Frosinone, tre missili all’Astronave: Bari abbattuto ed Alvini è secondo

[LA PARTITA] La squadra ciociara vince per la prima volta al "San Nicola" e s'arrampica al secondo posto ad un passo dalla vetta. Tutto nel primo tempo con i gol di Raimondo, Bracaglia e Ghedjemis. I padroni di casa a segno con Verreth e Castrovilli

Alessandro Salines

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TABELLINO

BARI-FROSINONE 2-3

PRIMO TEMPO 2-3

BARI (3-4-1-2): Cerofolini; Meroni, Vicari (35′ s.t. Cerri), Nikolaou; Dickmann, Pagano (dal 18′ s.t. Maggiore), Verreth, Antonucci (dal 18′ s.t. Rao); Castrovilli (35′ s.t. Braunoder); Moncini, Gytkjaer (1′ s.t. Partipilo)

A disposizione: Pissardo, Burgio, Bellomo, Kassama, Pucino, Mane

Allenatore: Caserta

FROSINONE (4-3-3): Palmisani; Oyono A., Calvani, Monterisi, Bracaglia (30′ s.t. Cittadini), Calò (41′ s.t. F. Gelli), Koutsoupias, Kone (30′ s.t. Cichella); Ghedjemis, Raimondo (41′ s.t. Zilli), Kvernadze (21′ s.t. Corrado)

A disposizione: Sherri, Pisseri, Marchizza, J. Gelli, Grosso, Oyono J., Vergani.

Allenatore: Alvini.

Arbitro: Mario Perri di Roma1

Assistenti: Luca Mondin di Treviso e Thomas Miniutti di Maniago; IV Uomo: Claudio Giuseppe Allegretta di Molfetta (Ba);

Var: Valerio Marini di Roma; Avar: Rodolfo Di Vuolo di Castellammare di Stabia (Na).

Marcatori: 12′ p.t Raimondo (F), 22′ p.t Verreth (B), 27′ p.t. Bracaglia (F), 42′ p.t. Ghedjemis (F), 48′ p.t. Castrovilli

Note: spettatori 10.816 di cui 5.134 abbonati e 206 ospiti; angoli: 4-9; ammoniti Vicari (B), Dickmann (B), A. Oyono (F), Bracaglia (F); recuperi 4′ p.t. e 6′ s.t.

Il sabato perfetto del Frosinone si celebra al “San Nicola” di Bari. La squadra ciociara riparte di slancio dopo la sosta internazionale, vince la quarta partita in trasferta ed aggancia al secondo posto il Modena ad un passo dalla vetta. In attesa delle gare di domenica. E non è tutto signore e signori. Il successo è storico: il Frosinone non aveva mai vinto nello stadio progettato dall’archistar Renzo Piano e ribattezzato l’Astronave. Senza dimenticare che in questa stagione il “San Nicola” era imbattuto ed il Bari aveva conquistato ben 11 punti sui 13 totali.

Tante note positive per il Frosinone che dopo 13 giornate si conferma una delle più belle realtà del campionato sotto tutti i punti di vista. A Bari la squadra di Alvini ha dominato il primo tempo segnando 3 reti, colpendo un palo e costruendo diverse chance. Nella ripresa invece ha controllato il gioco con personalità, concentrazione e grinta sfiorando pure il poker.

ANALISI E COMMENTO

Riecco Monterisi

Le squadre schierate

Due rientri importanti per il tecnico Max Alvini: in difesa tornano il terzino destro A. Oyono, dopo la squalifica, ed il centrale Monterisi (uno degli ex), reduce da un lungo infortunio (oltre un mese fuori). Completano il reparto Calvani e Bracaglia. Resta fuori J. Gelli dopo ottime prestazioni. A centrocampo punti fermi Calò. Koutsoupias (altro ex) e Kone. Raimondo supera la concorrenza di Zilli e Vergani ed è il centravanti con Ghedjemis e Kvernadze sulle corsie esterne.

In panchina si rivede F. Gelli, assente dalla partita a Padova del 13 settembre. Solito modulo 4-3-3 con tendenza al 4-2-3-1 a seconda della posizione di Kone. Restano ai box Barcella, Biraschi, Selvini e Gori.

Caserta rilancia Vicari

Vicari in marcatura su Raimondo

Nel Bari il tecnico Fabio Caserta conferma in porta l’ex Cerofolini e la difesa a tre con il ritorno di Vicari al centro della retroguardia, affiancato da Meroni e Nikolaou. Il sacrificato è Pucino. A centrocampo Dickmann sulla fascia destra è una certezza. Poi spazio per Pagano e Verreth con Antonucci a sinistra al posto di Dorval, fermato dall’influenza dopo gli impegni con la nazionale Algerina. Davanti la coppia Moncini-Gytkjaer sostenuta da Castrovilli.

E’ un 3-4-1-2 anche se i movimenti di Antonucci e Castrovilli determineranno di volta in volta il sistema di gioco. Oltre Dorval assenti Pereiro e l’ex Darboe. Il terzo ex Partipilo in panchina.

Raimondo-gol, Frosinone avanti tutta

Partita subito viva con una buona partenza del Bari che tra il 5′ e l’8′ va vicino al vantaggio. Prima con Moncini di testa su cross di Castrovilli e poi con Pagano che segna ma il Var annulla per fuorigioco di Gytkiaer, autore della spizzata di testa che ha lanciato in porta il compagno.

Calò pronto a battere una punizione

Il Frosinone però c’è. Eccome se c’è. E al primo affondo sblocca il risultato al 12′. Percussione di Monterisi, scambio con Koutsoupias, rovesciata del difensore e colpo di testa vincente di Raimondo (quarto gol stagionale). La squadra giallazzurra scatenata: Kvernadze al 14′ ad un passo dal raddoppio, salva Meroni con Cerofolini battuto. I ciociari giocano bene e a memoria. Pressing e qualità. Sulle fasce Ghedjemis e Kvernadze sono due fattori. Come gli inserimenti di Koutsoupias e le geometrie di Calò. Senza parlare delle palle inattive con lo stesso Calò che disegna traiettorie sempre pericolose.

Girandola del gol

Koutsoupias controllato da Vicari

Il Bari comunque è in partita. I pugliesi s’appoggiano molto ai due attaccanti Gytkiaer e Moncini che impegnano soprattutto fisicamente la coppia Calvani-Monterisi. Dopo un altro pericolo creato dal corner di Calò e dalla zuccata di Monterisi, il Bari trova il pareggio. Fallo evitabile di Kone su Verreth e punizione dai venti metri o giù di lì. Lo stesso Verreth indovina l’angolino dove Palmisani non può arrivare.

Il Frosinone non si scompone e continua a macinare il suo gioco. E così al 27′ rimette la testa davanti: angolo di Calò e gran zuccata di Bracaglia al terzo gol stagionale. Il Frosinone diventa padrone del campo, il Bari barcolla. Ghedjemis, Koutsoupias (girata sul palo) e Calò sfiorano il tris. Nel mezzo Antonucci prova a scuotere i suoi sporcando i guanti a Palmisani dalla distanza.

Il terzo meritato gol arriva al 42′ con Ghedjemis (quinta rete) dopo l’azione caparbia di Koutsoupias bravo a strappare il pallone a Dickmann e servire il franco-algerino: Partita in ghiaccio? Nient’affatto. In pieno recupero Castrovilli approfitta di una mezza dormita della difesa del Frosinone e realizza il 2-3 con un bel diagonale. Match riaperto.

Secondo tempo di personalità

Nella ripresa Caserta si gioca la carta Partipilo al posto di Gytkiaer. L’intento è quello di dare maggiore imprevedibilità all’attacco. Ma il Bari non cambia passo. E’ il Frosinone a condurre le operazioni ed a costruire occasioni come al 17′ quando Raimondo in piena chiama alla parata Cerofolini e poi A. Oyono spara alle stelle la respinta. Altri cambi: nel Bari dentro Maggiore e Rao per Pagano ed Antonucci, nel Frosinone tocca a Corrado per Kvernadze.

Una conclusione di Ghedjemis

Ritmi più bassi rispetto al primo tempo e va bene al Frosinone che controlla il gioco con personalità concedendo le briciole al Bari. Ed anzi sono i giallazzurri a creare chance: Raimondo al 32′ chiude la combinazione con Corrado ma Cerofolini para. Alvini irrobustisce l’assetto inserendo il difensore Cittadini ed il mediano Cichella per Bracaglia e Kone. Al 37′ Raimondo vicino alla deviazione vincente su tiro-cross di Koutsoupias. Nel finale il Bari ci prova con la forza dei nervi: Maggiore al 40′ ha la palla del 3-3 ma spedisce fuori da buona posizione; idem Dickmann allo scadere del recupero.