Gli angeli dalla faccia… pulita fanno la fortuna del Frosinone (di A. Salines)

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Alessandro Salines

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PODIO&CONTROPODIO / Il Frosinone trascinato dalle reti dei due ‘senatori’
Sammarco decisivo, Daniel Ciofani implacabile,
Gori canta una vita da mediano e si esalta

Crivello e Krajnc non sono al meglio, Citro poco cattivo in zona gol

PODIO

GORI. Vince quasi tutti i duelli in un centrocampo intasato e ricco di esperienza e qualità da ambo le parti. Il mediano ciociaro sale sul podio ed anche con Longo si conferma uno dei pilastri del Frosinone. Strappa e cuce gioco, grinta da vendere. E’ lui a testa alta a dare il via all’azione della rete decisiva di Sammarco. Ormai gioca da veterano malgrado abbia soltanto 24 anni.

SAMMARCO. E’ l’incursore principe dell’armata giallazzurra ed alla fine decide la sfida. I suoi inserimenti in area da rigore sono letali per gli avversari. Nel primo tempo costringe all’autogol Cassani su traversone di Ciano e nella ripresa piomba come un falco sul pallone respinto da Gyomber dopo il tiro di Daniel Ciofani. Ah dimenticavamo: c’era un rigore sul centrocampista canarino bravo a coprire il pallone ed ad indurre al fallo il portiere Micai. Peccato che l’arbitro Rapuano non abbia visto nulla. Partita di sostanza e qualità. Longo lo assolve in occasione della seconda rete pugliese.

DANIEL CIOFANI. La fotografia della sua partita non è solo il gol del 2-2 ma è un’azione nel finale quando da terzino aggiunto ferma Improta. Daniel è questo: reti e sacrificio per la squadra. L’attaccante firma la sua terza marcatura consecutiva. Prodezza da bomber di razza. Un gol di rapina, si diceva una volta.

CONTROPODIO

CRIVELLO. Non è al top come nelle prime due giornate. Assente a Pescara, i postumi dell’infortunio muscolare si fanno sentire. Poco preciso, qualche sbavatura difensiva sulla fascia di sua competenza dove il Bari è molto pericoloso con Cassani, Tello ed Improta. La prova non è insufficiente ma il Crivello ammirato a Vercelli e contro il Cittadella (era andato in rete) ci aveva abituato bene.

KRAJNC. In occasione della prima rete del Bari si fa bruciare nettamente da Improta dopo l’assist di Floro Flores. Anche nell’azione della seconda rete appare in ritardo nel recupero della posizione. I movimenti ed il mestiere degli attaccanti pugliesi lo mettono in difficoltà al pari dei suoi compagni di reparto Ariaudo e Terranova. Meglio in fase d’impostazione con alcune uscite palla al piede degne di nota.

CITRO. Longo lo getta nella mischia al 38′ della ripresa per sostituire Ciano. Cinque minuti dopo ha la chance per chiudere i conti ma fallisce la più facile delle occasioni a tu per tu con Micai dopo la verticalizzazione di Matteo Ciofani. Un errore che poteva rivelarsi grave con 7′ minuti da giocare ed il Bari tutto all’attacco per trovare il pari. Allo scadere vola in contropiede e viene fermato con un fallo non rilevato dall’arbitro ma anche in questa situazione appare troppo lezioso nel cercare la giocata di fino. Il gol gli avrebbe dato fiducia. Deve essere più deciso e concreto.

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