Il "giudizio universale" su Fiorentina - Frosinone. Gli episodi chiave ed i protagonisti in positivo ed in negativo della gara
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Il “giudizio universale” su Fiorentina – Frosinone. Gli episodi chiave ed i protagonisti in positivo ed in negativo della gara. (Leggi qui la cronaca: La vera festa è del Frosinone: tris magico al “Franchi”)
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PALMISANI
Reattivo nel primo tempo ad evitare un autogol sul palo colpito da Mastantuono, viene poi baciato dalla fortuna sulla conclusione di Valdepenas che sbatte sul legno. Porta a casa il suo primo clean sheet nella massima serie dopo i quattordici collezionati nello scorso campionato.
Voto 6
OYONO
Avvio contratto, poi scioglie la tensione e prende quota con il passare dei minuti. Si propone con insistenza in fase offensiva e al contempo sbarra la strada a un cliente spigoloso come Atta in più di una circostanza.
Voto 6
MONTERISI

Vince con autorità il duello con Pellegrino, annullandolo per quasi novanta minuti. Pericoloso di testa da corner, è protagonista di un episodio più che dubbio in area viola: anticipa netto Dragusin che lo travolge, ma Collu fa correre e il Var tace. Ma sembrava rigore.
Voto 7
CALVANI
La cerniera difensiva con Monterisi funziona a meraviglia e trasmette sicurezza a tutto il reparto. Mette il lucchetto all’area di rigore sventando le sortite dell’attacco viola.
Voto 6,5
Dal 73′ CITTADINI
Entra per blindare il finale di gara e tiene la posizione senza sbavature. Ha sulla testa anche l’occasione per colpire da corner ma non riesce ad inquadrare la porta.
Voto 6
BRACAGLIA

Consigliato tra i FantaLeoni, risponde con una prestazione totale: marcatura asfissiante su Mastantuono, assist e la gioia del gol personale. Pomeriggio da incorniciare.
Voto 7,5
Dal 73′ TERZIC
Sostituisce Bracaglia ammonito per evitare rischi inutili. Apporto di sostanza e freschezza per gestire il vantaggio.
Voto 6
CALÒ
Dai suoi piedi nascono palloni radiocomandati. Festeggia il rinnovo fino al 2029 con il servizio vincente per la rete di Bracaglia e una regia da ben 5 occasioni create. Il Calò che abbiamo apprezzato la scorsa stagione è tornato e lo ha fatto in grandissimo stile.
Voto 7
(Dall’82 GRILLITSCH – S.V.)
MASINI
Sostanza e quantita al servizio della squadra: 15 contributi difensivi e 11 duelli vinti in mezzo al campo. Debutto da titolare di altissimo profilo per l’ex Genoa.
Voto 6,5

SCHMID
Mostra netti passi in avanti nella gestione del pallone e nella rifinitura rispetto alle prime due uscite ufficiali della stagione. Mette lo zampino nell’azione del terzo gol.
Voto 6
KVERNADZE
Inaugura il match con sgasate devastanti. La giocata su Ndour che propizia l’assist per Raimondo è una perla, ma impressiona anche per il sacrificio in ripiegamento. Ha energie nascoste fino al novantesimo minuto, quando ha ancora forza di sprintare verso la porta di De Gea. Una prestazione eccellente per il georgiano.
Voto 7,5
RAIMONDO

Stimolato dall’arrivo dei concorrenti (Birligea e Bobcek) in attacco, firma la sua prima doppietta in Serie A. Pressione costante, lavoro sporco e due stoccate da grande centravanti: è lui l’MVP del match.
Voto 8
(Dal 90′ BIRLIGEA – S.V.)
FINI

L’unica nota stonata di una giornata di festa. Non trova il ritmo e spreca la prima grande occasione della prima frazione gestendo male un contropiede in superiorità numerica, non riuscendo né a trovare lo specchio né a servire i compagni in area.
Voto 5,5
Dal 46′ ZERBIN
Entra con l’atteggiamento giusto e porta vivacità all’attacco ciociaro. Pecca solo di incisività nell’unica chance avuta a disposizione in area, quando trova la serpentina ma non riesce a concludere in porta.
Voto 6,5
ALVINI

Rovina il centenario alla “sua” Fiorentina con un capolavoro tattico fatto di transizioni letali e lettura impeccabile dei momenti. La sua prima vittoria in Serie A premia anni di gavetta e rappresenta lo specchio perfetto della sua identità di gioco, chiara, riconoscibile e coraggiosa.
Voto 8



