[IL PERSONAGGIO] L'attaccante del Frosinone si sta rivelando l'uomo in più di questo scorcio di stagione e si candida come bomber della volata-promozione. Alvini lo ha saputo valorizzare ed i numeri gli hanno dato ragione. In prestito dal Bologna, è stato lanciato dall'indimenticato tecnico serbo: "E' stato il primo allenatore che ha creduto in me, persona fantastica, lo porterò sempre nel cuore"
Sinisa Mihajlovic sempre nel cuore, 8 gol già agli annali della stagione, un record da vera promessa ed il sogno della promozione. Antonio Raimondo, 22 anni il prossimo 18 marzo, professione centravanti, è il ragazzo-copertina del Frosinone tornato prepotentemente in corsa per la Serie A diretta dopo la vittoria contro la Sampdoria.
Raimondo è stato protagonista delle ultime 2 gare, siglando 2 reti pesantissime. Nel turno infrasettimanale ha pareggiato la partita col Pescara e domenica ha chiuso i conti con i blucerchiati realizzando il raddoppio con uno spettacolare colpo di testa in tuffo (entrato nei “Best Goal” della 29^ giornata).
Stagione da record
Raimondo è uno dei punti di forza del Frosinone di Alvini. Gol e tanto gioco per la squadra determinanti finora nella volata-promozione. Dal punto di vista personale è la stagione della consacrazione. Lo dicono i numeri che schiacciano le parole. Con 8 gol siglati in 28 presenze (una rete ogni 200′) infatti è ad un passo dal suo record personale di marcature (9 in 40 partite alla Ternana nel 2023-2024). E non è tutto: Raimondo è l’italiano più giovane con almeno 7 gol tra le prime e le seconde divisioni dei top 5 campionati europei.

Un exploit che non ha lasciato indifferente il Bologna proprietaria del cartellino. Il club rossoblu lo monitora con attenzione in vista del prossimo campionato. Il responsabile dell’area tecnica e grande talent scout Giovanni Sartori lo ha visionato più volte. E’ probabile che la dirigenza decida d’inserirlo in pianta stabile in prima squadra. C’è comunque da sottolineare che il Bologna ha sempre creduto nelle potenzialità di Raimondo tanto da cederlo sempre in prestito secco.
La fiducia di Alvini
Il centravanti ha trovato a Frosinone l’humus giusto per emergere ed affermarsi dopo un’annata tutt’altro che positiva vissuta tra Venezia (10 gare) e Salerno (14 presenze ed 1 gol). Merito anche del tecnico Max Alvini che ha saputo sfruttare le sue caratteristiche. “Mi ha sempre ripetuto che il gol sarebbe arrivato giocando come sapevo, e infatti è stato così – ha detto Raimondo in un’intervista – Mi chiede di allungare la difesa e fare pressing: sono compiti che sento miei e mi trovo a mio agio”.

Alvini ha saputo valorizzarlo in un impianto di gioco dove tutti gli elementi si muovono a memoria. Una formazione che ha un’identità ben precisa. D’altronde Raimondo è un centravanti moderno e completo: dotato di ottima tecnica, forte fisicamente, vede la porta come tutti gli attaccanti di razza, segna in tutti i modi. sa sacrificarsi per la squadra. Inoltre ha grinta da vedere, la “fame” di quei giocatori che vogliono affermarsi.
La benedizione di Sinisa
Ravennate anche se la famiglia è di origini campane (Vallo della Lucania in provincia di Salerno), Raimondo ha iniziato nel vivaio del Cesena. Poi è passato nel settore giovanile del Bologna. In Emilia l’incontro che gli ha cambiato la vita sportiva e non solo. Quello con l’indimenticato Sinisa Mihajlovic, tecnico del Bologna, personaggio iconico e prematuramente scomparso il 16 dicembre del 2022.

Mihajlovic ha lanciato Raimondo facendolo esordire in Serie A a soli 17 anni il 17 maggio del 2021 in Verona-Bologna 2-2. “Era una persona fantastica, vera – ha ricordato in un’intervista sul sito gianlucadimarzio.com – Quando mi allenavo con la prima squadra mi trattava come un giocatore di 30 anni. Avrà sempre un posto nel mio cuore perché mi ha dato fiducia con l’esordio assoluto e mi ha fatto debuttare dal 1′ nella stagione successiva. Penso che sia stato il primo allenatore a credere veramente”.
Raimondo è rimasto al Bologna fino al 2023 collezionando 4 presenze in Serie A. Dopodiché i prestiti alla Ternana e la scorsa stagione a Venezia con Di Francesco ed a Salerno. Quest’estate l’arrivo a Frosinone dove è esploso e potrebbe coronare il sogno della promozione Serie A.



