Il Frosinone ora corre anche in trasferta e si gode una settimana in serie A

Dopo la quinta vittoria di fila e il pari dello Spezia a Trapani, i canarini sono rimasti soli al secondo posto. La squadra di Nesta ha mostrato grande autorevolezza e soprattutto ha cambiato passo fuori casa. Già 3 i successi, per giunta consecutivi.

Alessandro Salines

Lo sport come passione

Vincere aiuta a vincere. Regala entusiasmo, forza, coraggio e convinzione nei propri mezzi. Vincere aiuta a vincere non è uno dei tanti luoghi comuni di cui si nutre il mondo del calcio. Prendete il Frosinone che successo dopo successo ha centrato il pokerissimo (in totale 7 i risultati utili di fila) ed è solo al secondo posto grazie al pari dello Spezia a Trapani. Ciò che colpisce del blitz a Cosenza è la grande autorevolezza sfoderata dai giallazzurri.

La truppa di Nesta ha voluto i 3 punti e se li è portati via senza troppi giri di parole. Chiudendo i conti già nel primo tempo e poi controllando il gioco con estrema sicurezza.  Il Cosenza non ha mai dato la sensazione di poter essere all’altezza. Al cospetto di questo Frosinone è apparsa più debole di quanto non dica la classifica. 

Una prova di forza

Cosenza-Frosinone, l’esultanza dopo il secondo goal

Al “San Vito-Gigi Marulla” il Frosinone ha dimostrato di essere forte prima nella testa che nelle gambe. Una squadra che sa il fatto suo al di là degli schemi e delle giocate. Più forte anche delle assenze che da un paio di settimane stanno tormentando Nesta e il suo staff.

Contro il Perugia mancavano 7 potenziali titolari (Gori, Paganini, Tabanelli, Dionisi, Brighenti, Capuano ed Ardemagni), poi diventati 8 con l’infortunio di Ciano. A Cosenza 5 i giocatori out (lo stesso Ciano, Tabanelli, Gori, Paganini ed Ardemagni). Tutti elementi di spessore che farebbero la fortuna di qualsiasi club cadetto. 

Il Frosinone è riuscito a superare l’emergenza in maniera brillante, continuando a vincere. Il gruppo si è responsabilizzato ed ognuno ha dato il meglio di sè. I meriti del tecnico Alessandro Nesta sono indubbi. È riuscito a coinvolgere l’intero gruppo. Anche quei giocatori meno utilizzati hanno risposto presente. La rosa insomma si è rivelata più profonda e coesa di quanto si pensasse.

Già contro il Perugia erano ben 7 i giocatori fuori ma tutti sanno essere protagonisti in questo gruppo – ha detto il tecnico nella sala stampa del “San Vito-Marulla” – Tutti sanno ritagliarsi uno spazio, la forza del Frosinone è questa. Una rosa così credo che stia facendo la differenza in questo momento“.  

Frosinone, una settimana in serie A

Cosenza-Frosinone

Lo Spezia pareggia a Trapani, non centra il pokerissimo e scivola al terzo posto. Il Frosinone quindi resta solo al secondo posto a + 2 dai liguri e fino a sabato respirerà aria di serie A. Il risultato di Trapani dunque gioca a favore dei giallazzurri che ora dovranno difendere a denti stretti la piazza d’onore che regalerebbe la promozione diretta in A. Le premesse ci sono tutte anche se la strada comunque è ancora lunga come sottolinea Nesta. 

La classifica fa sorridere ma il futuro bisogna guadagnarselo – ha osservato l’allenatore – Sperare solo non basta. Tutti sono agguerriti, noi non abbiamo fatto ancora nulla. Non fai in tempo a girarti che scappa qualcuno. Dobbiamo essere cinici, compatti, equilibrati. Caratteristiche importanti da mantenere nel tempo. Quanto alla lotta a due per il secondo posto è ancora presto. Bisogna fare qualche vittoria in più per staccarsi di dosso un po’ di squadre. Partita per partita guardiamo come è la classifica“.

Sabato si riparte allo “Stirpe” con la sfida contro la Salernitana. Una partita tosta al cospetto di una formazione competitiva guidata dall’ex ct Ventura. All’andata finì 1-1 e fu il match della svolta. La rimonta del Frosinone ai primi posti cominciò da quel pareggio acciuffato in extremis e inferiorità numerica.  

Il cambio di passo in trasferta

Le 5 vittorie di fila evidenziano un dato. Il Frosinone ora corre anche fuori casa. Ha vinto tutte e 3 le partite lontano dallo “Stirpe”. Espugnando campi difficili come Ascoli, Venezia ed appunto Cosenza. Una netta inversione di rotta rispetto al girone d’andata quando aveva rimediato 5 sconfitte, 4 pareggi e 1 solo successo (a Castellammare di Stabia).

Sono 16 i punti conquistati in esterna di cui 9 nel ritorno. Insomma più del 50 per cento e mancano ancora 6 trasferte. Se nella prima parte della stagione il Frosinone aveva costruito il suo campionato tra le mura amiche, adesso sta mettendo mattoncini importanti anche fuori. Un aspetto fondamentale per una formazione che punta in alto. Un segnale di crescita e maturità.  

Non solo una difesa super

Salernitana-Frosinone © Photo Ianuale

Si è detto e scritto tanto sulla retroguardia giallazzurra, imbattuta da 5 turni (486′), la seconda meno perforata del torneo (19 reti) dopo quella del Benevento (14). È sicuramente il punto di forza di questo Frosinone sempre più in corsa per la promozione diretta. I numeri infatti non tradiscono. Ma i canarini nel girone di ritorno stanno trovando continuità anche sotto porta. A segno da 5 turni di fila, 8 reti realizzate. Non tantissime oggettivamente ma tutte pesanti. Il doppio comunque di quelle siglate nelle prime 5 giornate dell’andata. 

Ed una risposta importante è arrivata dagli attaccanti che all’andata spesso erano finiti sul banco degli imputati. A Cosenza hanno segnato Dionisi e Novakovich, ad Ascoli era toccato a Citro, contro l’Entella aveva deciso ancora Dionisi. E non è mancato il contributo dei centrocampisti, in particolare di Rohden, autore di 2 gol (a Venezia e col Perugia). E non bisogna dimenticare che Alessandro Nesta deve rinunciare a 2 bomber come Ardemagni e Ciano che sono rispettivamente il primo e il terzo attaccante in attività più prolifici della serie B (107 e 79 marcature).        

error: Attenzione: Contenuto protetto da copyright