I numeri fotografano la vittoria del Frosinone contro un Como al quale non basta un maggiore possesso palla. Primo gol in Serie A per Jack, secondo solo a Dybala nelle classifiche dei passaggi chiave e occasioni create. L'austriaco sale al secondo posto nella graduatoria degli assist, terzo centro consecutivo per Kvernadze. Il portiere paratutto e la società lo blinda allungando il contratto fino al 2031. Ora la sosta, poi il Napoli al "Maradona"
Il Frosinone “fa il Como” e lo aggancia in classifica. E per i ciociari c’è un doppio record. Gli uomini di Alvini chiudono il primo mini-ciclo stagionale conquistando una vittoria storica e superando un Como che, sulla carta, vanta un valore rosa superiore di ben 450 milioni, interrompendo la striscia di dieci risultati utili consecutivi dei lariani, imbattuti dall’eliminazione della scorsa stagione nella semifinale di Coppa Italia contro l’Inter.
Succede tutto, o quasi, nella prima frazione di gioco, quando prima Calò e poi Kvernadze indirizzano il match sui binari giusti, prima di affrontare un secondo tempo autoritario e gestito da squadra d’esperienza. Il Frosinone riesce così nell’impresa – mai compiuta da nessuno negli ultimi due anni – di infliggere due reti nei primi quarantacinque minuti senza subirne dal Como targato Cesc Fabregas. Un primato che impreziosisce un avvio di stagione da incorniciare per la squadra giallazzurra, non solo per i preziosissimi dieci punti conquistati ma anche per il grande atteggiamento mostrato sul campo.
Un match che sfiora la perfezione anche nei numeri
Il copione della gara rispetta fin dalle primissime battute le attese della vigilia: ritmo forsennato da ambo le parti e un Frosinone per nulla intimorito dalla filosofia di gioco di Fabregas. La squadra di Alvini aggredisce i portatori di palla fin dalle prime linee di costruzione, mantiene un baricentro molto alto e affronta gli avversari a tutto campo con duelli individuali preparati nei minimi dettagli da Alvini.

Figli di questo atteggiamento sono i 21 falli commessi contro gli 8 lariani e i 57 palloni recuperati a 43, a fronte di un netto 65 % di possesso palla del Como e dei suoi 430 passaggi riusciti (contro i 188 giallazzurri): dati ampiamente prevedibili alla vigilia. Sostanziale equilibrio e record storico sfiorato per il campionato, invece, alla voce “tiri”: il Como prevale di sole 5 lunghezze chiudendo a quota 27 contro le 22 conclusioni del Frosinone.
Un totale di 49 tiri nell’arco dei novanta minuti che vale il terzo posto tra i match con più conclusioni da quando Opta rileva ufficialmente i dati avanzati (dietro soltanto a Roma-Venezia del 2021/22 e a Empoli-Atalanta del 2018/19, appaiate in vetta a questa speciale graduatoria con 50 tentativi).
Meraviglioso Palmisani, difesa attenta e propositiva
Palma di migliore in campo per Palmisani, autore di una partita pressoché impeccabile chiusa con 7 parate – di cui almeno 5 decisive per blindare la porta – e impreziosita da una gestione autoritaria della linea e delle uscite. Per il classe 2004 l’ennesima prova di maturità e il terzo clean sheet in cinque apparizioni stagionali. E il giorno dopo l’exploit è arrivato l’ennesimo riconoscimento: la società lo ha blindato allungandogli il contratto fino al 2031.

Ottima la risposta di tutto il pacchetto arretrato, capace di arginare un attacco prolifico e abituato a segnare con grande regolarità prima della trasferta dello “Stirpe”. Calvani, sempre più perno e punto fermo della retroguardia, chiude con 8 palloni recuperati (al pari di Schmid) e il 100 % di duelli aerei vinti (3 su 3). Notevoli anche le prestazioni dei due terzini, abili non solo nel contenere le frecce lariane ma pure nel proporsi in avanti, con Oyono secondo solo a Calò per occasioni create (3).
Primo gol in A per Calò, doppio assist per Schmid

L’altra bella storia del pomeriggio porta la firma di Giacomo Calò che, dopo una lunghissima gavetta in Serie B durata ben 7 stagioni, trova a 29 anni il suo primo pesantissimo sigillo nella massima serie, dopo i 10 centri messi a segno nell’ultimo campionato cadetto. Il regista giallazzurro chiude il match con 6 passaggi chiave e 1 grande occasione creata, numeri che gli permettono di tenere il passo di Paulo Dybala in entrambe le graduatorie stagionali.
Eccellente anche la prova di Masini, incollato a uomo su Nico Paz per limitarne il raggio d’azione, e di Schmid che, grazie ai due assist di domenica si arrampica al secondo posto della classifica di specialità, a una sola lunghezza dal leader Dybala. Per il trequartista austriaco, sempre più al centro dello scacchiere di Alvini, c’è anche tanta sostanza al servizio della squadra, testimoniata dagli 8 palloni recuperati.
Le ali fanno ancora la differenza
Prosegue il momento magico di Kvernadze, ancora una volta determinante con il terzo centro consecutivo e a tratti del tutto irrefrenabile per la difesa avversaria. Il numero 17 ciociaro mette a referto altri 3 dribbling riusciti, dato che gli consente di consolidare il primato nella classifica di rendimento della Serie A con 3,2 spunti vincenti a partita, staccando di quasi una giocata di media il secondo in graduatoria (nonché avversario di giornata) Diao.

Discorso analogo per Ghedjemis, in evidente crescita sul piano della condizione atletica e apparso voglioso e sorridente: due segnali fondamentali per l’ambiente e per la società, che ha fatto di tutto per trattenerlo in estate. Chi ci prova più di tutti a cercare la via della rete tra i ciociari è infine Raimondo (secondo solo a Nico Paz nelle statistiche generali), che chiude con 6 conclusioni totali e un gol annullato nei minuti finali per un contatto parso decisamente troppo fiscale, sanzionato dall’arbitro Chiffi.
Ora la sosta, poi il Napoli al “Maradona”

Il primo mini-bilancio stagionale è dunque ampiamente positivo e consente al Frosinone di godersi il momento di sosta con ben 10 punti in classifica. Ora la Serie A si ferma per lasciare spazio agli impegni delle selezioni nazionali, un appuntamento che vedrà lo spogliatoio giallazzurro letteralmente svuotarsi: saranno infatti ben 13 i calciatori ciociari impegnati in giro per il mondo.
Nello specifico, risponderanno alle chiamate delle rispettive selezioni superiori Schmid (Austria), Kvernadze (Georgia), Bobcek (Slovacchia), Terzic (Serbia, da valutare), Oyono (Gabon), Birligea (Romania) e Hasa (Albania U.21). A loro si aggiunge la folta pattuglia di convocati nelle giovanili azzurre: Raimondo, Palmisani, Calvani, Cichella e Fini con l’Italia U21, oltre a Amey con l’Italia U. 20. Resterà a disposizione di mister Alvini, invece, Ghedjemis, non convocato con la selezione algerina: un’ottima notizia per ritrovare ancor più brillantezza dopo un’estate travagliata.

Il mister toscano avrà dunque due settimane per lavorare con il resto del gruppo e preparare al meglio il prossimo appuntamento di campionato. Mancano esattamente 19 giorni alla ripresa, con il Frosinone che tornerà in campo sabato 10 ottobre alle ore 20.45, quando sarà di scena nello scenario prestigioso dello stadio “Diego Armando Maradona” contro un Napoli afflitto da una complessa crisi di risultati. Una sfida tutta toscana in panchina contro Massimiliano Allegri e un’occasione ghiotta per i giallazzurri, che proveranno a sfruttare il momento delicato dei partenopei per continuare a sognare e dare seguito a un avvio di stagione da copertina.



