[IL MOTIVO] La squadra giallazzurra è quella che ha concluso di più in Serie B. Un dato che regala fiducia in vista delle ultime 6 partite ed è indicativo sulla grande mole di gioco dei ciociari. Seconda è la capolista Venezia che invece vanta il primato delle stoccate nello specchio. Monza e Palermo fuori dal podio
Tirare, segnare, vincere e sognare. E’ un’equazione semplice a formularla quanto una filastrocca per bambini ma poi bisogna metterla in pratica sul campo ed è tutt’altro che facile. Un’equazione fondamentale soprattutto nel finale di stagione quando tutte le squadre si giocano la vita (sportivamente parlando ovviamente).
Prendete la volata-promozione con protagoniste Venezia, Frosinone, Monza e Palermo racchiuse in 7 lunghezze e in corsa per i due posti in Serie A: alla ripresa dopo la sosta bisognerà solo vincere, 6 partite decisive dove i punti scotteranno. E per questo serve tirare in porta e gonfiare la rete.
Frosinone, record di conclusioni

Alvini domenica 5 aprile, a Pasqua, può ripartire con fiducia nella sfida interna contro il Padova del neo tecnico Roberto Breda. La sua squadra infatti può vantare il record di tiri del campionato: 767 in 32 giornate, una media di quasi 24 a partita. Chiaro segno di una formazione che crea tanto gioco e conclude altrettanto. D’altronde il Frosinone si è contraddistinto in questo torneo per un calcio offensivo che lo ha portato a lottare per la promozione diretta. Il tecnico inoltre ha saputo trasmettere una mentalità vincente sia in casa che in trasferta.

Alle spalle del Frosinone, la capolista Venezia con 757 tiri. Più staccate le altre contendenti Palermo (642) e Monza (626), malgrado una batteria di attaccanti di altissimo profilo. I siciliani tra l’altro annoverano il capocannoniere del torneo Pohjanpalo a segno 21 volte. Hanno tirato di più il Modena, terza in questa speciale graduatoria con 695 e sesta in classifica, e a sorpresa il fanalino di coda Pescara (672). Sembra un paradosso ma il calcio è bello proprio per questo. Avellino (424), Reggiana (467) e Padova (481) sono le squadre che hanno tirato meno.
Tiri nello specchio, evviva la precisione

Per quanto riguarda le conclusioni in porta davanti a tutte ci sono sempre Venezia e Frosinone anche se a posizioni invertite. La capolista ne ha collezionate 552 ed i giallazzurri 550. E non è un caso che abbiano i 2 migliori attacchi del torneo con 64 gol (Venezia) e 62 (Frosinone). Quindi brillano pure per precisione.
Anche in questo caso Palermo e Monza non sono tra le prime del campionato. I rosanero e i brianzoli sono appaiati al quinto posto a quota 455. Come per i tiri in generale, terza e quarta il Modena (486) e il sorprendente Pescara (476). Le formazioni meno precise sono Avellino (308), Reggiana (326) e Bari (343). Numeri che confermano le difficoltà in classifica soprattutto dei pugliesi e degli emiliani.
Tiri e cinismo

Singolare la classifica della percentuale tiri-gol. Ai primi 2 posti non figurano le 4 sorelle in corsa per la promozione ma bensì l’Avellino che ha concluso poco ma è stata finora la più cinica con l’8.7 % di realizzazioni. A fronte di 424 tiri infatti ha segnato 37 reti.
Al secondo posto il Catanzaro di Aquilani con 8,5 % (575 e 49). Al terzo il Venezia (8,4 %, 758, 64), poi Palermo (8,1 %, 642, 52), Frosinone (8,1 %, 767, 62) e Monza (8,0 %, 626, 50). Entella (5,2 %, 595 e 31), Sampdoria (5,4 %, 577, 31) e Mantova (5,8 %, 625, 36) hanno le percentuali più basse nel rapporto tiri-gol.



