Podio e contropodio di Frosinone-Pordenone 1-1

Podio e contropodio di Frosinone-Pordenone 1-1. Gli episodi chiave ed i protagonisti in positivo ed in negativo nella gara.

Alessandro Salines

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Podio e contropodio di Frosinone-Pordenone 1-1. Gli episodi chiave ed i protagonisti in positivo ed in negativo nella gara. (Leggi qui la cronaca Frosinone dei miracoli: rimonta il Pordenone 1-1)

PODIO

Boloca

A Reggio Emilia aveva esordito giocando una manciata di minuti. E qualcosa di buono si era visto. Contro il Pordenone debutta dall’inizio ed è uno dei migliori. Mostra coraggio, personalità e numeri. Schierato da mezzala, tiene bene la posizione, non ha paura di puntare l’uomo ed a saltarlo. Corre tanto e sa pure spezzare il gioco degli avversari. Mette lo zampino nella rete del pareggio. Sua l’iniziativa e il tiro, ribattuto da Perisan e poi spinto in rete da Parzyszek.

A pensare che la stagione scorsa giocava in serie D al Fossano. Ma se lo ha scelto un fine scopritore di talenti come Guido Angelozzi, evidentemente la stoffa c’è. Un giocatore che può diventare importante per il Frosinone del futuro intenzionato a puntare sui giovani.  

Il Frosinone Calcio

Non ha scelto scorciatoie e neppure ha chiesto aiuti dall’alto. Di fronte ad un’emergenza quasi impossibile da gestire il club giallazzurro ha deciso la linea del rigore e del rispetto del protocollo covid. Giustamente ha fatto anche i suoi calcoli e probabilmente si giocherà il bonus-rinvio mercoledì in occasione della trasferta di Pisa.

La squadra di Nesta è scesa in campo senza 13 giocatori positivi (in tutto gli assenti erano 17), ha dato l’anima ed alla fine ha strappato un pari che vale come una vittoria. I giovani e le riserve non hanno fatto rimpiangere i titolari, regalando ai tifosi una domenica di cui essere orgogliosi.

Una prova di grande sportività e professionalità sottolineata da decine di post di complimenti apparsi sui vari canali social. Su tutti il tweet di Riccardo Cucchi, storico radiocronista di “Tutto il calcio minuto per minuto: “Debbo dire che con 14 giocatori positivi e solo 3 in panchina il Frosinone, che gioca e pareggia, merita una citazione speciale”.

Gori

È il simbolo della piccola impresa effettuata dal Frosinone contro il Pordenone. Fascia di capitano al braccio, petto in fuori ed orgoglio da vendere, non ha esitato a giocare fuori ruolo, al centro della difesa.

Poteva andare incontro ad una figuraccia ed invece ha dimostrato che con il cuore nulla è precluso. Da ciociaro di razza ha incarnato quella tigna propria di questa terra. Gori ha rappresentato in campo tutti i tifosi che davanti alla tv hanno trepidato per una squadra che all’inizio faceva tenerezza ed invece ha mostrato la faccia cattiva. E va anche detto che Gori centrale si è rivelata una felice intuizione di Nesta.

Insomma Mirko in difesa ci può stare per senso dell’anticipo e della posizione oltre alla grinta che lo ha sempre contraddistinto.    

CONTROPODIO

La sfortuna di Ciano

In una domenica ricca di emozioni e belle sensazioni, c’è anche una brutta notizia: l’infortunio del fantasista campano. Un incidente al ginocchio destro da valutare e che fa stare in apprensione il club giallazzurro. Una tegola che non ci voleva in un periodo di grande emergenza con il reparto avanzato ridotto all’osso.

La speranza è che l’attaccante possa recuperare presto. Tra l’altro a febbraio scorso Ciano si era infortunato gravemente all’altro ginocchio ed era rimasto fuori per diversi mesi. Un 2020 iniziato e finito male. Prima dell’incidente si era battuto con grande impegno.

Un po’ punta ed un po’ trequartista aveva dato da fare ai difensori friulani. La sua uscita dal campo poteva diventare fatale ed invece la reazione dei canarini è stata eccezionale.

Protocollo covid e regolamenti

Il documento sottoscritto da Governo e Figc per consentire lo svolgimento dei campionati presenta più di qualche lacuna. Quanto successo al Frosinone ma in precedenza anche alla Reggiana e al Cittadella dovrebbe far riflettere. Come il caos successo per Juventus-Napoli o in Serie C in Casertana-Viterbese. Insomma ci sono dei punti da rivedere.

Ma anche le Leghe dovrebbero fare la loro parte correggendo alcune norme come quella del bonus-rinvio. Ogni società infatti dovrebbe averne almeno 2 anche perché in caso di focolaio i giocatori non possono recuperare prima di due settimane. Tra l’altro in Serie B ci sono più spazi per i recuperi considerando che i club non sono impegnati nelle coppe europee.

La presunzione del Pordenone

Ancora una volta i friulani hanno preso sottogamba il Frosinone e sono rimasti delusi. Era già successo nella doppia semifinale dei playoff. Dopo la vittoria allo “Stirpe” all’andata la squadra di Tesser si sentiva già qualificata ed invece nel ritorno è stata sorpresa dal Frosinone che con un micidiale uno-due ha ribaltato la sfida ed è volato in finale. La storia si è ripetuta.

Contro un Frosinone decimato dal covid-19, il Pordenone ha pensato di fare una passeggiata. Ancor di più dopo il gol del vantaggio di Diaw. Ed invece ha sbattuto contro un Frosinone indomito che ha strappato un pari pesante e forse avrebbe meritato anche di più. La presunzione è proprio una brutta bestia. E nel calcio può essere fatale.

Frosinone-Pordenone
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