Il calcio d’inizio di Stirpe tra mercato, Juve e il sogno-salvezza

[VERSO LA SERIE A] A tre giorni dall'esordio in uno "Stirpe" sold out il presidente ha parlato ad ampio raggio. Dal caso-Alvini ("E' stato frainteso") ai rapporti con i soci americani, dal nuovo sistema di reclutamento dei giocatori basato sull'analisi dei dati fino al debutto con la Vecchia Signora. "Abbiamo alzato la qualità con investimenti importanti. Spetterà al tecnico trovare la sintesi vincente"

Alessandro Salines

Lo sport come passione

Chiude il caso-Alvini in punta di penna. Giudica positiva la partnership con il fondo americano Clara Vista. “I ragionamenti fatti all’inizio li stiamo portando avanti”, ha detto il presidente Maurizio Stirpe che a 3 giorni dall’esordio contro la Juve ha parlato anche di mercato, del nuovo sistema di reclutamento dei giocatori, dei programmi futuri e del suo ruolo che si sta evolvendo. Una conferenza ad ampio raggio nella sala stampa dello “Stirpe” in un pomeriggio bollente prima dell’allenamento a porte aperte, dell’abbraccio con i tifosi e della presentazione delle squadre.

Stop alle polemiche

Max Alvini

Stirpe ha colto al volo l’occasione per chiudere il caso-Alvini che nel post Frosinone-Juve Stabia aveva detto di non essere stato coinvolto nelle scelte di mercato. “Il mister ha utilizzato parole sbagliate, dopo le partite con l’adrenalina bisogna ponderare bene certe dichiarazioni – ha sottolineato il presidente – So quello che voleva dire, il suo intento non era quello di creare divisioni. Voleva sottolineare che arrivano tanti giocatori da assemblare”.

Insomma nessun caso ma massima condivisione e sintonia. “L’allenatore viene aggiornato costantemente – ha continuato Stirpe Esiste una sorta di catena composta dai direttori, dallo scouting, dagli analisti e ovviamente dal tecnico. Tutti vengono informati. Dopodiché l’ultima parola spetta al cda perché ci sono le valutazioni economiche”.

Le fasi del mercato

Stirpe con i soci di Clara Vista

Il presidente ha tracciato un bilancio del lavoro svolto finora sul mercato che è stato ovviamente al centro dell’attenzione.A luglio abbiamo agito in autonomia, tenendo informati i soci – ha spiegato – Sono state effettuate quelle operazioni relative ai giocatori dello scorso campionato. Ad agosto è partito il nuovo sistema di reclutamento basato sull’analisi dei dati. Abbiamo cercato d’integrare una base buona alzando la qualità e in questo modo pensiamo di avere maggiori chance per la salvezza”.

“L’organico è quasi al completo, mancano due attaccanti centrali. Ne abbiamo una rosa di 6-7, c’è pure Cheddira ovviamente. Entro la fine del mercato chiuderemo la rosa. Purtroppo c’è la cattiva abitudine di effettuare tanti movimenti proprio negli ultimi giorni”, ha puntualizzato Stirpe.

Palla ad Alvini

Il presidente ha grande fiducia nell’allenatore. E’ convinto che possa trovare la sintesi vincente tra la vecchia guardia e il gruppo dei nuovi. E quindi regalare quell’identità che la scorsa stagione è stata tra le armi vincenti.

“Bisognerà aspettare almeno la sesta partita per trarre un primo giudizio – ha dettoNon potevamo garantire tutto all’inizio e quindi ci vorrà un po’ di tempo. L’allenatore dovrà essere bravo ad amalgamare la squadra, i giocatori lo devono aiutare e noi dobbiamo avere pazienza”.

Il salto di qualità

Bob Gold di Clara Vista

Il presidente ha spiegato che il Frosinone è passato da un sistema “artigianale” ad uno più professionale per la ricerca dei giocatori. “Il ruolo dei dati sarà sempre maggiore nelle decisioni e risultati si sono visti – ha sottolineato – In 20 giorni i livelli d’investimento sono stati alti. Clara Vista vuole rimanere nel calcio che conta ed effettuare un salto di qualità nel mondo professionistico. Quindi gli investimenti mirati e massicci proseguiranno”.

Un’operazione di rafforzamento per conquistare quella salvezza mai raggiunta nelle tre precedenti esprienze in Serie A. “Si doveva fare qualcosa di diverso e penso che lo stiamo realizzando”, ha chiosato Stirpe.

Ghedjemis e gli esuberi

Ghedjemis in azione

Per quanto riguarda Ghedjemis, la posizione della società è chiara. “Non lo consideriamo in vendita grazie alla partnership con Clara Vista – ha ribadito Stirpe Se fossi rimasto solo, la sua partenza sarebbe quasi una necessità. E’ chiaro che il giocatore ha mercato (Monaco, Besiktas, Celtic e Rangers ndr) ma finora le offerte sono state insufficienti. Cosa accadrà? Non posso prevederlo. Ci sono diversi fattori come la volontà del giocatore nonché le esigenze della società che in caso di cessione deve trovare un sostituto all’altezza”.

Ghedjemis a parte, non mancheranno le cessioni. Già nelle ultime ore ha salutato il difensore J. Gelli approdato al Cesena in prestito. “Vogliamo permettere ai calciatori che non qui non avrebbero spazio di poter giocare altrove – ha sottolineato Stirpe Ma la società continuerà a seguirli come ho raccomandato al diesse Castagnini”.

La Juve alle porte e le prossime mosse

Grande entusiasmo ed attesa alle stelle per l’esordio di domenica allo “Stirpe” che sarà sold out. Venduti 11 mila abbonamenti. “Sono soddisfatto a metà, il mio obiettivo è quota 13 mila”, ha commentato Stirpe che si è soffermato sulla partita contro la Juventus. “Si prepara da sola, si può dire tutto o niente – ha continuato – Un esordio importante e suggestivo. Servirà un impresa straordinaria per fare risultato”.

Il presidente Stirpe

Chiuso il mercato, tra settembre e ottobre la società definirà l’organigramma con ruoli e responsabilità. “Per quanto mi riguarda posso dirvi che sarò meno operativo, mi occuperò in special modo di rappresentanza e controllo dei conti – ha rivelato Stirpe Il 24 agosto è convocato il cda che dovrà deliberare il budget definitivo e il programma di sviluppo delle infrastrutture. Sul tavolo pure settore giovanile, il settore femminile, il marketing e la comunicazione”.

Il calcio d’inizio di Stirpe.