[LA STORIA] La Piga, difensore del Milan nata e cresciuta in Francia ma con origini ciociare, 2 anni fa ha scelto di vestire la maglia dell'Italia, paese a cui si sente molto legata. Ed in questi giorni è di scena all'Europeo ed ha contribuito alla storica qualificazione ai quarti. "Potevo solo mettere una casacca con la bandiera italiana, è quello che faccio da quando ero piccola"
La Ciociaria ha un motivo in più per tifare l’Italdonne di scena mercoledì a Ginevra all’Europeo nello storico quarto di finale contro la Norvegia. Tra le azzurre del ct Andrea Soncin infatti c’è una ragazza orgogliosamente originaria di Roccasecca nonostante si chiami Julie ed è nata Lione in Francia 27 anni fa. Julie Piga, difensore del Milan, è tra le protagoniste di una Nazionale che emoziona fino alle lacrime e sogna la semifinale. Per Julie il sogno è doppio se non triplo. Per lei infatti la maglia azzurra è già qualcosa di speciale che ha inseguito a lungo senza mai mollare. Indossarla in un Europeo è l’apoteosi dei sentimenti.
“Il mio sogno è sempre stato quello di vestire la maglia dell’Italia, di cui mi sono innamorata festeggiando con i miei il Mondiale del 2006 e guardando le giocate del mio idolo Andrea Pirlo, che ammiro talmente tanto da aver deciso di chiamare così il mio cane. Ricordo mio padre che, stressato da morire, preferiva camminare per strada piuttosto che guardare fino alla fine la finale contro la Francia”, ha raccontato dal ritiro dell’Italia a Weggis.
Una storia d’amore
In Francia Julie Piga ha destato grande scalpore quando 2 anni fa ha scelto l’Italia e non la Francia malgrado la trafila nelle Nazionali giovanili (quarta al mondiale Under 20). Una storia raccontata persino da L’Equipe, il prestigioso quotidiano sportivo transalpino. La storia di una scelta di cuore sorprendente che forse ha rappresentato uno smacco per i tifosi transalpini rivali di sempre dell’Italia.

Ma Julie ha voluto fortemente l’azzurro. Il sangue non mente, le origini pure. Il papà ha radici di Roccasecca e si sa che in Ciociaria il senso d’appartenenza è un valore importante anche per quanti hanno dovuto lasciare la propria terra. Julie si sente italiana dal profondo dell’animo, ha sempre tifato per gli azzurri e non si vede se non col tricolore italiano sul cuore.
Un azzurro sudato
Malgrado la sua grande motivazione non è stato facile conquistare la maglia dell’Italia. Un percorso in salita ma la Piga non si è mai arresa. Ed alla fine ce l’ha fatta fino alla ribalta dell’Europeo. “Essendo tesserata per la federazione francese la Figc non poteva conoscere la mia volontà se non avessi fatto loro una telefonata – ha svelato Julie in una recente intervista – Dopodiché sono riuscita a mettermi in contatto tramite il mio club e il mio agente”.

Il difensore del Milan ribadisce il suo senso d’appartenenza. “Mi sento italiana, voglio rendere orgogliosa la mia famiglia – ha puntualizzato – Potevo solo mettere una maglia con la bandiera italiana, è quello che faccio da quando ero piccola”. E così il 6 giugno del 2023 è stata convocata per il raduno in preparazione del Mondiale in Australia e Nuova Zelanda. Non ha superato la selezione ma ovviamente non si è scoraggiata: tanta la voglia d’azzurro ed è rimasta nel giro. Debuttando il 25 ottobre del 2024 contro Malta. Il ct Soncin poi l’ha convocata per la Nations League e quindi per l’Europeo in Svizzera. Finora 7 presenze comprese le 2 recenti al torneo continentale.
“Possiamo arrivare in fondo alla competizione, abbiamo tante qualità e quindi sappiamo di poter puntare molto in alto – ha dichiarato senza esitazioni il difensore del Milan – Nel futuro questa squadra continuerà a crescere, andremo fortissimo, ma ora siamo focalizzate solo sulla Norvegia, che ha segnato tanto e dimostrato grande freddezza sotto porta”.
Giovedì la partita più importante
Da due stagioni al Milan, dopo le esperienze con Lione, Grenoble e Fleury, Julie ha giocato due spezzoni di gara con Belgio e Spagna, in cui è riuscita a mettersi immediatamente a disposizione delle compagne. Festeggiando il passaggio del turno a distanza di 12 anni dall’ultima volta in un girone molto competitivo con Spagna, Belgio e Portogallo, quest’ultime 2 eliminate.

“Dobbiamo farci trovare pronte in ogni momento – ha chiosato – Le decisioni le prende il mister e noi tutte dobbiamo rispettarle. Sono pronta anche a fare il tifo dalla panchina o a giocare un solo minuto per questo fantastico gruppo, talmente affiatato da costringere tutte noi a dare il massimo in ogni circostanza. L’importante sarà portare a casa il risultato”.
Julie Piga carica e sprizza entusiasmo da tutti i pori. “Possiamo arrivare in fondo alla competizione, abbiamo tante qualità e quindi sappiamo di poter puntare molto in alto – ha dichiarato senza esitazioni il difensore del Milan – Nel futuro questa squadra continuerà a crescere, andremo fortissimo, ma ora siamo focalizzate solo sulla Norvegia, che ha segnato tanto e dimostrato grande freddezza sotto porta”.



