[IL RITRATTO] Altro colpo per il club giallazzurro che ingaggia dal Fenerbahçe il giovane centrale. Un giocatore possente in grado di giostrare sia nella difesa a 4 che a 3. Malgrado abbia soltanto 23 anni ha avuto esperienze in Serbia, Belgio e Portogallo oltre che in Turchia
Non ci sarà un terminal arrivi dell’aeroporto dove poter sbarcare tra due ali di tifosi, non ci sarà nemmeno una stazione avveniristica ma una cosa è certa: sulla rotta di Frosinone è in arrivo un’altra colonna per il pacchetto arretrato a disposizione di Massimiliano Alvini. Il ds Castagnini chiude la trattativa con il Fenerbahçe e ingaggia il centrale Omar Fayed Abdelwahab El Rakhawy, egiziano, classe 2003, 192 centimetri, un giramondo del calcio a dispetto della sua giovane età.
Fayed è stato anche nazionale Under 20 e Under 21 dell’Egitto ed ha fatto parte della selezione olimpica dei Faraoni all’ultima competizione a cinque cerchi. E’ anche il primo giocatore dell’Egitto ad indossare la casacca del Frosinone che secondo i media turchi sborserà una cifra intorno al mezzo milione di euro. Giovedì svolgerà le visite mediche a Roma presso la clinica Villa Stuart.
Turchia, Serbia, Belgio e Portogallo le tappe
I primi passi nel calcio il neo giallazzurro li ha mossi in un Club dell’hinterland de Il Cairo, l’Al-Mokawloon, con il quale disputa il massimo campionato del Paese delle Piramidi. L’esordio nella Premier League egiziana nel campionato 2021-’22, con 3 presenze. L’anno successivo è quello che lo porta praticamente fuori dai confini dell’Egitto, dopo aver collezionato 25 presenze sempre in Premier, impiegato indifferentemente da difensore centrale o da braccetto.

Il suo cartellino viene infatti acquistato dalla formazione turca del Fenerbahce ma per Fayed inizia un lungo pellegrinaggio tra Serbia, Belgio e Portogallo. Si trasferisce al Novi Pazar, formazione serba di Novi Sad dove gioca 3 volte in Coppa di Serbia, 14 in campionato e 4 gare di playoff. La stagione successiva passa alla squadra del Beerschot di Prima Divisione belga dove entra nel tabellino 3 volte in Coppa, 11 in campionato e 1 nei playoff. E’ costretto anche a fermarsi in totale 4 mesi, un problema alla caviglia sinistra e nel finale di stagione per una noia muscolare alla coscia destra.
La delusione della mancata chiamata in Nazionale
Al termine del campionato il Beerschot retrocederà da ultimo con 18 punti. Lo scorso campionato c’è l’esperienza all’Arouca, nella Liga portoghese. Una stagione in chiaroscuro. Gioca 7 partite tra la 9.a e la 16.a, poi un lungo periodo di assenza che non lo fa apparire da gennaio alla metà di maggio in nessuna lista di convocazioni fino all’ultima di campionato nel match vittorioso (3-1) sul Tondela. Il club infatti da gennaio gli aveva preferito Javi Sánchez. A fine stagione l’Arouca non aveva esercitato il riscatto.

Fayed però aveva espresso disappunto nello scorso mese di marzo per la mancata convocazione da parte del ct dell’Egitto in vista dei test amichevoli pre-mondiali contro l’Arabia Saudita e la Spagna. Nelle 8 gare da lui giocate, la media-voto si era attestata sul 6.68. Ma evidentemente il club lusitano aveva preferito far giocare un giocatore di proprietà come Sanchez invece che valorizzare un prestito. Penalizzando un giocatore che ha assoluto bisogno di ritrovare minuti e certezze. L’arrivo a Frosinone per cercare il riscatto e la definifiva consacrazione.



