IL ‘corto muso’ vale tre punti: Frosinone cinico e spietato

L'analisi dei numeri della partita che ha lanciato il Frosinone a ridosso della vetta. Cosa dicono le fredde cifre di una gara che ha scaldato i cuori

Matteo Sansoni

Le storie dietro ai numeri

Il Frosinone batte al Mapei la Reggiana per 0-1, infrangendo una striscia positiva dei padroni di casa che non subivano una sconfitta tra le “mura amiche” da Aprile scorso e lanciandosi al secondo posto in solitaria alle spalle del Monza capolista ed impegnato nel pomeriggio di domenica a Castellammare di Stabia, prossima avversaria dei canarini. (Leggi qui: Calò-Koutsoupias e ci abbracciamo: il Frosinone vola al secondo posto).

Ad archiviare la pratica emiliana ci pensa il duo Calò-Koutsoupias, sempre più decisivi con, rispettivamente, il quinto assist e il quinto gol personale del campionato, piazzandosi entrambi in testa nelle due specialità delle classifiche di squadra. Un corto-muso che permette al Frosinone di superare e staccare il Modena, uscito sconfitto nel Derby contro il Cesena, e di salire al primo posto nella speciale classifica dei punti ottenuti in trasferta (17 su 24 disponibili).

L’ENNESIMA PROVA DI FORZA DELLA FORMAZIONE DI ALVINI

Mister Alvini

Una vittoria che assume un valore ancor più importante se messa a paragone con i numeri e le statistiche del match che raccontano di una partita equilibrata, soprattutto in fase di possesso, con le due squadre in campo che, praticamente, si spartiscono la torta, ottenendo una percentuale attorno al 50% al netto di 350 passaggi riusciti a testa.

Meglio la Reggiana per quanto riguarda la precisione al tiro, con ben 7 tiri nello specchio (tra cui un palo) sui 14 tentativi nel match, con il 50% di precisione che però non basta a superare il muro eretto da Palmisani. Leggermente peggio il Frosinone nelle statistiche offensive, con appena 11 tiri di cui 4 in porta, di cui uno, però, che Motta è costretto a raccogliere dalla rete.

Interessante, in maniera negativa, il dato sui cross tentati e riusciti dalla squadra di Alvini che, su 14 tentativi, trovano l’uomo al centro dell’area solo una volta. Un dato negativo rispetto alla media stagionale di quasi 4 cross riusciti a partita e, a maggior ragione, se pensiamo a Zilli al centro dell’attacco, un vero e proprio specialista in materia di colpi di testa.

PER PALMISANI SESTO CLEAN-SHEET

Il portiere Palmisani

Dopo aver recuperato dal lungo infortunio, torna titolare Capitan Marchizza, che mette minuti e carburante nel motore offrendo una partita condizionata da una condizione fisica e da un rapporto con il terreno verde da ritrovare. Bene Monterisi, astuto e preciso soprattutto nel finale quando la spinta della Reggiana, alla ricerca del gol del pareggio, si è fatta più insistente. Peccato per il giallo che, per via del fatto che fosse in diffida, gli farà saltare la partita in casa contro lo Stabia.

Ultimo, ma non ultimo, Palmisani, autore dell’ennesima partita da incorniciare del suo campionato condita da 6 parate (di cui 5 da tiri dentro l’area di rigore). L’estremo difensore blinda per la sesta volta la porta in campionato. (Leggi qui: Le pagelle di Reggiana-Frosinone 0-1).

IL CENTROCAMPO È UNA MINIERA DI GOL

Calò

Continuiamo a ripeterlo anche se, ormai, è sotto la luce del sole: il centrocampo è il vero motore di questo Frosinone, sia nel gioco ma, soprattutto, nei numeri. I due uomini simbolo sono Calò e Koutsoupias, che si regalano, rispettivamente, il quinto assist e il quinto gol in campionato.

L’ex centrocampista del Cosenza, nello specifico, ha contribuito a ben 9 marcature delle 26 realizzate fin qui dal Frosinone, piazzandosi al primo posto della speciale classifica “Gol+Assist“, seguito a ruota proprio dal compagno greco a 8.

L’ATTACCO LAVORA NEL BUIO

Ghedjemis

Partita difficile per l’attacco ciociaro, con Zilli e Ghedjemis costretti ad un lavoro nell’ombra e poco pericolosi in zona offensiva. Il migliore è Kvernadze, dal quale parte l’azione del gol con il recupero decisivo in fase difensiva utile per far ripartire il contropiede ciociaro.

Il georgiano è anche quello che ci prova di più a far male a Motta, con due tiri di cui uno indirizzato nello specchio.

DOPO DUE TRASFERTE SI TORNA ALLO STIRPE

La vittoria di Reggio Emilia regala al Frosinone il sesto risultato utile consecutivo e, come detto, il secondo posto solitario in classifica. Un risultato costruito seguendo i precisi dettami tattici dell’esperto Alvini e che dopo lo scorso anno, sembrava davvero un miraggio da poter raggiungere.

La strada però è ancora lunga e per la prossima fermata si torna allo Stirpe, dove il Frosinone ha l’8º rendimento della SerieB. A far visita ai ciociari la Juve Stabia che, dalla prossima settimana, avrà un nuovo presidente dopo le vicissitudini extra campo che hanno colpito la squadra campana.