Le Pagelle – Daniel suona la ‘nona’, Maiello infiocchetta e Bardi mette i sigilli (di G.Lanzi)

Giovanni Lanzi

Se lo chiamano 'Il Maestro' non è un caso

di GIOVANNI LANZI
Giornalista senza carta

 

 

Ciofani rompe lo spesso strato di… ghiaccio, lungo due mesi di astinenza da gol. La difesa è da serie A
Daniel suona la ‘nona’, Maiello infiocchetta e Bardi mette i sigilli
Dionisi manda ai matti il Verona ma non trova lo spiraglio. Matteo Ciofani e Mazzotta perfetti

 

Bardi: la forza di una squadra è anche avere un grande portiere. La forza di una squadra che non prende gol da 450′ risiede anche in un grande portiere che l’Inter sta seguendo con grande interesse. A fine stagione il valore aggiunto sono quei 10-12 punti che porta in dote, parando da serie A. Un grande portiere è quello che gioca una partita normalissima e con scarsi sussulti per 95′ ma è protagonista in due frangenti, nelle uniche palle-gol confezionata dall’allegra brigata di Pecchia: in avvio di gara quando para in uscita a valanga su Bessa e nel finale quando si ripete su Franco Zuculini che si era intrufolato furtivo alle spalle dei difensori. Maestoso. Voto: 8,5

 

Terranova: non c’è trippa per i gatti quando c’è un Terranova così. Fa le cose semplici e rende tutto più facile grazie ad una intesa perfetta con i compagni di reparto. Annienta tutti quelli che hanno la sfortuna di passare dalle sue parti, in certa di quelle fortune che non avevano trovato tra le grinfie dei compagni di reparto. Cappelluzzo l’unica palla appetibile la confeziona quando passa dalla parte opposta nel primo tempo. Fares è un ectoplasma. Pazzini si muove con un’aureola sbiadita. In avvio di gara sfiora anche il gol con un inserimento studiato, provato e riprovato. Imperioso.Voto: 7,5

 

Ariaudo: tempestivo, attento, elegante, puntuale nelle chiusure, negli anticipi, nelle giocate sulla stretto e a campo aperto. Il Verona reclama per un presunto tocco di mano al 20′ del primo tempo su un taglio di Cappelluzzo ma la scivolata non lascia spazio a dubbi perché nemmeno Pecchia a fine partita si è lamentato (ed è tutto dire…). Nel secondo tempo quando il possesso palla del Verona lo rende leggermente più intraprendente almeno fino ai 16 metri, non concede niente, tessendo con i compagni di reparto una ragnatela così fitta da chiudere tutte le linee di passaggio.Voto: 7,5

 

Krajnc: basta provare ad immaginare di andargli a contendere un pallone. Avete presente un tir lanciato addosso a tutta velocità? Scansatevi. Palla bassa, palla alta, palla a mezz’altezza diventano tabù per gli avversari che a turno cercano qualche pallone giocabile. E quando la traiettoria lo salta c’è sempre la diagonale di un compagno di reparto, segno che l’intesa non è un fattore sporadico.Voto: 7,5

 

Ciofani: rientra dal 1′ e disputa una partita condita da intelligenza tattica, agonismo, pulizia negli interventi, rispetto delle distanze, copertura e buona gamba. Pecchia da quella parte cambia più volta attore nella speranza che diventi protagonista ma alla fine sono tutti comprimari. Bravo Voto: 7,5

 

Sammarco: dà tutto e di più, il dirimpettaio che lo affronta nell’arco di 96′ non è mai lo stesso ma trova ugualmente un osso duro. Sta vivendo con la maglia del Frosinone una seconda giovinezza, questo ragazzo di 34 anni stupisce sempre di più.Voto: 7,5

(dal 35′ st Gori): si immedesima subito nel ruolo e c’è solo una spiegazione, perché si sente un titolare aggiunto. Marino gli dà consegne che lui rispetta andando anche a confezionare un assist per il contropiede di Daniel Ciofani nel finale, frenato poi dall’uscita di Nicolas.Voto: 6

 

Maiello: nel ranking lussuoso del Napoli (forse) per lui non ci sarebbe stato spazio ma il fatto che se non giocasse ad Empoli la dice lunga sulla incapacità di certi allenatori. Buon per il Frosinone aver fatto leva sul desiderio di rivalsa di un giocatore di primissimo piano, relegato in panchina in una squadra che non retrocederà solo per l’insipienza di altre. Gioca una partita a tutto campo, con annessi e connessi. Una crescita continua: dalla parentesi negativa di Chiavari ai 96′ con il Verona. Prestazione che si definisce solo in un solo modo: fantastica. Voto: 8,5

 

Soddimo: che abbia piedi buonissimi lo sanno tutti nel calcio italiano, non è la scoperta dell’acqua calda. A Pasquale Marino va dato merito di aver fatto emergere (lentamente) nel fantasista romano anche una dote un po’ nascosta: la tenuta psico-fisica nell’arco di una partita dai grandi contenuti tecnico-tattici ed emotivi. Una lama piantata nella metà campo degli scaligeri. E se Dionisi fosse stato un po’ meno egoista gli avrebbe permesso di condire una partita importante con il gol della sicurezza. Voto: 8

(dal 46′ st Frara): 5′ di freschezza. Significa che è sempre in palla anche se non è più un titolare. E lo ha dimostrato in un paio di occasioni, bravo ad alleggerire la pressione del Verona. Voto: 6

 

Mazzotta: quando si parla di crescita esponenziale non si può non citare il terzino palermitano che nella sua nuova veste di cursore di fascia è tra i valori aggiunti. Si propone con continuità ma nella fase di non possesso attento a chiudere i boccaporti sul palleggio costante ma anche esasperato degli avversari. Voto: 7,5

 

Ciofani: rompe il ghiaccio dopo 69 giorni di astinenza e lo fa dal dischetto con grande autorevolezza, palla da una parte e portiere dall’altra. E solo una grande parata di Nicolas gli nega la gioia del raddoppio e del gol numero 10 dopo un gesto tattico da altri prosceni: stacco imperioso e palla indirizzata all’angoletto basso dove arriva la mano del portiere del Verona. Non si risparmia per 96′. Butta l’anima e forse anche qualcosa di più sul campo.Voto: 7,5

 

Dionisi: per mole di gioco che esprime merita dieci, la capacità realizzativa lascia purtroppo a desiderare ma si porta in dote l’assist dal quale è scaturito il calcio di rigore. In tutto ciò fa ammattire il Verona dalla testa ai piedi. Voto: 7,5
(dal 44′ st Kragl): entra nella sarabanda finale per mettere un po’ di fiato in più Voto: ng.

 

Leggi qui la cronaca della partita: Il Frosinone batte il Verona e scappa via (di G.Lanzi)

Foto: copyright Mario Salati, per gentile concessione dell’autore
 

 

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