[IL RITRATTO] Il Frosinone riporta allo "Stirpe" l'attaccante italo-marocchino che nel 2023-2024 ha sfiorato la salvezza con la squadra allenata da Di Francesco. Ora spera di completare l'opera dopo due stagioni vissute tra Espanol, Sassuolo e Lecce. Il profilo di un centravanti inseguito a lungo e raggiunto soltanto nelle ultime ore
Siamo al settimo giallazzurro di ritorno. Dopo Calò, Calvani, Cittadini, Fini, Raimondo e Zerbin (senza considerare il riscatto di Kone) è la volta di Walid Cheddira, attaccante di nazionalità marocchina ma italiano di nascita, che la maglia giallazzurra l’ha indossata nella stagione 2023-’24 in Serie A, mettendo a segno 7 reti in campionato (36 presenze) e 1 in Coppa Italia proprio al Napoli, proprietario del cartellino. Quella squadra, allenata da Di Francesco (suo tecnico la scorsa stagione al Lecce), sfiorò la salvezza sfumata negli ultimi minuti dell’ultima giornata. Insomma Cheddira torna con un conto in sospeso con la sorte.
Il ds Renzo Castagnini dopo una lunga trattativa con l’omologo azzurro Manna nelle ultime ore ha chiuso positivamente la trattativa superando la concorrenza di Udinese, Monza, Lecce, Padova e Verona. Secondo Sky Sport Cheddira arriverà a titolo definitivo per una cifra che si aggira intorno ai 3,5 milioni più bonus oltre a una percentuale sulla futura rivendita in favore del club partenopeo
L’esplosione nel Bari

Cheddira quando sbarcò a Frosinone arrivava dai 17 gol con la maglia del Bari, forte anche della partecipazione dei Leoni dell’Atlante ai mondiali del Qatar, presenza per la quale venne insignito dell’Ordine del Trono dal re del Marocco. Adesso torna sicuramente con un bagaglio di esperienza maggiore ma deve senza dubbio ricostruire l’immagine di attaccante da gol.
Il neo giallazzurro è italianissimo, è nato infatti a Loreto il 21 gennaio 1998 da genitori marocchini. Ed è anche figlio d’arte perché il padre aveva giocato a calcio in Marocco nei campionati minori. Dal punto di vista fisico è abbastanza strutturato, 187 centimetri che non limitano affatto una delle sue doti peculiari: la grande velocità che deriva dal suo passato da ala sinistra. Oggi è più punta centrale che può giostrare anche da attaccante esterno.
In area si fa preferire per la rapidità di esecuzione, bravo a calciare con entrambi i piedi. Deve ritrovare la brillantezza in fase di realizzazione che negli ultimi 2 anni, tra l’esperienza nella Liga con la maglia dell’Espanol ed quella dell’ultima stagione – fino a gennaio con il Sassuolo di Grosso e poi al Lecce di Di Francesco, curiosamente i tecnici che si sono scambiati il testimone sulla panchina del Frosinone – gli ha portato in dote appena 5 gol: 1 con la formazione spagnola in 22 gare, 1 con gli emiliani in 16 presenze e appena 208’ e 3 con i salentini (tutti però decisivi ai fini della vittoria e della salvezza dei giallorossi) in 17 partite con poco più di 1.000’.
Tanta gavetta tra dilettanti e Serie C

Walid si è affacciato tardi al calcio professionistico ma è divenuto subito un elemento in grado di catalizzare l’attenzione degli addetti ai lavori. Nella sua carriera fino alla stagione di Bari c’era stata tanta serie D e serie C. Il Parma, infatti, proprietario del suo cartellino lo cedette ai pugliesi all’inizio della stagione 2021-’22, quando erano in Lega Pro.
Il neo attaccante del Frosinone iniziò a giocare al calcio in Eccellenza, a Loreto. Quindi l’esordio in serie D con la Sangiustese, società con la quale ha disputato due stagioni (73 presenze in campionato, 3 di Coppa Italia e 20 gol). Il Parma si accorse di lui e lo mise sotto contratto, mandandolo a ‘testare’ sui campi della C.
Il primo salto di categoria avvenne nella stagione 2019-’20, prima con l’Arezzo (13 presenze in campionato, 3 di Coppa Italia ma nessun gol fino a gennaio) e quindi da gennaio 2020 a Lecco dove collezionò solo 2 presenze fino a febbraio, prima che la pandemia da Covid bloccasse tutto. Poi c’è il Mantova, stagione 2020-’21 e Cheddira riprese la marcia: 38 presenze in campionato con 9 reti, a fine stagione si sommerà anche 1 presenza nei playoff.
Il biennio della svolta

Inizia quindi il biennio da incorniciare per Walid che mette in mostra due caratteristiche che lo fanno preferire: assoluta continuità e grande disponibilità al servizio della squadra. Oltre chiaramente ai gol. Alla sua prima stagione nel Bari collezionò 34 presenze in Lega Pro, 6 gol e 3 assist. A fine stagione nel suo ‘score’ personale di presenze anche le 2 reti di Coppa Italia e quella della Supercoppa di categoria.
Il Bari lo riscattò dal Parma e poi è storia recente: 17 reti in 31 presenze nel campionato cadetto, 5 reti nelle 5 presenze di Coppa Italia e ancora 4 presenze nei playoff che chiusero con la mancata promozione dei ‘galletti’ a 20 secondi dalla fine, in casa con il Cagliari allenato da Ranieri.
Cheddira a metà della stagione 2022-‘23 è stato ad un passo dalla scelta della maglia azzurra, poi ha accettato di far parte della ribalta mondiale con la maglia del Marocco, con i Leoni dell’Atlante 6 presenze. Ai mondiali del Qatar ha giocato contro la Spagna e il Portogallo, entrambe partite vinte dall’undici allenato dal ct Regragui. La gara con i lusitani però gli costò la presenza in semifinale, perché si fece espellere.
Al Frosinone arriva un giocatore che con i suoi 28 anni è nel pieno della maturità, che alle spalle vanta esperienze in grado di permettergli di dare peso specifico all’attacco di Alvini.



