[L'ANALISI] Lo strapotere della squadra giallazzurra contro la Juve Stabia suggellato dai numeri: 18 tiri a 10 (con un parziale di 11 a 2 solo nella prima frazione), 8 tiri in porta a 0 e 4 angoli a 1. Il primo tris di vittorie ha confermato lo splendido momento di forma che ha consentito ai ciociari di conquistare il primato
Per la prima volta in stagione il Frosinone di Alvini vince tre partite consecutive e, complice il mezzo passo falso in casa del Monza che, contro il Sudtirol non va oltre il pari, torna in testa alla classifica, agganciando proprio i brianzoli a 31 punti. Per archiviare la pratica Juve Stabia arrivano ancora tre gol, con i ciociari che conquistano i tre punti in un match a senso unico fin dalle primissime battute. Sugli scudi Kvernadze, che ma realizza la sua prima doppietta in carriera.
Dominio assoluto, anche nei numeri
Questa volta i numeri non mentono, con il Frosinone che prende in mano la partita e non la molla per tutti e novanta i minuti di gioco. Il monologo ciociaro è così espresso nei dati: 18 tiri a 10 (con un parziale di 11 a 2 solo nella prima frazione), 8 tiri in porta a 0 e 4 angoli a 1.

L’unico dato che sorride alla Juve Stabia è il possesso palla che, complice una partita archiviata già a 25 minuti dalla fine (quando il punteggio era già sul 3 a 0), vede la percentuale leggermente in favore degli ospiti (51%). Se infatti andiamo ad analizzare la prima frazione di gioco, quando il match era ancora aperto ad ogni possibile risultato, notiamo come anche il predominio del campo risulta favorevole ai ciociari con il 56% di possesso e ben 171 passaggi riusciti contro i 121 dei campani.
Difesa poco impegnata, Calvani si regala il primo gol
Turno di assoluto riposo per Palmisani, che si limita ad orchestrare i movimenti della sua retroguardia (orfana dello squalificato Monterisi). Per l’estremo difensore ciociaro, infatti, non arriva nessun chiaro pericolo con gli ospiti che non calciano mai all’interno dello specchio, con l’azzurrino che si limita a due uscite di ordinaria amministrazione.

Bene Cittadini, alla seconda da titolare in stagione (chiusa con il 98% di passaggi riusciti) e, soprattutto Calvani, che insacca di testa il preciso cross di Calò da corner e realizza il primo gol in maglia Frosinone. Prestazione positiva anche per i due terzini, Oyono e Bracaglia (al ritorno dalla squalifica): il primo cerca sempre di creare la superiorità numerica in fase di transizione, mettendo a segno 8 contrasti e 4 dribbling, il secondo lancia Kvernadze in profondità per l’assist del vantaggio ciociaro.
Il centrocampo spicca, cambiano le gerarchie?
Nonostante una positività generale, a spiccare è ancora una volta la prestazione del centrocampo con il duo di mediana Cichella-Calò che si regala un assist a testa per il gol del raddoppio e per quello della sicurezza. Per Calò, ex della partita, si tratta del sesto assist stagionale (il terzo consecutivo), un +1 in termini fantacalcistici che lo lancia in testa in solitaria nella speciale classifica dei passaggi vincenti, staccando di una lunghezza Yeboah del Venezia (fermo a 5).

Per il giovane centrocampista cresciuto nei vivai di Roma e Frosinone, si tratta della seconda partita consecutiva da titolare ai danni di Konè, con le gerarchie che, almeno al momento, sembrano essersi ribaltate a favore del classe 2005. Partita sufficiente di Koutsoupias, che spreca qualcosa in fase offensiva ma, al contempo, offre una grande prestazione in fase di interdizione con 7 palloni recuperati e una partita nell’ombra.
Kvernadze si sblocca, Ghedjemis è un fattore

Finalmente Kvernadze, questo potrebbe essere il sottotitolo del match, con il georgiano che trova la sua prima doppietta in carriera e i primi due gol in campionato, entrambi colpendo sul primo palo difeso dal portiere della Juve Stabia. Due gol che sicuramente danno morale al giovane esterno georgiano che, adesso, deve essere bravo a non accontentarsi e fare un ulteriore step di crescita, cercando di trovare sempre più continuità e, come successo nel match di oggi, concentrarsi esclusivamente sul match e non perdersi in nervosismi durante il match.
Bene anche Ghedjemis, condizionato dal turbante per tutto il secondo tempo ma, nonostante ciò, sempre pericoloso in fase offensiva. Sfortunato e sprecone, invece, Raimondo che colpisce il 12º legno di squadra stagionale (nessuno meglio, o peggio, del Frosinone).
Domenica prossima a Pescara continuare a correre

Nel posticipo di domenica prossima allo Stadio Adriatico sarà importante non sottovalutare l’avversario, con il Pescara dell’ex Gorgone (che non avrà a disposizione Olzer, squalificato), penultimo in classifica e senza vittorie addirittura dal 21 settembre (Pescara-Empoli 4-0).
La tendenza è sicuramente positiva per i ciociari, che hanno ottenuto il bottino pieno fin qui con ben 9 punti su 9 conquistati contro le altre tre promosse dalla C (Entella, Padova e Avellino). Un biglietto da visita importante da presentare all’ingresso dello stadio per ottenere altri tre punti importantissimi per il campionato giallazzurro.



