[LA PARTITA] Con 3 reti nel secondo tempo di Calò, Fiori e Kone la squadra di Alvini risponde al Monza e lo raggiunge a quota 75 ma con lo scontro diretto sfavorevole. Intanto i ciociari hanno blindato il terzo posto portandosi a + 6 dal Palermo fermato sul pari dalla Reggiana
TABELLINO
FROSINONE-CARRARESE 0-0
PRIMO TEMPO 0-0
FROSINONE (4-3-3): Palmisani; A. Oyono, Monterisi, Calvani, Bracaglia; Caló (45’ st J. Gelli), Cichella, Gelli F. (34’ st Kone); Ghedjemis (24’ st Fini), Raimondo (34’ st Zilli), Kvernadze (24’ st Fiori).
A disposizione: Lolic, Pisseri, Grosso, J. Oyono, Masciangelo, Vergani, Barcella.
Allenatore: Alvini.
CARRARESE (3-5-1-1): Bleve; Zanon, Oliana, Illanes; Bouah (14’ st Calabrese), Parlanti, Schiavi (14’ st Zuelli), Hasa, Belloni (28’ st Rouhi); Rubino (14’ st Abiuso); Finotto (32’ st Distefano).
A disposizione: Garofani, Fiorillo, Melegoni, Lordkipanidze, Sekulov, Guercio, Torregrossa.
Allenatore: Calabro.
Arbitro: sig. Antonio Rapuano di Rimini; assistenti: sigg. Marco Ceccon di Lovere (Bg) e Giacomo Monaco di Termoli (Cb); IV Uomo: Alessandro Colelli di Ostia Lido (Rm); Var: sig. Alberto Santoro di Messina; Avar: sig. Luca Pairetto di Nichelino (To).
Marcatori: 9’ st Calò (F, r), 26’ st Fiori (F), 48’ st Kone (F, r)
Note: spettatori: biglietti 5.482 (di cui ospiti 197); abbonamenti 7.348; totali spettatori 12.830; totale incassato compreso rateo abbonamenti euro 53.773,92; incasso solo gara: euro 54.014,00; totale rateo solo abbonamenti: euro 99.759,92; angoli: 8-8; ammoniti: 26’ pt Ghedjemis (F), 42’ pt Bouah (C), 12’ st Schiavi (C), 22’ st Kvernadze (F); recuperi: 3’ pt; 5’ st; in tribuna autorità il ministro degli Esteri e vicepremier on. Antonio Tajani.
FROSINONE – Grazie ad una ripresa bruciante il Frosinone batte 3-0 la Carrarese, resta in piena corsa per la promozione diretta in serie A e mette una serissima ipoteca al terzo posto anche grazie al pari casalingo del Palermo con la Reggiana (1-1 con 1 gol annullato agli emiliani al 90’).
In classifica Palmisani & soci agguantano il Monza a quota 75 (e il Venezia, che sarà di scena con l’Empoli a seguire) ma per il grande salto dovranno ottenere un punto in più dei brianzoli al termine della stagione regolare per evitare la lotteria dei playoff.
I giallazzurri di Alvini, dopo un primo tempo compassato nel quale i toscani hanno cercato di creare qualche pericolo, decidono che è arrivato il momento di mettere le cose in chiaro. E lo fanno grazie ai gol di Calò (rigore concesso al Var) al 9’ e dei subentrati Fiori al 26’ e Kone su rigore al 48’. Da registrare anche una traversa di F. Gelli.
ANALISI E MOMENTI CHIAVE
La lavagna tattica
Alvini recupera Bracaglia che gioca con la protezione al viso per l’infortunio che lo aveva messo fuori causa a Modena al 6’ di gioco. Tra i pali c’è Palmisani, davanti a lui la coppia di centrali è formata da Monterisi e Calvani (unico avvicendamento rispetto al ‘Braglia’) con Bracaglia che si riprende la corsia bassa di sinistra e A. Oyono omologo a destra. In mezzo al campo il solito assetto nel quale tutti e tre – Calò, Cichella e F. Gelli – fanno tutto. In attacco Raimondo punta centrale, Ghedjemis e Kvernadze a solcare le fasce in direzione dell’area degli apuani. In casa giallazzurra all’improvviso è tornata a lievitare la lista dei giocatori indisponibili a vario titolo: Corrado, Gori, Bracaglia, Marchizza e Koutsoupias.

Dall’altra parte il tecnico della Carrarese, Calabro, cambia mezza squadra rispetto al 2-2 interno col Pescara e tiene in panchina buona parte delle prime ‘firme’, da Torregrossa a Zuelli, da Calabrese all’ex Distefano. E allora con la conferma di Bleve in porta, in difesa da destra a sinistra ci sono Zanon, Oliana e l’ex avellinese Illanes. I quinti sono Bouah a destra e Belloni a sinistra, Schiavi è il regista, Hasa (nativo di Sora, scuola Juventus) e Parlanti sono gli interni. In attacco Rubino agisce da sottopunta alle spalle di Finotto. Sul fronte apuano, indisponibili Mazzino, Salamon, Troise e Imperiale. Ruggeri è squalificato.
Carrarese più sfrontata, portieri spettatori
Parte all’attacco la squadra giallazzurra e per due volte èGhedjemis che crea problemi da destra, poi per vie centrali arriva il tiro di Cichella deviato in angolo dalla selva di gamba dei giocatori della Carrarese che peròcon il primo rovesciamento di fronte chiamano agli straordinari il pacchetto difensivo del Frosinone, con il tiro diRubino murato da Calvani.
Poi è Bracaglia che ripulisce l’area di rigore e fa ripartire la classica azione di contropiede fermata da un fallo dei toscani. Dalla successiva punizione ne scaturisce un gran colpo di testa del difensore esterno del Frosinone che termina largo non di molto.

Partita subito vivace perché dall’altra parte la formazione di Calabro non resta a guardare e quando può cerca di infilarsi alle spalle della linea del basso dei canarini che per marchio di fabbrica si alza a ridosso della linea di metà campo. Al 14’ gioco di prestigio di Monterisi che da posizione di attaccante aggiunto su assist da destra di Ghedjemis cerca Raimondo con un no-look in piena area di rigore ma la punta scuola-Bologna viene anticipato di netto dalla diagonale di Bouah.
Carrarese sempre in agguato, due volte di fila dalla bandierina e la difesa del Frosinone deve alzare le torri per evitare guai dalle parti di Palmisani. E al 20’ è Rubino che se ne va in contropiede per vie centrali, pallone fuori ma è un altro campanello d’allarme per i giallazzurri ancora troppo compassati, con Ghedjemis braccato da almeno due avversari, Kvernadze col freno a mano tirato.
Un flash al 26’ lo crea un pallone di Calò a palombella per Raimondo che forse perde una frazione di secondo per la conclusione, lo specchio della porta si restringe e quando va al tiro c’è l’anticipo di Belloni sull’arrivo di Ghedjemis. Dall’altra parte Calvani chiude su un cross da destra del solito Bouah alla ricerca del tocco sottomisura di Finotto.
Bleve e Palmisani “sporcano” i guanti nel giro di 1′
Al 35’ Frosinone in difficoltà sui soliti attacchi a folate della Carrarese, Raimondo in versione ‘solo contro tutti’ rompe l’assedio e si prende una traccia sulla corsia di destra ma si chiude la tenaglia dei giocatori in maglia bianca e la chance sfuma anche per un presunto fallo dello stesso attaccante su Illanes e Belloni. Alla squadra di Alvini manca una giocata pulita. Al 35’ contatto in area della Carrarese tra Raimondo e ancora Illanes, il difensore in maglia bianca ha la peggio e deve ricorrere alle cure dei sanitari.

Tra il 41’ e il 42’ la partita di accende: prima è Bleve che toglie dall’angolino basso alla propria destra un diagonale di Kvernadze per il primo tiro tra i pali della gara, poi è Palmisani che si allunga nel suo metro e novantuno e va a cancellare un gran diagonale di Finotto servito da Hasa dopo un pallone perso in maniera sanguinosa da Oyono a 5 metri dal limite dell’area dei toscani. Monterisi legge tutto per tempo e spazza il pericolo. Non è finita perché sul tentativo di Calò di ribaltare l’azione c’è il fallaccio di Bouah che rimedia un giallo di partenza confermato anche dopo la revisione al Var.
Nei 3’ di recupero c’è l’ennesimo tentativo della Carrarese di sfondare il muro giallazzurro in velocità e l’ultimo giro palla del Frosinone che però si spegne sulle gambe dei giocatori apuani. Al duplice fischio finale lo 0-0 è la fotografia corretta dei primi 45’.
La sblocca Calò su rigore
Due minuti del secondo tempo e la Carrarese fallisce il più facile dei gol con Belloni, pallone svirgolato a meno di 7 metri dalla porta su assist di Hasa innescato da destra da Bouah. Azione che si ribalta, Gelli cerca di sbloccarla da fuori area, la traversa gli nega il gran gol. Non c’è tempo per rifiatare perché dall’altra parte davanti a Palmisani succede di tutto, anche che Finotto colpisca l’erba invece che il pallone, con il portiere giallazzurro che rischia qualcosa andando a sfiorare i calzoncini della punta dei toscani.

Si replica il thriller dall’altra parte, Belloni colpisce il pallone con la mano e in un primo momento Rapuano concede punizione dal limite. Decisione immediatamente revisionata al Var, è rigore che Calò con calma imperiale infila alle spalle di Bleve con una botta centrale per il vantaggio del Frosinone al 9’. Rete numero nove per il numero 14 dei ciociari. Che adesso spingono con insistenza e al 13’ sfiorano il 2-0 con Gelli che a due passi dalla porta alza con un colpo di testa una traiettoria di Calò allungata da Raimondo.
La partita rimane apertissima anche perché la squadra di Alvini continua a concedere sempre qualcosa sul capovolgimento di fronte da parte degli avversari. Al 20’ Bracaglia e Palmisani non entrano in connessione su un pallone ampiamente gestibile e la Carrarese guadagna un giretto dalla bandierina, ammortizzato bene comunque dal pacchetto arretrato.
Al 23’ Rapuano concede una punizione per fallo su Kvernadze, stavolta la revisione porta all’ammonizione del georgiano per simulazione. Alvini non ci pensa sopra, cambio Fiori-Kvernadze e Fini-Ghedjemis 1’ dopo. Entrambi gli ammoniti sotto la doccia in anticipo.
L’allungo arriva dalla panchina con Fiori e Kone

Giusto il tempo di capire dove si trova e Fiori fa 2-0: azione manovrata del Frosinone sul fianco destro nella metà campo avversaria, Oyono serve il piede fatato di Calò, pennellata al bacio per l’arrivo sul secondo palo dell’ex Mantova sul quale cerca la chiusura alla disperata Calabrese, pallone che si smorza oltre la linea bianca con Bleve che tenta invano di salvare. Per la cronaca assist numero 13 per l’ex del Cesena.
Alvini a 10’ dal 90’ cambia ancora: dentro Zilli per Raimondo e Kone e per F. Gelli. Forze fresche per frenare i fremiti della Carrarese che a sua volta ha esaurito tutti i cambi spalmati tra il 14’ e il 32’ della ripresa. Anche sul doppio vantaggio per il Frosinone è complicata la gestione del pallone, a 4’ dal 90’ serve una grande chiusura di Monterisi per evitare gli straordinari a Palmisani. Che prima salva su Parlanti a pugni chiusi e poi di piede su un colpo da biliardo di Hasa che stava per infilarsi a fil di palo.

Passerella per Calò allo scadere dei secondi 45’, al suo posto dentro J. Gelli. Alvini rinforza la tenuta stagna per i 5’ di recupero. Che scorrono via in scioltezza, fino all’accelerazione finale: Kone innesca Fiori che serve un cioccolatino sul piatto d’argento per Fini, primo controllo complicato poi fallo netto di Parlanti e rigore. Dal dischetto va Kone, pallone in fondo al sacco. Poi l’esultanza sotto il settore ospiti crea un po’ di parapiglia, subito sedato. Alla ripresa, Rapuano fischia la fine. Un Frosinone da… ripresa ipoteca il terzo posto per il pari casalingo del Palermo e non molla la scia del Monza.



