Frosinone, st…regali sotto l’albero (di G.Lanzi)

Giovanni Lanzi

Se lo chiamano 'Il Maestro' non è un caso

 

di GIOVANNI LANZI
Giornalista temporaneamente senza carta

 

 

 

Gli occhi sul Comunale di Frosinone addobbato a festa. Nel pomeriggio (ore 15) il match-clou della 20.a di serie B tra seconda e terza in classifica: c’’è tutto al posto giusto per non mancare all’’appuntamento sulle tribune. E in campo con la vittoria. I canarini di Pasquale Marino a +2 sui giallorossi di Marco Baroni che sfidano a singolar tenzone, il Verona (fischiatissimo dai propri tifosi…) impegnato a Carpi ed a +2 sui canarini. Un 24 dicembre finalmente all’’insegna del calcio giocato nel tentativo di avvicinarsi al modello inglese.

E poi il cenone della vigilia di Natale, i regali sotto l’’albero dove i giallazzurri vogliono a tutti i costi scartare tre punti di platino in attesa di chiudere l’’anno a Vercelli. Sarà sfida dai mille sapori. Tecnici, tattici ma anche di sana rivalità tra due squadre che per decenni si sono affrontate nei campionati minori. E’’ infatti la prima volta che la matricola sannita affronta il Frosinone tra i Cadetti.

LE ALTRE – Si gioca tutti in contemporanea ed è già una bella cosa, anche perché il cenone non può attendere più del tempo previsto. Il percorso più lungo sarà quello del Trapani che gioca a Cesena ma già strizza l’’occhio mestamente alla Lega Pro. Vicenza-Cittadella è un derby con opposti obiettivi, la Virtus Entella deve ritrovare punti dopo la pausa del ‘Bentegodi’ ed aspetta al varco il Novara reduce dal successo sul Cesena.

I propositi di risalita del Bari di Colantuono verranno messi alla prova dell’’Ascoli che cerca il quinto risultato utile di fila mentre Avellino-Salernitana è un derby dove nessuno può dormire sonni tranquilli. Novellino deve cambiare marcia rispetto a Toscano, Bollini affronta la sfida senza l’’attaccante principe, vale a dire Coda. Pisa-Spezia è un derby che anticipa tutta la giornata (ore 12.30), i toscani dopo la tempesta vedono un barlume di luce dopo il passaggio nelle mani della nuova proprietà, la famiglia Corrado, che al momento della firma era stata tentata anche di far saltare tutto per dissensi con la famiglia Petroni, proprietaria del pacchetto di maggioranza.

Al ‘Rigamonti’ di Brescia le rondinelle che non vincono da oltre un mese contro l’’undici di Longo che ha appena strapazzato la Spal. Il Carpi senza lo squalificato Sabbione e l’’infortunato Pasciuti (operato ai legamenti anche lui a Villa Stuart) affronta il Verona. Chiudono Perugia-Latina e Spal-Ternana dove le squadre di casa cercano punti-playoff e le ospiti un Natale meno problematico.

I PRECEDENTI – La prima si parte nella notte dei tempi, nell’’anno di grazia 1952. In tutto 22 partite, con i giallorossi avanti (8 vittorie contro le 5 dei canarini e 9 pari). L’’ultima volta che le due squadre si sono sfidate fu nella stagione che portò il Frosinone in B. Una particolarità: le ultime 4 partite in Prima Divisione sono terminate con altrettanti pareggi.

CHI FISCHIA – Sarà uno degli arbitri più accreditati della B a dirigere sabato Frosinone-Benevento: Davide Ghersini di Genova, 108 partite tra i professionisti, di cui 61 in B e 6 in A. Giovanissimo e in carriera, 31 compiuti a settembre, dopo due anni di Lega Pro è salito alla massima ribalta. Il Frosinone strizza l’occhio con interesse al suo ‘score’ personale: 52 volte ha vinto la squadra di casa, 26 pareggi e 30 volte è uscito il segno “2”. E’’ un arbitro che non disdegna di assegnare rigori (ben 26) ed ha anche il cartellino rosso facile (30 espulsioni). Ha diretto il Benevento nella trasferta di Trapani 1-0 per la formazione allenata allora da Cosmi) e il Frosinone in casa con il bari (3-1). Assistenti di Ghersini saranno Zappatore di Taranto e Disalvo di Barletta. Quarto uomo La Penna di Roma 1.

GLI AVVERSARI – Per il Frosinone non sarà una corsa tra i boschi a respirare aria salubre: per ‘stregare’ i sanniti dovrà dare il 110% per 90’ più recuperi. Il Benevento è la squadra attualmente più in forma del torneo. A dirlo sono le cinque vittorie nelle ultime otto giornate. La svolta delle ‘streghe’ è arrivata dopo un mese da tregenda con 3 sconfitte e 1 pareggio. Baroni si è ripreso la squadra in mano al punto di (quasi) non ritorno. Il tecnico dei sanniti è però abbastanza indecifrabile.

Di lui c’’è chi guarda alle cose positive che parlano di 216 punti nelle ultime 4 stagioni di serie B. Ottenuti sulle panchine di Lanciano, Pescara, Novara e Benevento fino ai 32 punti di oggi. Con due playoff raggiunti (compreso quello col Pescara anche se poi venne rilevato da Oddo). E poi ci sono anche i denigratori, quelli che ne parlano come un perdente di successo.

A Pescara lanciò un attacco strepitoso con quasi 70 gol in 42 partite. A Novara collezionò la miglior difesa che per ora si sta confermando anche nell’’esperienza con le ‘streghe’ (11 reti). Baroni era anche il tecnico che nella calda estate del 2012, quella del Calcioscommesse che infilò nel tritacarne l’’allora allenatore della Juve, Antonio Conte, fu sul punto di essere chiamato sulla panchina bianconera. Poi la real casa optò per la soluzione interna con Alessio e Carrera.

La duttilità lo ha portato a spaziare un po’’ tutto il possibile tatticamente parlando ma a Frosinone si presenterà con il 4-3-3. Rappresenta il cavallo di battaglia in questa stagione. Il 4-2-4 espresso nell’’ultima uscita ha fatto perdere un po’’ di equilibrio ma per Baroni è un 4-2-3-1.

L’’arma in più di questo Benevento appare nella prima metà del campionato l’’ex Chibsah, interessante nella capacità di inserirsi sulle palle sporche in area. I canarini dovranno alzare il frangiflutti al limite. E poi l’’attaccante Ceravolo, un marpione della B. Dubbi sulla presenza sabato di Buzzegoli, un giocatore tecnicamente molto bravo nelle geometrie, in ballottaggio con De Falco in mezzo al campo. Sicuramente fuori causa invece l’’ex leccese Lopez. I giallorossi si presentano a Frosinone dopo lo 0-0 interno con l’’Ascoli e con tre diffidati. Vale a dire la stellina Ciciretti, il bomber Ceravolo e il difensore centrale Lucioni che giostrerà in coppia con l’’ex viola Camporese.

QUALE FROSINONE – Marino ritrova Soddimo e le possibilità che rinunci a quel tipo di giocatore per confermare l’’assetto di Trapani sono vicine allo zero. La difesa a cinque (o a tre) e l’’intero assetto che ne consegue è un meccanismo che va ‘oliato’ diversamente. I protagonisti saranno quindi gli stessi di Trapani. Con l’’aggiunta di Soddimo, lo spostamento di Kragl sulla corsia di sinistra. E con la rinuncia probabilmente a Pryyma se Brighenti darà le garanzie di poterci essere. Un 4-4-2 che può diventare un 3-4-1-2 con Crivello. Più di Mazzotta, una delle note non proprio positive di questa prima parte della stagione, che in fase di possesso si alza. Ma come dice Marino (e come dicono tutti gli allenatori del terzo millennio…) non è importante il modulo quanto l’’atteggiamento. Per stregare il Benevento e andarsi a prendere tre punti sotto l’’albero.

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