[LA PARTITA] La squadra di Alvini vince la sfida al vertice col Catanzaro costretto a giocare in dieci dal 13' della ripresa dopo l'espulsione di Frosinini. I giallazzurri girano la boa in testa a quota 41. Decidono nel finale capitan Monterisi e Ghedjemis
TABELLINO
FROSINONE-CATANZARO 2-0
PRIMO TEMPO 0-0
FROSINONE (4-3-3): Palmisani; Oyono A. (28’ st Marchizza), Calvani (28’ st Cittadini), Monterisi, Bracaglia; Calò, Cichella (42’ st Kone), Koutsoupias; Ghedjemis, Raimondo (37’ st Zilli), Kvernadze (28’ st Gelli).
A disposizione: Lolic, Pisseri, J. Gelli, Grosso, Corrado, J. Oyono, Vergani.
Allenatore: Alvini.
CATANZARO (3-4-2-1): Pigliacelli; Cassandro, Antonini (39’ st Pandolfi), Brighenti; Favasuli, Petriccione (39’ st Liberali), Pontisso (17’ st Verrengia), Frosinini; Iemmello (17’ st Rispoli), Cissè; Pittarello (46’ st Nuamah).
A disposizione: Marietta, Di Chiara, Bettella, Alesi, Buso, D’Alessandro, Buglio.
Allenatore: Aquilani.
Arbitro: sig. Federico Dionisi de L’Aquila; assistenti: sigg. Andrea Niedda di Ozieri e Glauco Zanellati di Seregno; IV Uomo: sig. Ciro Aldi di Lanciano; Var: sig. Daniele Paterna di Teramo; Avar: sig. Matteo Gariglio di Pinerolo.
Marcatori: 36’ st Monterisi (F), 52’ st Ghedjemis (F)
Note: spettatori: biglietti 4.925 (di cui ospiti 1.022); abbonamenti 6.482; Totale spettatori: 11.407; totale incassato compreso rateo abbonamenti: euro 122.412,67; Incasso gara euro 43.274,50; angoli: 5-4 per il Frosinone; ammoniti: 31’ pt Oyono A. (F), 44’ pt Pontisso (C), 20’ st Calvani (F), 29’ st Pigliacelli (C); 30’ st Cittadini (F), 34’ st Petriccione (C), 40’ st Gelli F. (F), 48’ st Bracaglia (F), 48’ st Favasuli (C); espulso: 14’ st Frosinini (C); recuperi: 1’ pt; 7’ st; in tribuna Autorità il vice-premier e ministro degli Esteri onorevole Antonio Tajani; prima della gara osservato 1’ di raccoglimento per le vittime della tragedia di Crans-Montana a Capodanno.
FROSINONE – Campioni d’inverno con merito, cuore, orgoglio, bravura. Il Frosinone non molla mai e nel finale di un match bello ed emozionante rispedisce a casa a mani vuote un ottimo Catanzaro che ha giocato dal 14’ della ripresa in 10 per l’espulsione di Frosinini. A fissare il 2-0 ci pensano Monterisi con un colpo di testa imperioso al 36’ della ripresa e una rasoiata di Ghedjemis al 52’ di un match infinito.
E proprio il franco algerino si può fregiare del titolo di ‘one man show’ tra serpentine, assist, corsa continua, presenza totale. La squadra di Alvini chiude il girone di andata a 41 punti, a +3 sul Venezia e +4 sul Monza. Adesso, messa nei forzieri della Banca la… salvezza, bisogna pensare ad altro.
ANALISI E MOMENTI CHIAVE
Gli assetti
Tre modifiche nella formazione-tipo dei giallazzurri rispetto all’ultima del 2025 ad Empoli. Davanti al portiere Palmisani consueta difesa a quattro che vede il rientrante Oyono A. sulla corsia di destra, il ritorno di Calvani al centro in coppia con Monterisi e l’inamovibile Bracaglia sull’out mancino. In mezzo al campo c’è Cichella con Calò e Koutsoupias nell’assetto variabile del reparto. E in attacco il tridente titolare, Raimondo al centro, Ghedjemis e Kvernadze ai fianchi.

Un solo avvicendamento nel 3-4-2-1 di Aquilani rispetto al 2-0 casalingo con il Cesena. In porta l’ex Pigliacelli, davanti a lui difesa a tre guidata da Antonini, l’altro ex giallazzurro di tante battaglie Brighenti e Cassandro sono i braccetti. Nei quattro di centrocampo Frosinini che prende il posto di D’Alessandro si piazza a destra, a sinistra c’è Favasuli, in mediana la coppia è formata da Petriccione e Pontisso. Quindi il terzo ex della gara Iemmello (gli altri Bettella e Di Chiara, in panchina) agisce con Cisse alle spalle di Pittarello.
Mezzora frizzante

Parte a testa bassa la squadra giallorossa che si affaccia subito nell’area del Frosinone e dopo 1’ e 30” va al tiro con Pittarello, sfera fuori. Ci riprova l’ex attaccante del Cittadella con un destro da fuori area dopo un pressing alto che costringe all’errore i canarini, Palmisani blocca a terra. La risposta del Frosinone arriva al 6’, Kvernadze sfrutta un errore della difesa ospite nel tentativo di rilancio di Antonini e non ci pensa sopra due volte, da posizione di attaccante centrale sferra un destro alto di un soffio con Pigliacelli apparso anche leggermente avanti.

Una disattenzione di Cassandro all’8 potrebbe liberare Kvernadze che non approfitta e poi resta dolorante a terra. Il georgiano di rialza e il Catanzaro sfiora il vantaggio con Iemmello servito nello spazio da un colpo di tacco di Pittarello, pallone fuori alla destra di Palmisani. Qualche problema nel Frosinone per interpretare tatticamente gli interscambi dei giallorossi tra trequartista e attaccante. Alvini deve aggiustare il ‘chi segue chi’.
Raimondo grazia il Catanzaro

Ma al 17’ il Frosinone si fa pericoloso da palla inattiva, la difesa calabrese rimpalla due volte di fila davanti a Pigliacelli. Partita apertissima, al 19’ pallone sulla profondità per Iemmello, nell’uno contro uno è implacabile Calvani. Il Catanzaro cerca di sfruttare in maniera sistematica il pallone alle spalle della difesa del Frosinone che da parte sua ancora non ingrana le marce alte sia dalle parti di Ghedjemis che da quelle di Kvernadze.

Al 22’ Calò scippa un pallone sotto la Tribuna Centrale, Kvernadze resta sulle gambe e la chance di un corsa nella prateria sfuma. Al 26’ l’occasione più ghiotta di questa prima parte di gara la infiocchetta Cichella che allunga in area calabrese da intermedio di destra, pallone fuori dalle disponibilità dei difensori ma Raimondo non innesca il tap-in e Pigliacelli si ritrova tra le braccia il pallone sulla linea di porta, in arretramento quasi alla disperata.
Fioccano le occasioni

Alla mezz’ora Iemmello in arretramento al limite della propria area serve Pigliacelli ma il tocco è corto, arriva come un falco Ghedjemis che sbatte sul portiere, sulla ribattuta Raimondo si fa rimpallare da Cassandro. Iemmello 2’ dopo ha il pallone per rifarsi, traiettoria alta. Ma non c’è tempo per respirare, al 34’ slalom speciale di Ghedjemis che ha deciso di cambiare il corso degli eventi, Raimondo è fuori traiettoria e l’occasione del gol a porta pressoché vuota sfuma.

Fioccano le occasioni per la squadra di Alvini, ancora ispirata da Ghedjemis, Cichella spara in curva Nord. Tra tanto spreco del Frosinone c’è un pizzico di invidia da parte del Catanzaro che al 37’ si presenta davanti a Palmisani con Pittarello servito sul filo del fuorigioco da Cisse, Palmisani superlativo a toccare il pallone addosso al giocatore in maglia bianca che poi se la allunga a fondo campo. Il Catanzaro reclama per un presunto tocco di braccio di Calvani ma non c’è niente. Nel minuto di recupero non c’è nulla da registrarese non 45’ frizzanti, occasioni su entrambi i fronti e zero gol.
Palmisani e Pigliacelli in luce, tre cambi di Alvini

Si ricomincia al piccolo trotto mentre la temperatura scende ulteriormente. Le due squadre tornano a studiarsi, aspettano le mosse dell’avversaria. Al primo affondo del Catanzaro, il solito Pittarello servito dal solito Cisse si libera al tiro in area, destro strozzato e pallone fuori. Meglio i giallorossi che al 9’ sprecano con Iemmello servito in area da Pontisso ma è strepitoso l’intervento di Palmisani a deviare un rigore in movimento dell’attaccante calabrese, poi è altrettanto portentoso il salvataggio in angolo in anticipo di Bracaglia su Pittarello.
Rovesciamento di fronte, Ghedjemis confeziona un cioccolatino per Kvernadze, destro del georgiano in Curva Sud. Nel frattempo l’azione del Frosinone era iniziata dopo un fallaccio di Frosinini su Cichella, il direttore di gara richiamato al Var espelle il numero 62 del Catanzaro. Frosinini espulso a Frosinone, il gioco di parole è già una curiosità. Aquilani aggiusta qualcosa e ne cambia due: dentro Verrengia per Pontisso e Rispoli per Iemmello.

Ghedjemis scappa per la ventesima volta al suo diretto avversario, a fare difetto stavolta è l’ultimo passaggio. La brillantezza della manovra giallazzurra e soprattutto la velocità dellem giocate risente risente di un Kvernadze a scartamento ridotto ma anche di una innegabile stanchezza nelle gambe di Calò e Koutsoupias. Che però sono imprescindibili per Alvini e così il tecnico, dopo la deviazione miracolosa di Pigliacelli su Raimondo, ne cambia tre, precisamente gli ammoniti: Cittadini per Calvani, Marchizza per Oyono e F. Gelli per Kvernadze.
Uno-due Monterisi-Ghedjemis e la capolista se ne va

Il Frosinone ci crede, imbraccia la baionetta, va all’assalto e si prende un calcio d’angolo sull’ennesimo cross di Ghedjemis. Pallone telecomandato di Calò, nel mischione svetta Monterisi, colpo di testa imperioso e pallone alle spalle di Pigliacelli. Alvini che aveva messo in canna gli ingressi di Zilli e Kone, fa entrare al 37’ l’attaccante Zilli per Raimondo e slitta di 6’ l’avvicendamento tra Cichella e il centrocampista scuola-Torino.

Ghedjemis spreca il pallone del 2-0, al 1’ dei 7’ di recupero Aquilani lancia nella mischia l’ex Brescia Nuamah per Pittarello. Adesso ogni pallone è una battaglia, c’è tempo anche per un accenno di rissa davanti alla panchina del Catanzaro che l’arbitro smorza con le ammonizioni a Bracaglia e Favasuli. Con il Catanzaro disperatamente all’attacco con tutti gli effettivi si consuma al crepuscolo dei 7’ di recupero un contropiede mefistofelico del Frosinone che fissa il 2-0 un sinistro a giro di Ghedjwmis, l’indiscutibile hombre del partido.



