Frosinone, quello spirito da battaglia che fa cambiare velocità

Due punti nelle ultime due giornate permettono almeno di non veder alterate le distanze dalle dirette avversarie. Ma per restare, al momento, aggrappati al carro playoff bisogna ricominciare a dare il 110% sul campo. Classifica sempre corta: 15 squadre in 11 punti, con il famoso filotto cambia tutto. Il Var e la gol line technology vanno di pari passo, per scacciare boatos e fantasmi. L'impegno dal primo giorno del presidente della Lega di B, Balata

Giovanni Lanzi

Se lo chiamano 'Il Maestro' non è un caso

Dieci giorni alla fine della sessione invernale del mercato che arriva sempre puntuale come elemento di disturbo ma distogliere la testa dal campionato non è ammesso. Il Frosinone per restare aggrappato al carro playoff deve prima di ogni cosa ritrovare lo spirito di battaglia che ne ha segnato le stagioni migliori. Lo spirito di battaglia di tutti i protagonisti: chi va in campo, in panchina o in tribuna.

Frosinone-Pordenone

Un Frosinone al 110% delle proprie possibilità è in grado di tenere alto il livello della prestazione. Appena al di sotto di quel limite, rischia. Lo ha dimostrato nella seconda parte del girone di andata quando – complice qualche aggiustamento – la squadra di Nesta ha inanellato 10 risultati utili su 11 gare (anche se con qualche pareggio di troppo), perdendo (male) solo a La Spezia.

Significa che questa squadra ha dei valori che non possono essere andati dispersi all’improvviso per colpa di 2 sconfitte di fila come quella di Benevento (1-0) contro una squadra che ha ammazzato il campionato da 4 mesi e in casa con il Crotone al 91’. Quei valori e quello spirito vanno rispolverati.

E dovrà essere ancora più bravo mister Nesta a rialzare il livello di autostima dell’intero gruppo. La fine del girone di andata (a Pisa) e l’inizio del girone di ritorno (in casa col Pordenone) hanno fruttato 2 punti ma in questo caso bisogna anche provare a ragionare sulle distanze che almeno non cambiano. È vero che il Pordenone ha anche una spanna in più per effetto degli scontri diretti ma non ha preso il volo. E la famosa logica del pareggio che toglie due punti agli avversari va sempre tenuta in debita considerazione. Sempre in attesa che si ritrovi tutti lo spirito di battaglia di un altro Frosinone.

TRA RETROCESSIONE E PROMOZIONE
Alessandro Nesta, Frosinone Calcio, © Emiliano. Grillotti

La classifica sforna un dato eloquente: dai 34 punti del Crotone terzo in classifica ai 23 dell’Empoli al quart’ultimo posto ci sono ben 15 squadre. Coast-to-coast: dai -1 alla promozione diretta ai +5 sulla retrocessione. Tutte raccolte in 11 punti.

Semplicemente poco meno di 4 vittorie di fila e si parlerebbe di remuntada o baratro. Il classico filotto che in serie B è alla portata di tutte le squadre. La verità come sempre sta nel mezzo: ci sono formazioni che potrebbero aver dato il massimo (Benevento a parte) ed altre che finora hanno avuto andamenti altalenanti. Il Frosinone non si è espresso del tutto. Ha ampi margini di miglioramento, direttamente proporzionali alla crescita di uomini-cardine dello schieramento.

PANCHINE, OCCHIO MAGICO E VAR

Nel frattempo salta la settima panchina di serie B. O meglio, è il tecnico del Pescara, Zauri, a lasciare prima che la decisione del patron Sebastiani di esonerarlo prendesse corpo. Dovrebbe salire dalla formazione Primavera Legrottaglie a meno di ribaltoni dell’ultima ora anche. Sarebbe per l’ex difensore della Juventus una promozione come la fu quella di Zauri quando rilevò Pillon al termine dello scorso campionato. Intanto in serie B si continua a parlare di Var. E l’impressione è che se ne parlerà sempre di più fino alla 38.a giornata perché i punti che prima pesavano, adesso sono macigni.

Ma prima che della Var si dovrebbe parlare della gol-line technology, il famoso occhio magico collegato all’auricolare dell’arbitro. Gol o non gol ha lo stesso peso di rigore o non rigore, fuorigioco o non fuorigioco, espulsione o non espulsione. Fa bene il presidente della Lega di B, avvocato Mauro Balata, a tornare sull’argomento generale. Anche per sensibilizzare la Figc e il presidente Gravina ad una sempre maggiore attenzione verso gli sforzi che compiono i club di serie B. Gravina che peraltro prima della fine dell’anno aveva definito l’introduzione della tecnologia “una testimonianza della modernità dei tempi, dobbiamo impegnarci tutti per migliorarlo”.

Arbitro consulta il Var / Ph.Vitez-Ag. Aldo Liverani

La gol line technology, secondo degli studi fatti, costerebbe 175.000 euro per l’installazione dell’impianto (la cui sola manutenzione è a carico dei Club) più circa 2.000 euro a gara. Costi in questo caso suddivisi tra Società e Figc. Molto più economica degli arbitri di porta che sono costati alla Figc circa 800.000 euro a stagione. Quanto alla Var, differenze sostanziali tra serie A (circa 300.000 euro a stagione) e serie B (circa 6.000 euro a partita, poco meno della metà), anche in funzione dell’utilizzo di 8 telecamere invece che 12.

Ma sarebbe già un grande successo ascrivibile alla caparbietà dell’attuale gestione. E la serie B, a regime – come ha evidenziato lo stesso Balata che si è sempre battuto fin dall’inizio del proprio mandato per l’introduzione della tecnologia – sarebbe il primo campionato di Seconda Divisione europeo ad attuare il protocollo completo. Aiuterà, si spera, a far parlare sicuramente meno a casaccio ed a dipingere intrighi di palazzo inesistenti.

LE ALTRE DI SERIE B

Castori in settimana aveva chiesto corsa e un pizzico di follia e così è stato: il Trapani, in attesa che si completi la rivoluzione dalla sessione invernale del mercato, arpiona 3 punti in casa con l’Ascoli che in classifica è a -1 dal Frosinone. La doppietta di Pettinari e un gol Luperini annullano il provvisorio pareggio dei marchigiani firmato dal neo acquisto Morosini. In casa Ascoli – che domenica sera ospiterà proprio il Frosinone – scoppia anche il caso Da Cruz che prima si fa espellere e poi litiga con i propri tifosi. Il patron Pulcinelli – al seguito della squadra – mette la pietra tombale sull’esperienza dell’ex parmense ad Ascoli ed allo stesso tempo conferma Ninkovic.

Il campionato di Serie B

Tra le partite del sabato (5 espulsi in totale, 2 in Trapani-Ascoli) particolare attenzione agli otto gol divisi equamente tra Livorno ed Entella. Una partita che gli orobici vincevano 3-0 dopo 45’. E 4-3 al 93’. Prima di farsi raggiungere su una dormita della difesa ed un’uscita tardiva del portiere Plizzari. Sfida vietata ai cuori deboli. Il presidente Spinelli si accascia dopo il 4-3 ma nessuno osa immaginare come abbia preso la rete del pareggio. E dire che il Livorno è anche abbastanza abituato ad altalene del genere: memorabile il 3-4 in casa col Chievo dopo essere stati allegramente sul 3-1.

Più che una sessione di mercato agli orobici servirebbe uno psicologo. La squadra di Tramezzani agguantata dal Trapani a 20 punti, quella di Boscaglia è quarta a -5 dal secondo posto, A -1 dai playoff sale la Juve Stabia che in casa è un rullo compressore (Frosinone a parte): 1-0 all’Empoli rivoluzionato con gli innesti di La Mantia, Ciciretti e Tutino in attesa anche di Fiamozzi. A decidere è il solito Forte, al suo nono gol stagionale.

La squadra di Muzzi – che nella giornata di ieri ha visto il patron Corsi – oggi giocherebbe il playout con la Cremonese che – tra un arrivo, una partenza e l’ennesimo cambio in panchina – non va oltre lo 0-0 in casa col Venezia che può recriminare davvero. I grigiorossi perdono anche il secondo portiere per infortunio. E a nulla serve l’avvicendamento tra Ceravolo e Ciofani nel finale.

Parte male l’avventura di Cosmi alla guida del Perugia: 2-0 del Chievo maturato tra il 90’ e il 91’ dopo che i grifoni avevano giocato e sprecato anche se in formazione rimaneggiata. La risolve la fisicità di Ceter che sblocca il parziale e si procura il rigore del 2-0 realizzato poi da Meggiorini. Chi sale prepotentemente in zona playoff è la Salernitana che vince con una doppietta dell’attaccante Djuric in casa del Pescara (2-1) ed ora è settima.

Il Frosinone Calcio

Pari e patta tra Spezia e Cittadella con i granata che trovano l’1-1 con un rigore di Iori dopo la rete iniziale di Gyasi e restano a -1 dal Crotoneche nel posticipo della 20.a giornata sbanca il ‘San Vito-Marulla’ di Cosenza col giallo: a 30’ dalla fine un gol netto del Cosenza non è stato concesso per svista arbitrale. Curiosità: il Cosenza perde allo stesso modo, a parti rovesciate, con cui aveva vinto con l’Empoli e cioè grazie ad una rete galeotta non rilevata dalla terna, peraltro nella stessa porta.

Il Benevento infine ha pareggiato (1-1) in casa col Pisa: la striscia di vittorie di fila si ferma ad 8 ma per la squadra di Inzaghi è semplice dettaglio visto il +12 sul secondo posto e il +16 sul terzo. I sanniti possono già iniziare a pensare alla prossima serie A con largo anticipo, un vantaggio da poter sfruttare.