Frosinone-Venezia 1-2 – Le Pagelle

Il “giudizio universale” di Frosinone-Venezia 1-2. Gli episodi chiave ed i protagonisti in positivo ed in negativo della gara

Matteo Sansoni

Le storie dietro ai numeri

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Il “giudizio universale” di Frosinone-Venezia 1-2. Gli episodi chiave ed i protagonisti in positivo ed in negativo della gara (Leggi qui la cronaca: Frosinone, non basta un’ora di gran gioco: Venezia rimonta e scappa via).

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PALMISANI 

Il portiere Palmisani (Foto © Mario Salati)

Salva il Frosinone da un passivo ben più pesante e tiene vive le speranze di vittoria con almeno 4 parate decisive nei primi sessanta minuti di gioco, confermandosi ancora una volta come uno dei portieri più interessanti del panorama di Serie B. Gli si può rimproverare davvero poco sui due gol del Venezia.

Voto 6,5

A.OYONO 

Ennesima partita fatta da troppi alti e bassi per il laterale ciociaro che prova ad essere più propositivo rispetto alle ultime uscite ma, di contro, pecca spesso in fase difensiva, come in occasione dell’autogol di Cittadini, quando si perde alle spalle il taglio di Sagrado. 

Voto 5,5

(Dal 72′ J.OYONO – SV)

CALVANI

È forse quello che soffre di più l’assenza di un leader difensivo come Monterisi. Nel momento del passaggio alla difesa a tre sbaglia il tempo per uscire su Svoboda, lasciando di fatto da solo Doumbia al centro dell’area di rigore.

Voto 5

(Dall’88 VERGANI – SV)

CITTADINI 

L’autogol macchia una partita quasi perfetta del centrale scuola Atalanta, sfortunato nell’anticipare Sagrado e insaccare alle spalle del proprio portiere. Per il resto affronta in maniera attenta il match, vincendo il duello con Adorante nella prima frazione e chiudendo in un paio di occasioni lo specchio della porta difesa da Palmisani. L’autogol, come detto, influisce inevitabilmente sul suo voto.

Voto 6

BRACAGLIA

Colpevole sul gol del pareggio, quando non riesce ad alzarsi in tempo insieme ai compagni difensivi, rimanendo ultimo uomo e tenendo, di fatto, in gioco Sagrado, lanciato in porta. Un errore che si divide con l’altro laterale di difesa, A. Oyono, ma che pesa tanto sul bilancio del suo match.

Voto 5

CALÒ 

Non verrà annoverato negli annali come assist, ma il passaggio per l’inserimento di Kvernadze in occasione del gol del Frosinone è da grandissimo giocatore. Nel secondo tempo perde un po’ di lucidità, come tutta la squadra.

Voto 6,5

KOUTSOUPIAS

Altra partita sotto ritmo per Koutsoupias, lontano parente del centrocampista devastante di inizio stagione. Inaugura la pioggia di tiri della prima frazione del Frosinone e poi non si fa praticamente mai più vedere in zona offensiva. Meglio in fase di costruzione, con 3 passaggi chiave, ma non basta.

Voto 5,5

Corrado oggi in campo dall’inizio

CORRADO 

Dai suoi piedi parte l’azione di contropiede che vale il vantaggio del Frosinone. Un esordio dal primo minuto non semplice per Corrado, chiamato a sopperire all’emergenza di uomini nel match più importante della stagione. Nel corso del secondo tempo entra un po’ in difficoltà e Alvini lo toglie.

Voto 5,5 

Dal 72′ FIORI

Prova a dare energia al reparto offensivo ciociaro, prima da quarto di centrocampo e poi da esterno d’attacco. Prova a mettere palloni dentro per i compagni di reparto. Dal suo piede parte il cross per l’occasione gigante del pareggio mancata da Ghedjemis.

Voto 6

GHEDJEMIS

Prestazione decisamente non all’altezza del resto della stagione affrontata fin qui in maniera quasi impeccabile dall’esterno francese. I due errori sottoporta, uno per tempo, sono davvero troppo pesanti per uno con la sua classe. 

Voto 5

KVERNADZE 

Il georgiano non dà punti di riferimento alla difesa avversaria, svariando su tutto il fronte offensivo e scardinando spesso i meccanismi della retroguardia veneta. Decisivo in occasione del gol del vantaggio quando, proprio dalla fascia destra, trova l’inserimento perfetto per servire sui piedi l’accorrente Raimondo. Nella seconda frazione si mette in proprio e prova in un paio di occasioni a trovare il gol personale, negatogli prima da Stankovic e poi dall’arbitro Mariani.

Voto 6,5

(Dal 79′ CICHELLA – SV)
Il goal di Raimondo

RAIMONDO

È il vero e proprio protagonista del reparto offensivo ciociaro con ben 8 tiri, tutti diretti nello specchio della porta di uno Stankovic in giornata monstre. Riesce a sbloccare il match, con il gol dell’illusorio vantaggio ciociaro, insaccando in maniera perfetta il suggerimento di Kvernadze. Mezzo punto in meno per non aver seguito fino in fondo la galoppata di Svoboda nell’occasione del vantaggio del Venezia.

Voto 6,5

(Dal 79′ ZILLI – SV)

ALVINI 

Affronta il match, come sempre, da dodicesimo uomo in campo e il “siete grandi” urlato dopo aver subito il gol del pareggio è l’emblema di come sia il vero condottiero di un gruppo squadra forte, sia a livello tecnico che mentale. Prepara il match in maniera coraggiosa, affrontando a tutto campo il Venezia e per quasi sessanta minuti controlla il match. A volte, però, tutto questo non basta. Paga i due errori della sua retroguardia e, forse, il troppo azzardato passaggio a tre in difesa.

Voto 6

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