Gatti sogna ad occhi aperti: “Ma il Frosinone non è punto d’arrivo”

Il neo difensore giallazzurro si presenta ai tifosi mettendo in mostra umiltà e idee chiare. “Il periodo nel quale lavoravo e giocavo nei dilettanti mi ha formato in campo e soprattutto fuori. Ora nella mia vita è cambiato tutto, voglio continuare a crescere”, ha detto l’ex Pro Patria.

Alessandro Salines

Lo sport come passione

Sta vivendo un sogno ma non si è addormentato cullato dalla ribalta del calcio che conta. Federico Gatti, l’ex muratore piemontese che nel giro di qualche stagione è arrivato sul palcoscenico della Serie B, ha ancora “fame” e tanta voglia di migliorare. A 23 anni conosce la fatica della vita di tutti i giorni e per questo sa che Frosinone rappresenta una grande occasione da sfruttare fino all’ultima goccia di sudore. E per il Frosinone dei giovani e del senso di appartenenza (“Vogliamo solo gente che ama questa maglia”, aveva sentenziato Stirpe) sembra l’uomo giusto. (Leggi qui: Frosinone, la favola di Gatti: “Ero muratore, ora gioco in Serie B”)

Insomma un matrimonio perfetto almeno stando alle premesse.  Il difensore centrale, prelevato dalla Pro Patria, è stato il primo acquisto del club giallazzurro in linea con la nuova politica societaria: giovane, motivato ed individuato dopo il lavoro di scouting.

Gatti è stato presentato allo stadio “Stirpe”, dopo l’allenamento mattutino aprendo la carrellata d’interviste dei volti nuovi che vestiranno il giallazzurro.

PASSIONE E SACRIFICI

Federico Gatti

Gatti, come ha già raccontato alessioporcu.it, ha alle spalle una storia particolare. Una bella storia di sport e vita che insegna tanto. Un esempio per i giovani. Il difensore, originario di Chieri in provincia di Torino, ha giocato per diversi anni nei dilettanti tra Promozione, Eccellenza e Serie D. Nel frattempo ha lavorato come muratore e serramentista allenandosi la sera. Sacrifici immensi ma la passione e la voglia di migliorare hanno pagato.

E’ scattato qualcosa dentro di me l’ultimo anno di Pavarolo (club dell’Eccellenza piemontese ndr)  – ha rivelato il centrale – Lavoravo 9-10 ore al giorno e la sera mi allenavo prendendo come stipendio una miseria. Mio padre poi rimase a casa dal lavoro e quindi dovevo cambiare. Non potevo accettare che le cose continuassero così. Il calcio professionistico è tutto un altro mondo”.

E così la stagione scorsa ha esordito nei professionisti, alla Pro Patria in Serie C. Ed è stato un successo: 34 presenze, 1 gol, quinto posto, e playoff, Gatti è tra i pilastri dei bustocchi e non a caso la difesa è la migliore del campionato.

PIEDI PER TERRA ED ORGOGLIO

Il suo exploit non sfugge agli osservatori del Frosinone che batte la concorrenza di Pisa e Crotone. Il 27 maggio Gatti diventa un giocatore giallazzurro. Dai dilettanti alla Serie B nel giro di un anno. Un doppio salto da far tremare i polsi ma il difensore di Chieri non vuole fermarsi. Ritiene il Frosinone un trampolino di lancio anche se non dimentica da dove è partito. Il lavoro, i dilettanti e la Serie C.

Quel periodo così duro mi ha formato sia in campo ma soprattutto fuori – sottolinea Gatti – Mi ha insegnato ad avere obiettivi ben precisi. Ora nella mia vita è cambiato tutto, ho realizzato un sogno che penso sia di ogni ragazzino che si affaccia nel mondo del calcio. E di certo non intendo fermarmi o accontentarmi. Per me, lo ripeto, è un sogno essere arrivato qui nel Frosinone ma non lo considero un punto d’arrivo. Questo traguardo deve rappresentare una spinta maggiore a puntare sempre più in alto”.

Non vede l’ora di giocare in un campionato importante e sempre più mediatico (sarà trasmesso da 3 network televisivi) come la serie B. Ma la gavetta nelle serie minori se la porterà dietro come un bagaglio imprescindibile.

Questo palcoscenico mi regala un’emozione che a parole non si riesce neppure a spiegare – continua – E’ un motivo di orgoglio per la mia famiglia, mi fa tanto piacere. Giocare sui campi minori ti forma. Campi sui quali il pallone rimbalza sempre malissimo, campi che sono per forza di cose un altro mondo calcisticamente parlando. E’ un percorso che dovevo fare, non lo rimpiango di certo”.

IL FROSINONE PRIMA SCELTA

Federico Gatti

Gatti era stato seguito anche da altre società, in primis Crotone e Pisa. Ma il difensore di Chieri non ha avuto dubbi quando c’è stato da scegliere. Il club giallazzurro lo ha convinto per la bontà dei programmi e poi perché lo ha messo al centro del progetto.

Si, ci sono state altre società interessate al sottoscritto – confessa Gatti – Ma non ci ho pensato sopra, in primo luogo per il progetto del Frosinone e poi perché mi hanno fatto sentire importante”.

Una fiducia che cercherà di ripagare mettendo a servizio della squadra le sue qualità migliori che lui stesso elenca. “Sono la fame, l’umiltà e la voglia di fare sempre meglio – dice il centrale – Sono un giocatore che ha fisicità e aggressività però ho anche tanti aspetti sui quali debbo crescere”.

GATTI, IL MODULO NON È UN PROBLEMA

Difesa a tre o a quattro non importa. “Lo scorso anno, al mio primo anno di professionismo, abbiamo giocato con la difesa a tre e mi sono trovato benissimo – aggiunge Gatti – Ma è chiaro che gli aspetti di campo li decide il mister. Ovunque intenderà posizionarmi, darò tutto me stesso. Ci mancherebbe…”.

E poi la voglia d’imparare dai compagni di squadra e di reparto più esperti come ad esempio Brighenti e Szyminski. “Da loro cercherò di prendere il massimo, partendo dai piccoli dettagli – prosegue l’ex Pro Patri – Parliamo di giocatori che hanno un’esperienza importantissima. Il mio obiettivo è quello di dare tutto me stesso, migliorarmi allenamento dopo allenamento e cercare a livello collettivo di raggiungere il massimo possibile”.

Gatti sogna ma non s’addormenta. 

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