Frosinone ripartirà dal record di tiri per lanciare l’assalto finale alla Serie A

[IL MOTIVO] La squadra giallazzurra è quella che ha concluso di più in Serie B. Un dato che regala fiducia in vista delle ultime 6 partite ed è indicativo sulla grande mole di gioco dei ciociari. Seconda è la capolista Venezia che invece vanta il primato delle stoccate nello specchio. Monza e Palermo fuori dal podio

Alessandro Salines

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Tirare, segnare, vincere e sognare. E’ un’equazione semplice a formularla quanto una filastrocca per bambini ma poi bisogna metterla in pratica sul campo ed è tutt’altro che facile. Un’equazione fondamentale soprattutto nel finale di stagione quando tutte le squadre si giocano la vita (sportivamente parlando ovviamente).

Prendete la volata-promozione con protagoniste Venezia, Frosinone, Monza e Palermo racchiuse in 7 lunghezze e in corsa per i due posti in Serie A: alla ripresa dopo la sosta bisognerà solo vincere, 6 partite decisive dove i punti scotteranno. E per questo serve tirare in porta e gonfiare la rete.

Frosinone, record di conclusioni

Fares Ghedjemis

Alvini domenica 5 aprile, a Pasqua, può ripartire con fiducia nella sfida interna contro il Padova del neo tecnico Roberto Breda. La sua squadra infatti può vantare il record di tiri del campionato: 767 in 32 giornate, una media di quasi 24 a partita. Chiaro segno di una formazione che crea tanto gioco e conclude altrettanto. D’altronde il Frosinone si è contraddistinto in questo torneo per un calcio offensivo che lo ha portato a lottare per la promozione diretta. Il tecnico inoltre ha saputo trasmettere una mentalità vincente sia in casa che in trasferta.

Di Nardo, autore di 11 reti col Pescara (Foto © Pescara Calcio)

Alle spalle del Frosinone, la capolista Venezia con 757 tiri. Più staccate le altre contendenti Palermo (642) e Monza (626), malgrado una batteria di attaccanti di altissimo profilo. I siciliani tra l’altro annoverano il capocannoniere del torneo Pohjanpalo a segno 21 volte. Hanno tirato di più il Modena, terza in questa speciale graduatoria con 695 e sesta in classifica, e a sorpresa il fanalino di coda Pescara (672). Sembra un paradosso ma il calcio è bello proprio per questo. Avellino (424), Reggiana (467) e Padova (481) sono le squadre che hanno tirato meno.

Tiri nello specchio, evviva la precisione

Giovanni Stroppa

Per quanto riguarda le conclusioni in porta davanti a tutte ci sono sempre Venezia e Frosinone anche se a posizioni invertite. La capolista ne ha collezionate 552 ed i giallazzurri 550. E non è un caso che abbiano i 2 migliori attacchi del torneo con 64 gol (Venezia) e 62 (Frosinone). Quindi brillano pure per precisione.

Anche in questo caso Palermo e Monza non sono tra le prime del campionato. I rosanero e i brianzoli sono appaiati al quinto posto a quota 455. Come per i tiri in generale, terza e quarta il Modena (486) e il sorprendente Pescara (476). Le formazioni meno precise sono Avellino (308), Reggiana (326) e Bari (343). Numeri che confermano le difficoltà in classifica soprattutto dei pugliesi e degli emiliani.

Tiri e cinismo

Liberali, trequartista del Catanzaro

Singolare la classifica della percentuale tiri-gol. Ai primi 2 posti non figurano le 4 sorelle in corsa per la promozione ma bensì l’Avellino che ha concluso poco ma è stata finora la più cinica con l’8.7 % di realizzazioni. A fronte di 424 tiri infatti ha segnato 37 reti.

Al secondo posto il Catanzaro di Aquilani con 8,5 % (575 e 49). Al terzo il Venezia (8,4 %, 758, 64), poi Palermo (8,1 %, 642, 52), Frosinone (8,1 %, 767, 62) e Monza (8,0 %, 626, 50). Entella (5,2 %, 595 e 31), Sampdoria (5,4 %, 577, 31) e Mantova (5,8 %, 625, 36) hanno le percentuali più basse nel rapporto tiri-gol.