Le pagelle di Frosinone – Pordenone: Podio e Contropodio

Podio e contropodio di Frosinone-Pordenone. Gli episodi chiave e gli uomini protagonisti in positivo ed in negativo nella gara.

Alessandro Salines
Alessandro Salines

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PODIO

Ciano

Una partita in chiaroscuro ma è comunque decisivo per la causa. Il fantasista giallazzurro firma il gol del pari (settimo sigillo stagionale) e quantomeno evita la sconfitta al Frosinone. Per il resto rimedia un’ammonizione pesante e forse evitabile. Diffidato, sarà squalificato e salterà la difficile trasferta di Ascoli.

Non appare in serata di grazia, le marcature ruvide dei difensori friulani lo tengono alla larga e probabilmente s’innervosisce. Nel primo tempo una conclusione da ottima posizione ma lenta e imprecisa. Meglio nella ripresa quando appare più vivace. Nell’episodio decisivo non si spaventa. Malgrado De Gregorio pari il suo rigore, riesce a segnare sulla respinta.

Dionisi

Una perla tanto per cominciare alla grande il 2020 e il girone di ritorno. Pronti e via e con una punizione a giro sblocca la gara e la mette in discesa per il Frosinone. Sesto gol in campionato, una prodezza degna del numero 10 che porta sulle spalle.

Molto combattivo, tiene sulle spine la coppia di centrali Camporese-Barison. È chiaro che il baricentro troppo basso della squadra non lo favorisce e talvolta è troppo frenetico. Il cartellino giallo al 25′ della ripresa lo metterà fuori causa per la prossima partita. E così il Frosinone si ritroverà a giocare ad Ascoli senza i due attaccanti titolari

Rohden

Reduce dall’infortunio al collaterale del ginocchio destro, Nesta non lo rischia dal 1′. Nel secondo tempo però il tecnico lo getta nella mischia per alzare il livello di pericolosità della squadra. Lo svedese risponde presente ed ha un buon impatto sul match.

Il suo ingresso consente al Frosinone di manovrare con maggiore incisività. Al suo attivo un assist per Ciano dopo un inserimento puntuale ed un colpo di testa che per poco non regala ai canarini il 3-2. Il suo completo recupero diventa fondamentale per il proseguo del campionato dei giallazzurri.

Frosinone-Pordenone 2-2

CONTROPODIO

Ariaudo

La difesa giallazzurra soffre tanto. Come era solo capitato ad inizio stagione. Ed Ariaudo è un po’ l’emblema di una gara difficile e molto dura. Il centrale scuola Juve fatica come i suoi compagni a contenere gli attaccanti avversari che hanno stazza, buona tecnica e fanno divinamente a sportellate.

Sul gol del pari poi si fa anticipare da Candellone più lesto sulla parata di Bardi. Una serata complicata dopo un girone d’andata giocato da protagonista.

Maiello

Tesser sa che il centrocampista campano è il metronomo dei giallazzurri. Dai suoi piedi passa il gioco e dipendono le sorti della squadra. E così il tecnico del Pordenone gli riserva un trattamento speciale. Gavazzi (tra i migliori in campo) lo “scherma” sin dalla trequarti frusinate. E poi gli altri centrocampisti friulani a turno raddoppiano e triplicano la marcatura sul regista.

Insomma c’è poco da fare per Maiello che non riesce a trovare le giuste contromisure ed è pure impreciso. Nel secondo tempo le cose vanno leggermente meglio con l’ingresso di Rohden e Tabanelli più nel vivo della manovra.

Gori

Tanta buona volontà ma scarsa precisione e lucidità. Nella battaglia a centrocampo spesso e volentieri perde i duelli contro avversari aggressivi e fisicamente più forti. Sarebbero serviti più palleggio, geometrie e qualità per mettere in difficoltà i “ramarri”. Sull’asse di destra dialoga con Paganini ma senza combinare un granchè.

Nel finale di primo tempo ha la chance del 2-1. Il suo tiro a pochi passi dalla porta è centrale e finisce tra le braccia di De Gregorio. Dopo 14′ della ripresa viene sostituito con Rohden.