[IL RITRATTO] Il secondo austriaco ingaggiato dal Frosinone è un elemento di grande esperienza internazionale. Un mediano di quantità e qualità che può incidere nel campionato italiano. Reduce dalla parentesi allo Sporting Braga in Portogallo, ha giocato anche in Spagna, Olanda e Germania. Qualche infortunio lo ha frenato ma lo spessore non è in dubbio
Tackle ma anche qualità, gioco a due tocchi e visione di gioco. E un idolo da bambino: Rivaldo. Ma anche un punto interrogativo alla voce ‘infortuni’ che non sono mancati, l’ultimo in ordine di tempo di carattere muscolare al Braga ma anche una caviglia che gli ha dato qualche problema. Il Frosinone con la certezza che lo spessore del giocatore c’è, raddoppia sul fronte austriaco (leggi qui: Romano Schmid, creatività e ritmo per sognare la salvezza) e regala al tecnico Alvini un altro centrocampista tuttofare.
Florian Grillitsch, classe 1995 (ha festeggiato il compleanno mentre si definiva la trattativa con il Frosinone, lo scorso 7 agosto), 186 centimetri di altezza, reduce dal Mondiale (2 presenze per lui, 46’ nel 3-3 pirotecnico contro l’Algeria e 46’ nel 3-0 patito ad opera della Spagna) e dall’esperienza nel campionato 2025-’26 con i portoghesi del Braga. Aveva giocato invece tutte le gare di qualificazione ai Mondiali. Con la formazione lusitana ha disputato 21 partite nella Primera Liga e si è svincolato dal termine della stagione.
Grande esperienza internazionale

Grillitsch è un mediano ma può essere impiegato anche da difensore centrale. Ottima struttura fisica, una delle caratteristiche che nella massima serie italiana – debitamente abbinate alla qualità e alla sostanza tecnico-tattica che in Grillitsch non fanno difetto – sono imprescindibili soprattutto in determinati ruoli.
Nella sua carriera si contano 264 presenze nei campionati professionistici di Germania, Spagna, Olanda e Portogallo. E di queste, 219 da titolare e 9 reti complessive che si sommano a 18 assist. Oltre a 14 presenze totali e 2 reti nelle Coppe nazionali.

Importante anche la sua carriera a livello internazionale. Con le squadre di Club sono 35 le presenze nelle diverse competizioni europee: con l’Hoffenheim 6 presenze in Champions (2018-’19) e 10 in Europa League (2017-’18 e 2020-021) con 4 reti; quindi 5 presenze nel girone eliminatorio di Champions League nel 2023-’23 con la maglia dell’Ajax; ancora con l’Hoffenheim 4 presenze nel girone eliminatorio di Europa League (2024-’25); infine 10 presenze con 2 reti in Europa League con il Braga (2025-’26). Ancora a livello internazionale ci sono 59 presenze con la maglia della nazionale maggiore dell’Austria. Esperienza.
Corteggiato da Roma, Napoli e Milan

Allevato calcisticamente tra le Società giovanili del SVSF Pottschach e del St. Pölten, entrambe austriache, passa al settore giovanile del Werder Brema all’età di 17 anni. La carriera tra i professionisti di Grillitsch inizia a 19 anni nella seconda squadra del Werder Brema in Terza divisione tedesca, con piazzamento finale al 17esimo posto. La stagione successiva il Werder lo fa esordire in Bundesliga, 50 presenze totali in campionato per lui, 25 a stagione. Nel frattempo ha conquistato già la titolarità delle formazioni Under austriache. Lo acquista l’Hoffenheim, per lui 5 campionati in Bundesliga di ottimo livello con 130 presenze in campionato.
L’esperienza in Eredivise all’Ajax nel massimo campionato olandese (dove ritrova il tecnico Alfred Schreuder che aveva avuto nel 2019-’20 nell’Hoffenheim), nella stagione 2022-’23, non gli dà la continuità sperata. Per lui appena 10 presenze in campionato. Torna in Bundesliga, nel suo ‘rifugio sicuro’, l’Hoffenheim. Dove rimane una stagione e mezza, con 38 presenze totali. A gennaio passa in Spagna, al Valladolid che retrocede al termine del campionato.

A dicembre 2021 Grillitsch era stato ad un passo dalla Roma per ben due volte. Aveva infatti rifiutato l’offerta di rinnovo dell’Hoffenheim (anche se poi rimase ancora un anno e mezzo) ed aveva aperto ai tentativi del ds giallorosso Thiago Pinto che voleva metterlo a disposizione di Mourinho. Cosa che si era ripetuta nell’agosto successivo per coprire l’infortunio di Wijnaldum. Ma Grilltsch non dispiaceva al Napoli in versione spallettiana ed anche al Milan di qualche anno fa come alternativa di Adli. Arriva in Italia con qualche anno di ritardo ma comunque a 30 anni e con un bagaglio di esperienza importante.



