Il “boxing day” del Frosinone è amaro: frantuma certezze e ridimensiona la classifica

Foto (c) Mario Salati

La sconfitta col Crotone è pesante. I canarini scivolano dal terzo al settimo posto e perdono l'imbattibilità interna dopo sei mesi. Come a Benevento la squadra giallazzurra sbaglia l'approccio alla partita e regala un tempo agli avversari. Il tecnico Nesta sprona la squadra: "Dobbiamo iniziare le partite con un piglio diverso. Siamo stati troppo timidi". Domenica a Pisa il giro di boa. I ciociari cercheranno il riscatto e punti importanti. In serie B esplode la questione arbitrale.

Alessandro Salines

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L’incornata di Marrone al tramonto di una partita sempre in bilico frantuma numeri importanti ed alcune certezze. Il Frosinone in casa non perdeva dal campionato scorso di serie A (12 maggio, 1-3 contro l’Udinese) ed era reduce da 5 vittorie di fila senza prendere gol. Insomma lo “Stirpe” sembrava un fortino inespugnabile, un rifugio sicuro ed una miniera di punti (20 sui 26 totali, 6 successi ed 1 pari).

Ed invece è bastato un Crotone ordinato, deciso e fortunato per far crollare questa certezza del fattore-campo che finora era stata l’arma in più dei giallazzurri. Le fondamenta sulle quali Ciano e compagni avevano costruito il loro campionato.   

Frosinone-Crotone (c) Mario Salati

Una sconfitta che fa il paio con quella di Benevento e frena la rimonta dei canarini verso la piazza d’onore che vale promozione diretta. I giallazzurri scivolano dal terzo posto al settimo posto. Vengono scavalcati dal Cittadella, dallo stesso Crotone, dall’Ascoli e dal Perugia e agganciati dalla Salernitana e dall’Entella. I ciociari restano in zona playoff sempre a -5 dal secondo posto.

Un boxing day amaro. Eppure in caso di vittoria poteva diventare un turno molto favorevole,  considerando il capitombolo del Pordenone all’Arechi di Salerno. 

Frosinone double-face  

I canarini pagano un primo tempo opaco, regalato agli avversari. E non è la prima volta che la truppa di Nesta parte con il freno a mano tirato. Senza andare troppo a ritroso col tempo, era successo anche a Benevento dove i canarini sono usciti alla distanza sfiorando pure il pari. Col Crotone il Frosinone ha iniziato la gara senza il piglio giusto e forse ha patito più del dovuto lo schieramento a specchio degli avversari.

Un 3-5-2 con i due esterni molto offensivi e le mezzali brave ad inserirsi. Ci è voluto il gol dei rossoblu per scuotere i canarini dal torpore. Dopo la rete del pari di Paganini poco prima dell’intervallo, Ciano e soci hanno premuto il piede sull’acceleratore, sfiorando la rete del vantaggio. Ma nel finale è arrivato il guizzo di Marrone e il primo ko interno.

Frosinone-Crotone, la prima rete

Un Frosinone dai due volti. Alessandro Nesta lo conferma e spera d’invertire la rotta già dal prossimo match a Pisa di domenica. “Bisogna migliorare l’approccio alla partita – ha detto nel post partita col Crotone – Dovevamo uscire nel primo tempo per andare a prenderli con più intensità. Abbiamo cominciato timidi ma poi siamo usciti fuori alla distanza. Nella ripresa abbiamo fatto molto meglio. Credo che per 50′-60′ in campo ci siamo stati solo noi“. 

Qualche crepa in difesa

La formazione ciociara sconta alcuni errori che si sono rivelati decisivi. In partite tirate come queste gli episodi fanno la differenza e lo ammette anche Giovanni Stroppa, tecnico del Crotone: “Era una gara in equilibrio. Entrambe le squadre hanno cercato di vincere ma anche di non perdere. Alla fine il risultato è stato deciso da un episodio“.

Il Frosinone ha sbagliato in attacco e non è una novità. Ma stavolta ha mostrato qualche incertezza pure in difesa. Finora la retroguardia aveva messo in mostra grande compattezza e sicurezza. Prima degli incontri con Benevento e Crotone aveva subito appena 14 reti ed era la seconda meno battuta del campionato dietro la stessa capolista. E in casa aveva incassato solo 3 gol e da 5 turni la porta era inviolata. 

Cosa è successo allora contro il Crotone? Sin dalle prime battute il reparto arretrato è apparso indeciso. L’assenza di Capuano può essere una spiegazione anche se Krajnc ha fatto il suo dovere fino in fondo. Sono stati commessi degli errori individuali ma anche di reparto come ha spiegato Nesta in occasione dell’1-2. “Hanno trovato una punizione per giunta regalata – dice il tecnico – E poi siamo arretrati male ed abbiamo preso gol“.       

La regolarità prima di tutto

Frosinone-Crotone, il goal del 1-2

In serie B non c’è altro segreto che la continuità. Il Frosinone con 6 vittorie in 9 gare aveva scalato la classifica fino a toccare la piazza d’onore. Una grande rimonta dopo la falsa partenza. Ora però con 2 sconfitte di fila è stato ridimensionato ed è sceso addirittura al settimo posto.

Il Benevento fa scuola in tal senso. Ha un piede in serie A grazie ad un’impressionante striscia di 8 vittorie e 1 pari. A livello generale in 18 giornate ha rimediato solo 1 sconfitta ed ha conquistato ben 12 vittorie e 4 pareggi. La cadetteria non ammette pause. Chi si ferma è perduto. Bisogna correre e cercare di fare punti sempre e dovunque.

Esplode la questione arbitrale

Il “boxing day” 2019 verrà ricordato anche come quello del clamoroso gol fantasma in Cosenza-Empoli. Un errore gravissimo che è solo la punta dell’iceberg. In serie B si ripetono le sviste degli arbitri e alla fine si lamentano un po’ tutte. Nell’ultimo turno polemiche su diversi campi.

Anche a Frosinone dove i canarini reclamano un rigore per un fallo di Golemic su Paganini. E poi urlano il Trapani e il suo allenatore Castori per il secondo penalty del Perugia. Contestazioni anche in Venezia-Cittadella e Livorno-Trapani. 

In questo spazio era stata sottolineata la necessità dell’istituzione della var (entrerà in vigore nei playoff e poi dalla prossima stagione). Ma non è solo un problema di tecnologia. Bisognerebbe interrogarsi sulla qualità dei direttori di gara e dell’organo tecnico che li governa. (leggi qui A Benevento servivano coraggio, cinismo e… var e leggi anche qui I tre verdetti parziali del campionato di Serie B).

Frosinone-Crotone (c) Mario Salati

La rete segnata da Ricci dell’Empoli doveva essere vista dall’arbitro Pezzuto o dall’assistente Robilotta a prescindere dalla goal technology o dalla var. La palla infatti era entrata di diversi centimetri. La sensazione è che ci sia un preoccupante livellamento in basso dei fischietti. Lasciano perplessi inoltre la scarsa uniformità di giudizio e il metro che gli arbitri utilizzano. Si nota molta confusione. 

La questione arbitrale dovrebbe essere presa per le corna con provvedimenti urgenti e drastici. Sono inutili e stucchevoli le riunioni arbitri-club dove si vuole far passare il messaggio che tutto va bene. Ed invece ogni anno il livello cala.

Tra i motivi principali c’è la divisione della Can sancita nel 2010. Separare gli arbitri di serie A e B non ha portato nessun giovamento. Anzi. I giovani fischietti faticano a crescere anche perché non si allenano con i big. Nelle due categorie c’è un surplus di partite da coprire, considerando la var e il ruolo del quarto uomo. Si sta puntando quindi più sulla quantità che sulla qualità.

I due organi tecnici parlano lingue diverse e dunque gli scompensi sono inevitabili. Una volta gli arbitri top potevano dirigere le partite più importanti di serie B ed erano designazioni di garanzia. Da 4 anni a questa parte ciò non è possibile. E il flop delle due Can è stato più volte sottolineato anche dall’ex direttore di gara Luca Marelli, tra i commentatori più autorevoli del mondo arbitrale.     

A Pisa il giro di boa

Robert Gucher con la maglia del Frosinone

Domenica terminerà l’andata e il trittico di gare giocate durante le feste. Il Frosinone sarà di scena all’Arena Garibaldi contro i nerazzurri dell’ex Robert Gucher, l’austro-ciociaro protagonista di tante battaglie e vittorie con la maglia giallazzurra. Un match che alla luce degli ultimi risultati sarà a dir poco delicato.

Anche il Pisa è reduce da 2 sconfitte di fila. Entrambe devono reagire e cercare di chiudere al meglio la prima parte della stagione. Il Frosinone deve provare a riprendersi quei punti persi a Benevento e col Crotone. Un altro passo falso vanificherebbe quanto di buono fatto fino al match del “Vigorito”.

Il tecnico giallazzurro ha già le idee chiare. “Innanzitutto dobbiamo vedere le condizioni dei giocatori dopo queste gare ravvicinate – chiosa Alessandro Nesta – Bisogna tenere la squadra equilibrata anche con i cambi. Si volta pagina per andare a Pisa a fare punti”.        

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