Frosinone sogna una notte magica contro la Cremonese

FOTO © MARIO SALATI

Nel posticipo dello “Stirpe” i giallazzurri affrontano la Cremonese per cercare un’altra vittoria. E proiettarsi al vertice della classifica. Gara ricca di motivi d’interesse: oltre al debutto del neo ad Guido Angelozzi, c’è il ritorno da ex del bomber Daniel Ciofani.

Alessandro Salines
Alessandro Salines

Lo sport come passione

Ce ne sarà per tutti i gusti in questo Frosinone-Cremonese, posticipo delle 21 che domenica sera chiuderà la quinta giornata di andata. Un vero e proprio pout-pourri. Una gara ricca d’interesse. Non ci si annoierà insomma. In primis ci sarà la squadra giallazzurra in serie positiva da quattro turni (3 vittorie e 1 pari). Team che cerca il quinto squillo per guardare ai posti nobili della classifica (la vetta è -3). Mentre dall’altra parte della barricata gli avversari cercheranno il primo successo in campionato. Questo dopo un avvio tutt’altro che scoppiettante (3 pareggi e 1 con una partita in meno). E poi sarà la “prima” del neo ad Guido Angelozzi, arrivato in settimana in Ciociaria. (Leggi qui Stirpe puntella il Frosinone: arriva il direttore Angelozzi).

Spazio inoltre all’amarcord con il ritorno a Frosinone da ex di Daniel Ciofani. Vale a dire del principe dei cannonieri della storia canarina con 77 gol. A proposito di ex la Cremonese presenterà anche Terranova (tra i protagonisti della promozione in A del 2018) e Valzania.

Non ultimo anche allo “Stirpe” arriverà la protesta della Serie B “Non lasciate morire il calcio degli italiani”.

Parola d’ordine: continuità

Frosinone-Cremonese dello scorso marzo © Mario Salati

Dopo le due sconfitte con l’Empoli al debutto e in Coppa Italia col Padova, il Frosinone ha ingranato collezionando 10 punti in 4 gare.

Oltre ai risultati, la squadra ha dato segnali incoraggianti sul piano del gioco e della personalità. Ma nel calcio non si vive di rendita e ogni gara è un esame. Bisogna confermarsi ed il tecnico Alessandro Nesta ne è consapevole.

«La squadra ha lavorato bene. Quando si vince c’è sempre un ottimo spirito generale. Sono contento ma ora dobbiamo dare continuità alle prestazioni». Questo dice l’allenatore in conferenza stampa.

Con la Cremonese non si vince dal 2005 e la stagione scorsa i lombardi s’imposero nell’ultimo match prima del lockdown. «Mi aspetto di vincere la partita come sempre – aggiunge Nesta –. A volte ci si riesce. Ma dobbiamo tenere in considerazione che davanti c’è un avversario che prova a mettere i bastoni tra le ruote. Sono soddisfatto di quello che ha fatto la squadra finora. La partenza tra Empoli e la Coppa Italia col Padova sapevo che poteva darci dei problemi . Perché siamo partiti dopo rispetto alle altre».

Alessandro Nesta. Foto © Mario Salati

«So che la squadra ancora ha bisogno di avere una rosa omogenea a livello di condizione fisica. Abbiamo ancora diversi elementi in ritardo perché sono arrivati dopo. E sappiamo che per esprimere il nostro potenziale massimo serve qualche partita. Però in questo momento la squadra è sufficientemente forte per giocarsi ogni partita a viso aperto».

Ad aiutare Nesta, rispetto al campionato scorso, l’anno di lavoro svolto con la squadra. «Tutti ci conosciamo di più, lavorare in continuità è importante – sostiene il tecnico –. La serie B è un torneo equilibrato. Togliendo il Benevento della passata stagione, è difficile che una squadra possa fare 5-6 vittorie di fila. E quando si cade bisogna accettarlo con serenità, senza distruggere tutto. La tendenza in generale che noto, non qui a Frosinone, è il condizionamento creato dall’umore dell’ambiente. Ma noi dobbiamo capire che la serie B è questa».

La certezza della difesa

Il difensore Curado

Come la stagione scorsa, il Frosinone sta trovando grande solidità. Tanto che in campionato non subisce reti da 393’. Ultimo gol incassato da La Mantia al 57’ di Frosinone-Empoli 0-2 del 26 settembre scorso.

Il recupero di Capuano e l’innesto di Curado hanno rinforzato la retroguardia. E con la Cremonese si punta ad allungare l’imbattibilità.

Ma per Nesta la squadra difende bene perché tutti i reparti lavorano in sintonia. «I difensori si stanno comportando egregiamente. Da Curado a Szyminski passando per chi gioca ora – osserva il tecnico -. Abbiamo un centrocampo che sta dando ottime risposte. Stesso discorso per gli attaccanti. La squadra sta aiutando la linea di difesa con i movimenti giusti in mezzo al campo. Cioè sporcando le traiettorie degli avversari. E’ un discorso di carattere generale che comprende tutti. Quelli che vanno in campo contribuiscono attivamente ad una fase difensiva importante».

La solidità della difesa regala certezze importanti e si sa che i campionati si vincono subendo poche reti. Il Benevento (27 gol al passivo in 38 giornate) nel torneo passato è solo l’ultimo esempio.

Cremonese a caccia del primo acuto

Un altro scatto di una precedente Frosinone-Cremonese : Emiliano Grillotti

I grigiorossi non hanno ancora vinto ma hanno anche una gara in meno (rinviata quella col Brescia per il Covid). Per il tecnico Pierpaolo Bisoli la ricerca del successo non deve diventare un assillo. «Siamo in crescita, abbiamo un’identità e i 3 punti arriveranno. Dobbiamo avere pazienza. Quella di domani è una partita importante. Potrebbe rappresentare l’inizio di quanto abbiamo in testa – spiega l’allenatore grigiorosso -. A Cagliari abbiamo disputato una buona partita. Ci manca un po’ di cattiveria sotto porta, ma ci arriveremo. Tutti ovviamente desideriamo vincere. Ma la squadra sta mettendo mattoncini importanti giorno per giorno».

Bisoli rispetta molto il Frosinone che considera una candidata alla promozione. «La stagione scorsa i ciociari sono andati vicini alla Serie A – continua il tecnico romagnolo –. Ora hanno cambiato poco, si sono rinforzati e possono puntare al salto. Noi abbiamo i nostri valori, e come fatto a Lecce andiamo là cercando di vincere, consapevoli che ci sarà una squadra che vuole batterci».

La formazione lombarda è stata costruita per puntare ai primi posti, anche se la partenza è stata lenta.

«Questa Cremonese è una squadra forte. Con grandi giocatori ed un budget importante grazie ad un club altrettanto importante – mette in guardia Nesta –. Quindi dobbiamo affrontarla con le nostre qualità, le nostre caratteristiche. Conosciamo l’avversario e per questo dobbiamo dare il massimo. Se daremo il massimo, il risultato potremo portarlo dalla nostra parte».

Frosinone-Cremonese alla lavagna

Frosinone-Cremonese, i convocati

Il Frosinone si schiererà con il consueto 3-5-2 che in alcune fasi della partita può trasformarsi in un 3-4-1-2. Cioè quando Rohden si lancerà tra le linee. In difesa, davanti a Bardi, si piazzeranno Brighenti, Ariaudo e Capuano. Sulle fasce Zampano dovrebbe essere confermato a destra.

Malgrado Salvi sia sulla lista dei convocati dopo le noie muscolari accusate in settimana. Sull’altro fronte ballottaggio D’Elia-Beghetto. In mezzo il trio Rohden-Maiello-Kastanos. In attacco Ciano e Novakovich. Ma non è da escludere l’impiego di Dionisi o Parrzyszek che comunque risulteranno utili in corsa al pari di Ardemagni. Ancora out i vari Gori, Volpe, Luciani, Baroni e Szyminski.

Bisoli non potrà contare su Bernasconi, Bianchetti, Ghisolfi, Girelli, e Schirone. Ma recupera Terranova, Ravanelli e il portiere Alfonso. In campo sarà disegnato un 4-3-1-2 con Bonaiuto alle spalle della coppia Gaetano-Ciofani. A centrocampo Valzania, Gustafson e Nardi. In porta dovrebbe essere riproposto Volpe malgrado il recupero di Alfonso. Il quartetto difensivo vedrà Crescenzi, Fiordaliso, Terranova e Valeri.

Il grido d’allarme della Lega

Anche allo “Stirpe” arriverà la protesta della Serie B che scende in campo per difendere le proprie società. Senza provvedimenti governativi infatti rischiano di chiudere. Lo fa pensando principalmente alla tutela di quei dipendenti, fornitori, collaboratori, gestori di servizi. Persone che vivono e sopravvivono con le loro famiglie, proprio grazie al calcio. Per questo i dipendenti dei club esporranno nelle gradinate degli stadi, in concomitanza con l’inizio delle gare, uno striscione. Sstriscione con scritto ‘Non lasciate morire il calcio degli italiani’.

Mauro Balata Foto © Alessia Mastropietro / Imagoeconomica

«Le società – spiega il presidente della Lega B Mauro Balata – si mobilitano per difendere le donne e gli uomini dell’universo della B. Un appello alla sensibilità delle istituzioni. Affinché possano essere adottati strumenti opportuni e necessari per evitare che la crisi cancelli il calcio degli italiani». La ragione della protesta è la mancata predisposizione da parte del Governo di norme che possano sostenere le società sportive. In particolare quelle della LNPB, in questo momento storico di grave emergenza sanitaria ma anche economica.

Al minor numero di ricavi dovuto alla mancanza di biglietteria, di sponsor e di altri introiti da stadio, infatti, fanno eco maggiori spese. Spese dovute al rispetto del protocollo anticovid. In assenza di provvedimenti governativi i club si ritrovano in seria difficoltà. Quindi con l’enorme rischio di dover interrompere per sempre la loro attività.

E le prime a pagare questo caro prezzo sarebbero le decine di migliaia di famiglie che vivono con stipendi ‘normali’ grazie al calcio.