Il Frosinone vuole scatenare il “fattore-Stirpe”

I canarini affrontano alle 15 in casa il Pescara e puntano alla terza vittoria di fila dopo quelle contro l'Empoli e la Juve Stabia. Tra le mura amiche i giallazzurri sono imbattuti, hanno un passo da primato e sono reduci da quattro successi consecutivi. Il tecnico Alessandro Nesta perde Rohden ma torna Paganini. Gli abruzzesi non vincono da 3 giornate però vantano il miglior attacco della serie B con 26 reti.

Alessandro Salines
Alessandro Salines

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Quattro vittorie di fila senza subire gol, nessuna sconfitta, 17 punti in 7 gare, 14 reti segnate e una sicurezza che forse vale più di qualsiasi numero. Il Frosinone al “Benito Stirpe” è una garanzia, ha un passo da primato (solo Benevento e Pordenone hanno fatto meglio ma con una partita in più) e gli avversari di turno devono preoccuparsi.

Anche il Pescara del grande ex Matteo Ciofani (tre promozioni in maglia canarina) che oggi alle 15 approda a Frosinone in una gara d’alta classifica. Gli abruzzesi sono fermi a quota 21 ed hanno 2 lunghezze di ritardo proprio sui canarini. Insomma un match playoff con vista panoramica sul secondo posto che vuol dire promozione diretta.

Sulla cresta d’onda

Frosinone-Pescara del febbraio 2018

Il Frosinone vive un buon momento. Tre successi nelle ultime quattro giornate di cui 2 consecutivi, il secondo in trasferta, domenica scorsa al “Menti” contro la Juve Stabia. La squadra ha un’anima, risponde bene ai comandi del proprio allenatore e nelle retrovie sbaglia poco o nulla. Alessandro Nesta però non abbassa la guardia.

La serie B non ammette pause e l’ascensore della classifica è una macchina infernale che nel giro di una settimana può portarti dalle stelle alle stalle e viceversa.

E’ vero che siamo in salute, ma è necessario stare sempre sul pezzo e non si può mai abbassare il livello di agonismo – sostiene il tecnico nella conferenza pre partita – Non dobbiamo sottovalutare le situazioni e l’avversario. La nostra caratteristica principale deve essere l’attenzione e l’agonismo. Se siamo concentrati sappiamo vincere a modo nostro, adattandoci alla gara. A Castellammare siamo andati, abbiamo letto la partita, l’abbiamo giocata come si doveva giocare. Siamo una squadra esperta e pratica”. 

Un successo col Pescara darebbe grande forza. “Dopo due vittorie sarebbe importante ripetersi per uscire dal gruppone di squadre – aggiunge – Un successo ricoprirebbe grande importanza per la classifica, per il morale e per dare continuità ai risultati. Il campionato è ancora lungo, ma vincere sarebbe sicuramente un grande passo in avanti. Un segnale di grande maturità. Il Benevento ha avuto la svolta quando ha vinto una serie di partite di fila, è stato bravo ad attaccarne diverse e poi riprendere dopo una sconfitta. La svolta è stata quella”.

Frosinone-Pescara di febbraio 2018

Nesta perde il centrocampista Rohden per una distrazione del collaterale del ginocchio destro. Arrivederci al 2020. Peccato perché lo svedese stava diventando un fattore. Ciano e Dionisi sono diffidati e potrebbero condizionare qualche scelta. E poi ci sono 4 gare in 16 giorni e quindi bisogna dosare le energie. Tuttavia la formazione dovrebbe essere quasi fatta. Bardi tra i pali con Brighenti, Ariaudo e Capuano in difesa. A centrocampo rientra Paganini dalla squalifica. Dovrebbe sostituire Rohden nel ruolo di mezzodestro. Nesta intende sfruttare le sue doti da incursore. Per il resto Zampano e Beghetto saranno i quinti, Maiello in cabina regia e Gori l’interno sinistro. Davanti Ciano e Dionisi in pole ma non è esclusa una conferma di Novakovich. 

Il Pescara in difficoltà

La formazione di Luciano Zauri, ex difensore della Lazio come Nesta, non vince da 3 turni (2 pareggi e 1 sconfitta). In settimana il presidente Sebastiani si è fatto sentire e quindi ci si aspetta una reazione forte da parte degli abruzzesi. Tra l’altro nei 7 precedenti a Frosinone i biancazzurri non hanno mai prevalso (3 vittorie ciociare e 4 pareggi). Ma guai a prendere sottogamba una squadra che può vantare l’attacco più prolifico della cadetteria con 26 gol segnati.

Il Pescara è “regina” del gol sia in avvio di ripresa (6 reti segnate dal 46’ al 60’), sia nei 15’ finali di gioco (8 gol dal 76’ al 90’ recuperi inclusi, come Benevento e Salernitana). Inoltre va in rete da 9 partite di fila, per 17 gol totali ed ultimo stop nello 0-3 interno subito dal Crotone, lo scorso 27 settembre. 

E’ una formazione offensiva: gioca con due trequartisti molti forti come Galano e Machin e poi ha elementi di esperienza come Scognamiglio – afferma Nesta – Insomma bisogna  stare attenti quando attaccano e sapere che possono concedere qualcosa in difesa. Il Pescara è questo. Una squadra della quale avere grande rispetto, ha giocatori che possono farti male in qualsiasi momento“. 

L’allenatore del Pescara, Luciano Zauri

Il tecnico Luciano Zauri è pronto a varare l’ennesima rivoluzione tattica con il ritorno alla difesa a tre e la rinuncia al centravanti di peso per puntare su un attacco leggero, veloce e tecnico. Sarà un 3-4-1-2. Davanti al portiere Kastrati, un trio formato da Vitturini, Drudi e Scognamiglio. Sulle fasce Zappa e Crecco, Busellato e Kastanos i mediani. Memushaj agirà sulla trequarti alle spalle di Machin e Galano. Non mancano le defezioni come ha sottolineato lo stesso trainer. Oltre ai soliti Tumminello, Balzano e Fiorillo, si è aggiunto Bettella. Palmiero è convocato ma andrà solo in panchina. 

Il Frosinone è stato costruito per vincere e ultimamente si è messo a pedalare – commenta Zauri – Non sarà molto bello però è una squadra efficace e quadrata. Al di là dei moduli noi dobbiamo correre altrimenti avremo dei problemi. I ragazzi dovranno essere bravi a interpretare la gara. Io credo che abbiamo la classifica che meritiamo, le giornate no capitano a tutti. Proviamo a sempre a vincere. E lo faremo anche a Frosinone“.