Un nubifragio cambia la classifica del Rally del Lazio Cassino: il leader del CIAR Daprà perde quasi un minuto, Crugnola rientra in partita e adesso la Torre di Cicerone vale mezzo campionato.
Alla fine il pilota più veloce della prima giornata non aveva un numero di gara. Aveva una nuvola. Perché il vero protagonista del Rally del Lazio Cassino è stato il meteo. Un nubifragio arrivato nel momento più delicato ha fatto quello che nel motorsport succede raramente: ha rimischiato le carte del Campionato Italiano mentre le vetture erano già in prova speciale.
A beneficiarne è stato Andrea Nucita, navigato da Maurizio Messina sulla Škoda Fabia RS Rally2, che chiude la prima giornata da leader dopo aver trovato sulla Prova Speciale 3 di Terelle condizioni decisamente migliori rispetto ai suoi principali avversari.
E adesso, improvvisamente, il Rally del Lazio è diventato molto più di una gara. È un thriller.
Quando il parabrezza decide la classifica

La fotografia della giornata è quasi cinematografica. Roberto Daprà, leader del Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco, entra nella Terelle sotto un autentico diluvio. Il parabrezza si appanna, la visibilità sparisce e quasi un minuto se ne va insieme all’acqua.
Poco dopo tocca ad Andrea Crugnola. Anche lui trova pioggia battente. Poi arriva Nucita. Dieci minuti dopo: la strada è ancora bagnata ma il cielo concede qualcosa che nel rally vale quasi quanto un motore: la visibilità. Da lì nasce il sorpasso.
E nasce anche una classifica che nessuno aveva immaginato alla vigilia.
Un secondo che pesa come un minuto

Il dettaglio più curioso è proprio questo: Nucita guida il Rally. Ma lo fa con appena un secondo di vantaggio. Alle sue spalle c’è Bostjan Avbelj, che vede riaprirsi le speranze iridate, mentre Crugnola, terzo a 3,6 secondi, si ritrova improvvisamente nella posizione ideale per provare l’assalto. Il pluricampione italiano, del resto, ha già dimostrato di sapere come si vince da queste parti. E quando fiuta l’occasione, difficilmente resta a guardare.
Il vero capolavoro della giornata, però, forse è quello di chi ha limitato i danni. Daprà, dopo il disastro della Terelle, ha già ricucito parte dello svantaggio ed è rientrato a 34,6 secondi dalla vetta. Non abbastanza per sentirsi tranquillo ma abbastanza per tenere vivo almeno l’obiettivo del podio. E soprattutto, la corsa al campionato.
Anche il laziale Liberato Sulpizio continua a sognare nella gara di casa, chiudendo la giornata in quinta posizione.
Kovalainen ricorda perché ha corso in Formula 1

C’è poi una prestazione che racconta tutto il talento di un ex pilota di Formula 1. Heikki Kovalainen, settimo assoluto, firma uno dei tempi più significativi proprio sulla prova più complicata, affrontando il bagnato con gomme da asciutto e dimostrando che certi riflessi non si perdono nemmeno cambiando categoria.
La pioggia ha scritto il primo capitolo. Il secondo lo scriverà l’asfalto. Oggi il Rally è entrato nella sua giornata decisiva: due passaggi sulla Torre di Cicerone, quasi trenta chilometri considerati la prova regina della manifestazione, poi ancora Pico e la Power Stage di Itri, prima del ritorno in Piazza della Repubblica.
È lì che il Rally del Lazio smetterà di fare i conti con le nuvole. E ricomincerà a farli con il cronometro.



