato in bello stile, a Scognamiglio non resta che toccare  l’attaccante canarino. Dal dischetto va Ciofani, palla da una parte e Da Costa dall’altra. Record di 27 gol in solido della stagione 2014-’15 impattato. Uno a uno mentre il Verona vince con il Cittadella in casa.

E’ sempre Frosinone sull’onda lunga del pari e dell’incitamento della Nord. Soddimo lavora un bel pallone a sinistra, tocco per Dionisi al limite, mezza rovesciata di sinistra e Da Costa para in due tempi. Dalla cintola in su la squadra di Marino crea occasioni a ripetizione: al 31′ palla da Fiamozzi a Dionisi, appoggio di testa per Ciofani che svirgola la palla, Sammarco si avventa sulla sfera, la copre con il corpo ma Chiosa salva un attimo prima del tiro.

 

MACHEDA & GALABINOV SPADRONEGGIANO ED E’ BIS – Il Novara però si affida a Galabinov  che spadroneggia in tutte le zone del campo e fa soffrire tutta la difesa giallazzurra che resta inspiegabilmente senza filtro, la palla transita indisturbata ancora dalla parte di Fiamozzi e Sammarco che la… evitano di principio, i tre centrali giallazzurri sono troppo schiacciati sull’azione dei giocatori in maglia bianca, sponda nemmeno a dirlo dell’ariete bulgaro (e sono due) per Macheda in area, Russo lo sfiora solamente ma per Abisso è calcio di rigore (fortemente dubbio) che l’attaccabte realizza con una botta centrale sotto la traversa. Novara di nuovo avanti. Ma il pacchetto arretrato del Frosinone ancora una volta non impeccabile e senza coperture preventive.

Un tentativo di reazione c’è. La palla transita per i piedi di Dionisi, al 38′ la punta giallazzurra pennella per Ciofani, Scognamiglio anticipa di testa al momento del tiro. Il Frosinone in occasione del raddoppio novarese dà l’impressione di aver subìto il contraccolpo psicologico: errori banali negli appoggi, nervosismo diffuso, distanza saltate, incapacità di giocare in maniera lineare.

 

UN… ABISSO DI VERGOGNA, POI ANCORA MACHEDA – Il Novara ricomincia con una punzecchiata che la dice lunga sull’intenzione di giocarsela a viso aperto. Cinelli lascia sul posto Maiello, la transizione per Galabinov schizza ancora per Cinelli che si era fatto 70 metri di campo. Ma Russo lo costringe a defilarsi ed a buttarla fuori. Qualche fischio piove dalle tribune per la squadra di Marino. E’ sempre il Novara a dettare legge. Al 6′ dopo il giallo a Fiamozzi la palla transita da destra a sinistra. In mezzo al campo le maglie gialle latitano, si intrufola l’ex bolognese Casarini che di destro sfiora il 3-1.

Due cambi contemporanei per Marino: dentro Mokulu per Soddimo e Gori per Sammarco all’8′. Frosinone con il 3-4-3: Mokulo largo a destra, Gori al fianco di Maiello Dionisi reclama per un tocco di braccio di Chiosa su una botta al fulmicotone, Gori lo fa con insistenza ed è subito giallo per lui.

Al 14′ da una punizione da destra, spinta plateale su Ariaudo da parte di Macheda. Sarebbe due volte rigore ma Abisso nega l’evidenza. Ulula di rabbia il Comunale. Al 18′ anche la difesa del Novara sfarfalla, Mazzotta tocca per Ciofani che non ci arriva. E sulla ribattuta, Russo esce dalla posizione con un rilancio sbagliato. Macheda vede lo spazio libero e riparte dettando verso Cinelli, palla di ritorno che l’ex attaccante scuola Lazio infila per il 3-1.

 

L’ASSALTO DELLA DISPERAZIONE – Boscaglia avvicenda Selasi per Koch (24′) e Lancini per Calderoni (30′). Risponde Marino con Kragl per Russo (31′). La Nord continua ad incitare ed è l’unica cosa positiva di questo lunedì dell’Angelo sul campo. Ma il Frosinone è alle corde. Anche se ci prova con tutti gli effettivi con la forza della disperazione. Da Costa prima devia sul palo una botta di Kragl. Poi al 40′ esce a vuoto ma nessun giallazzurro è lesto a toccare nella porta sguarnita. Al 45′ il Comunale si riaccende, esce a vuoto Da Costa e Mokulu appoggia a porta vuota per il 2-3 proprio mentre il tabellone del quarto uomo segna 5′ di recupero. Ma è tardi. Troppo tardi.

 

 

 

 

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