[L'ANALISI] La formazione di Alvini ha dimostrato ancora una volta un grande carattere al termine di una partita dai due volti. Oltre ai due marcatori (Raimondo e Kvernadze), da segnalare le prove di Masini e Calò. Il rientro di Ghedjemis regala ad Alvini un sorta di ultimo rinforzo. Ora testa al Genoa per sfruttare l'onda positiva
Sfatato il tabù-Venezia (dopo i due ko della scorsa stagione), conquistati 3 punti-pesantissimi in chiave salvezza: il Frosinone ha dimostrato ancora una volta uno spirito mai domo. E’ stata una partita a dir poco rocambolesca. Dopo aver chiuso la prima frazione con il doppio vantaggio, il Frosinone si è fatto riacciuffare nella ripresa da un Venezia rinvigorito dai cambi e quando l’inerzia è sembrata compromessa a sparigliare le carte ci ha pensato Kvernadze con il definitivo 3-2,
Un tempo per parte
I numeri del match raccontano una gara dai due volti. Il Frosinone non rinnega la propria identità e aggredisce la sfida con il consueto piglio, pressando altissimo e impaurendo un Venezia alle corde fin dai primissimi minuti di gara. Lo spartiacque della prima frazione arriva con l’infortunio di Bella-Kotchap, perno della retroguardia arancioneroverde e costretto alla resa per un problema muscolare. Ad approfittare del riposizionamento di un Halal, in netta difficoltà, è Raimondo, che prima di testa e poi da rapace d’area firma il prezioso doppio allungo giallazzurro. Al riposo il bilancio recita tre tiri nello specchio a zero per i padroni di casa, a fronte di un maggior possesso palla per gli ospiti (61% contro 39%).

Nella ripresa Stroppa ridisegna il Venezia: l’ingresso di Yeboah sposta gli equilibri e accende la manovra veneta. È proprio il numero 10 a dimezzare lo svantaggio, prima della zampata di Sagrado che completa la rimonta. Alvini corre ai ripari inserendo Monterisi e Biriligea per riordinare le idee e, quattro minuti dopo, Oyono disegna una traccia d’esterno per Kvernadze: il georgiano sfrutta la deviazione del solito disastroso Halal e, con una freddezza glaciale davanti a Stankovic, fa esplodere lo “Stirpe”.
Otto minuti di amnesia ma la difesa è ok

Nella retroguardia di Alvini spicca la prova maiuscola di Calvani, autore di un primo tempo impeccabile su Adams: per il centrale di scuola Genoa si contano 13 interventi difensivi, 12 duelli vinti su 15 e 4 chiusure provvidenziali, compresa quella ipnotica su Yeboah lanciato a rete. Bene anche Bracaglia che, pur con qualche responsabilità sul gol del pari, garantisce copertura e si propone con continuità in avanti. Menzione d’onore per Oyono: per lui un assist (più un secondo propiziato), 8 recuperi e tanta generosità sulla corsia.
A centrocampo è Masini-show

Il faro della mediana giallazzurra è indubbiamente il neoacquisto Masini. Oltre all’assist per il 2-0, garantisce equilibrio tattico, sradica palloni e spezza le transizioni avversarie, portando qualità anche nella rifinitura con 5 passaggi completati nell’ultimo terzo di campo. Bene come al solito Calò, che con 27 passaggi riusciti su 30 è il migliore dei suoi, al netto di 3 giocate chiave per il reparto offensivo (primato di gara condiviso con Bracaglia). Piccola involuzione invece per Schmid, che incappa in una giornata no chiusa con appena 16 tocchi e l’ennesima ammonizione.
Raimondo e Kvernadze si prendono la scena

I due marcatori si prendono di diritto la copertina della domenica. Raimondo, ex di turno, timbra la seconda doppietta consecutiva in Serie A, mettendo in crisi la difesa avversaria con 4 tiri nello specchio. Kvernadze viaggia a marce alternate (4 palle perse e un solo dribbiling riuscito) ma, da giocatore di razza, non perdona nell’unica vera chance capitata sul destro.
Altra nota del pomeriggio è il rientro di Ghedjemis, lanciato nella ripresa da Alvini. C’era grande curiosità attorno al suo atteggiamento davanti ai propri tifosi e le risposte sono state decisamente incoraggianti: con due tiri nello specchio e un piglio giusto per far tornare a sorridere i suoi sostenitori. Per come si erano messe le cose, l’algerino rappresenta un vero e proprio “nuovo acquisto” per lo scacchiere giallazzurro.
Testa al Genoa: chance d’oro con un Grifone ferito

I tre punti conquistati contro il Venezia permettono di lavorare con grande entusiasmo in vista del prossimo impegno di campionato contro il Genoa. Una sfida affascinante ma insidiosa, che vedrà il Frosinone sfidare un Grifone in netta difficoltà: la formazione guidata da Daniele De Rossi sta attraversando un inizio campionato estremamente delicato, afflitta da problemi di rendimento e alla disperata ricerca di un’identità sul campo.
Per i ragazzi di Alvini si tratterà quindi di una ghiotta opportunità per dare continuità ai risultati e capitalizzare il momento di sbandamento dei liguri, ma servirà massima concentrazione per evitare trappole contro un avversario a caccia di riscatto.



