Frosinone ritrova la Serie B e… Fabio Grosso

Per la squadra giallazzurra sarà il 13° campionato cadetto a partire dal 2006. Tre promozioni, 1 semifinale e 2 finali playoff sono i risultati raggiunti nell’ultimo decennio. Si parte il 17 agosto con l’open day fissato il giorno prima. Il Sassuolo batte il primo colpo: panchina affidata all’ex tecnico canarino

Alessandro Salines

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Il Frosinone ha fatto “tredici” ma non ha vinto niente. Anzi ha perso tanto ovvero il ricco e prestigioso palcoscenico della Serie A dopo un finale di stagione a dir poco rocambolesco. E’ un “tredici” dunque amaro e sfortunato come viene considerato nella cultura popolare di molti Paesi del mondo. Tuttavia bisogna voltare pagina e focalizzarsi sul campionato di Serie B che il club giallazzurro ritrova dopo un anno appena. Sarà appunto il tredicesimo torneo cadetto della storia del Frosinone a partire dal primo nel 2006-2007.

Insomma una categoria che i canarini ormai conoscono bene e dove spesso sono stati protagonisti come 12 mesi orsono quando trionfarono alzando al cielo la Coppa Nexus.

Ma come sarà la prossima Serie B? Cosa ritroverà il Frosinone a distanza di un anno?

Date, tv ed eventi

Mauro Balata (Foto: Canio Romaniello / Imagoeconomica)

Il campionato scatterà venerdì 16 agosto con il tradizionale open day che inaugurerà la stagione alla presenza del presidente della Lega Mauro Balata e delle altre istituzioni interessate. La prima giornata poi proseguirà il 17 e 18 agosto con le altre 9 partite in programma. Quattro i turni infrasettimanali di cui 2 B-Day diurni il 26 dicembre e il primo maggio. A metà luglio invece ci sarà la presentazione del calendario per la seconda volta asimmetrico. La location non è stata ancora decisa. L’anno scorso la cerimonia si è svolta a Como nella splendida cornice di Villa Olmo.

Il campionato dovrebbe essere trasmesso ancora una volta da Dazn e Sky. Condizionale d’obbligo. Il contratto è scaduto quest’anno, l’asta per i nuovi diritti tv è andata deserta e quindi le trattative sono proseguite privatamente. Si attende l’ufficialità del nuovo accordo su una base di 40 milioni annui. Otto di meno del precedente contratto ma la Lega punta a recuperare con gli sponsor istituzionali e sulla vendita dei diritti all’estero che hanno già avuto ottimi riscontri (negli anni scorsi sono stati acquisiti da 56 Paesi).

La nuova geografia

Lo stadio “Rigamonti” di Brescia

All’appello mancano ancora 2 squadre: la perdente della finale playoff tra Cremonese-Venezia e la vincente della final four di Serie C (Carrarese-Benevento ed Avellino-Vicenza). Per il resto l’ideale Italia della Serie B è fatta. Le novità sono le 3 retrocesse ovvero Frosinone, Sassuolo e Salernitana. Poi le 3 promosse direttamente: Cesena, Mantova e Juve Stabia. Si tratta di 3 ritorni in B che in passato hanno già frequentato. Completano il quadro le 12 confermate: Bari, Brescia, Catanzaro, Cittadella, Cosenza, Modena, Palermo, Pisa, Reggiana, Sampdoria, Spezia e Sud Tirol.

Rappresentata l’Italia da Nord a Sud (isole comprese). La regione più presente è l’Emilia Romagna con 4 formazioni (Sassuolo, Modena, Reggiana e Cesena). Lombardia e Campania per adesso hanno 2 club (Brescia e Mantova; Salernitana e Juve Stabia) che però potrebbero diventare 3 in base ai risultati dei playoff. Due squadre per la Calabria (Cosenza e Catanzaro), 1 per Lazio (Frosinone), Puglia (Bari), Sicilia (Palermo), Trentino Alto Adige (Sud Tirol), Veneto (Cittadella) e Toscana (Pisa) che potrebbero schierarne un’altra se Vicenza e Carrarese venissero promosse.

Tre capoluoghi di regione: Bari, Catanzaro e Palermo che è anche la città più grande con quasi 700 mila abitanti. La più piccola è Cittadella con le sue 20 mila anime.

Retrocesse e le solite big in pole

Fabio Grosso

Quasi impossibile esprimere un giudizio tecnico sul campionato. La Serie A è appena finita, ci sono ancora le finali playoff di B e C. Le società si stanno organizzando, diverse panchine libere o in bilico. Ma come ogni anno non è azzardato pronosticare le 3 retrocesse in prima fila se non altro per il paracadute incassato che garantisce risorse importanti. Ed infatti il Sassuolo ha subito messo a segno un bel colpo affidando la guida tecnica a Fabio Grosso che un anno fa aveva stravinto il campionato col Frosinone.

In pole poi le solite big come Sampdoria, Bari (dopo aver rischiano la retrocessione cercherà di rilanciarsi), Palermo, Brescia, Spezia ed 1 tra Cremonese e Venezia. I blucerchiati non possono sbagliare 2 stagioni di fila. Occhio anche alle neo promosse che sulle ali dell’entusiasmo possono inserirsi nei primi posti.   

Tredici campionati e un palmares di tutto rispetto

Ivo Iaconi, tecnico del primo Frosinone in Serie B

Il Frosinone ha debuttato in Serie B nel 2006-2007 dopo la vittoria dei playoff in finale col Grosseto di Allegri. Un battesimo di fuoco in un torneo difficilissimo, una Serie A2 con società importanti come Juve, Napoli, Genoa, Bologna, Lecce, Bari e Brescia. Solo per fare qualche nome. I ciociari sono rimasti in B 5 anni di fila prima di retrocedere nel 2011. Poi nel 2014 il ritorno dopo aver vinto i play-off contro il Lecce di Miccoli. Quel successo ha aperto il ciclo d’oro del Frosinone. Tre promozioni in Serie A di cui 2 dirette, 1 semifinale e 2 finali playoff. L’anno passato il miglior risultato con il primo posto e tanti record.

Facendo un po’ di storia, il prossimo sarà il 93° campionato cadetto a partire dal 1929-1930. Finora hanno partecipato 143 squadre. Il Brescia si presenterà ancora una volta con i galloni della formazione con più presenze: 65. Poi Verona (53), Modena (52), Bari (48) e Palermo (46). Lo stesso Brescia e l’Atalanta hanno il record di promozioni (12). Il Benevento è l’unica promossa in Serie A all’esordio tra i cadetti.

Il Frosinone invece fa parte del ristretto novero di compagini che hanno conquistato la doppia promozione dalla C all’A. Le altre sono Como, Lecce, Modena (2 volte ciascuno), Bari, Bologna, Brescia, Cagliari, Cesena, Empoli, eFiorentina, Genoa, Napoli, Novara, Parma, Spal e Varese. Il Parma infine è l’unica aver effettuato il salto triplo in 3 anni dalla Serie D all’A.