Il mercato ai tempi della capolista: idee chiare, senza ansia ed a saldo zero

[FIERA INVERNALE] Scatta la sessione di riparazione della campagna acquisti e cessioni. Il Frosinone alla finestra in virtù di una prima parte di stagione straordinaria e di un organico finora all'altezza della situazione. Previste operazioni di rifinitura, priorità blindare i "gioielli". Primo movimento: il ritorno di Sherri al Cagliari

Alessandro Salines

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E’ più facile fare danni, indebolire la squadra che rinforzarla. E non potrebbe essere altrimenti quando si parla della capolista del campionato con 38 punti in 18 gare, in serie positiva da 10 turni, il miglior attacco del torneo (34 gol), un gioco frizzante ed efficace. Lo “stato maggiore” del Frosinone con in testa il presidente Maurizio Stirpe, il dg Piero Doronzo ed il diesse Enzo Castagnini n’è consapevole forte di un’esperienza pluriventennale nel mondo del calcio.

Dunque il mercato al via in queste ore (si chiuderà il 2 febbraio alle 20) sarà vissuto senza ansia ed assilli. Alla finestra. Con attenzione respingendo assalti ai “gioielli”. Non mancheranno comunque i movimenti ma saranno solo di rifinitura della rosa con qualche cessione di giocatori poco impiegati ed eventuali arrivi per completare l’organico.

La strategia di mercato

Il portiere Sherri

Il Frosinone si muoverà senza fretta e pressioni: il club non ha bisogno impellente di acquistare e neppure di cedere. Sarà in una posizione d’attesa e opererà con la massima circospezione. Di sicuro cercherà di aggiustare la rosa trovando una sistemazione a quegli elementi poco utilizzati ed a qualche giovane. E’ il caso ad esempio del portiere albanese Sherri che rientrerà al Cagliari. Manca solo l’ufficialità. Non sono ovviamente esclusi innesti per completare la rosa ed avere alternative in quei ruoli parzialmente scoperti.

Non bisogna dimenticare che il Frosinone dovrà operare a saldo zero come stabilito dalla Commissione Indipendente sui conti dei club. Il che significa che la società è tenuta mantenere un equilibrio finanziario tra le entrate e le uscite, in modo che l’impatto netto sul bilancio sia nullo. Saldo zero appunto.

I “gioielli” da blindare

L’esterno offensivo Ghedjemis

Tra le priorità del Frosinone ci sarà quella di blindare i “gioielli” al di là delle situazioni contrattuali che sulla carta mettono al riparo. I contratti sono importanti ma talvolta contano altri fattori. Per questo il club giallazzurro dovrà alzare un muro intorno ai giocatori più richiesti. Uno su tutti è l’attaccante Ghedjemis, 6 gol in 18 gare, una serie di prestazioni sopra le righe e contratto fino al 2028. Il franco-algerino è finito nel mirino del Cagliari: il suo “scopritore” Angelozzi lo vorrebbe prendere subito per sostituire Felici.

Altri rumour parlano di un interessamento di Pisa, Torino (contro lo Spezia presenti allo “Stirpe” gli osservatori granata), Lazio, Bologna, Genk ed Anderlecht in Belgio. Il Frosinone lo dichiara incedibile almeno a gennaio. Intenzione confermata anche dal suo agente Fabrizio Ferrari. “Per ora sto qui, a febbraio non lo so. Comunque adesso io penso solo al Frosinone”, ha detto Ghedjemis in un’intervista.

Il greco Koutsoupias (Foto © Mario Salati)

Stesso discorso per il centrocampista Koutsoupias (6 reti in 18 partite), per l’esterno offensivo Kvernadze (eletto in Georgia miglior giovane nel 2025), per il portiere Palmisani, per i difensori Bracaglia e Monterisi. Tutti elementi che hanno mercato grazie ad una prima parte di stagione eccezionale. Ma anche il centrale Calvani e l’attaccante Raimondo (5 gol in 17 presenze) in prestito da Genoa e Bologna sono in vetrina. Insomma antenne dritte in casa giallazzurra per respingere eventuali assalti alla diligenza.

Le operazioni

Il primo movimento dovrebbe essere il rientro a Cagliari di Sherri. Arrivato in prestito per fare il titolare, effettuerà il percorso inverso dopo aver giocato appena 83′ il 17 agosto in Coppa Italia a Monza dove ha subito un serio infortunio al volto. Tornato disponibile, non ha trovato spazio pagando l’esplosione di Palmisani. Anche l’esterno Masciangelo pare destinato a lasciare Frosinone dopo poco più di 5 mesi: Pescara e Catanzaro (prossima avversaria del Frosinone) si sono fatte avanti.

L’esterno Masciangelo (Foto © Mario Salati)

In bilico inoltre Marchizza, Kone e Biraschi che tra infortuni e scelte tecniche hanno avuto scarso minutaggio. Tuttavia il capitano (scadenza nel 2026) è elemento di spessore e ad Empoli lo ha dimostrato. Il centrocampista ivoriano invece è in prestito dal Como ed anche lui può rappresentare un elemento importante in un torneo lungo e difficile. Biraschi è appena tornato da un infortunio.

Inoltre il Frosinone potrebbe cercare di sfoltire la rosa cedendo alcuni giovani. Il riferimento è a Dixon, Hegelund, Selvini, Ndow e Lolic. Quest’ultimo comunque con la partenza di Sherri potrebbe essere fungere da terzo portiere. Mentre Ndow è utilizzabile per la Primavera e quindi si andrebbe ad indebolire la formazione di Marini.

In entrata il Frosinone ha necessità di trovare alternative in attacco sugli esterni. Nel mirino Fiori del Mantova che può giostrare sia a destra che a sinistra. Sostituendo all’occorrenza Ghedjemis e Kvernadze. Bisogna comunque battere la concorrenza della Juve Stabia. Anche sulla fascia destra della difesa potrebbe servire un innesto per affiancare i gemelli Oyono. E’ chiaro che altri interventi saranno conseguenziali ad eventuali cessioni.