[LA PARTITA] La capolista Modena va sotto di 2 reti (Koutsoupias e Calò) ma acciuffa il pareggio grazie all'ex Zampano e alla rete di Massolin nel finale convalidata dopo una lunga e discussa revisione al video. Forti polemiche dei giallazzurri
TABELLINO
FROSINONE-MODENA 2-2
PRIMO TEMPO 1-0
FROSINONE (4-3-3): Palmisani 6; Oyono J. 6 (39’ st Cittadini s.v.), Calvani 6, Gelli J. 6, Bracaglia 6,5; Koutsoupias 6,5, Calò 6,5, Kone 6 (22’ st Cichella 6); Ghedjemis 6 (39’ st Vergani s.v.), Raimondo 5.5 (22’ st Zilli 6), Kvernadze 6 (28’ st Corrado s.v.).
A disposizione: Sherri, Pisseri, Marchizza, Grosso, Ndow, Raychev, Masciangelo.
Allenatore: Alvini 6
MODENA (3-5-2): Chichizola 6; Tonoli 6,5, Adorni 6,5, Nieling 6,5; Zanimacchia 6,5 (22’ st Beyuku 5,5), Sersanti 6,5 (32’ st Massolin 7), Santoro 6,5, Magnino 6 (10’ st Defrel 5,5), Zampano 7; Gliozzi 5 (22’ st Mendes 5,5), Di Mariano 6 (10’ st Pyythia 6).
A disposizione: Pezzolato, Bagheria, Ponsi, Caso, Nador, Dellavalle
Allenatore: Sottil 6
Arbitro: sig. Alberto Ruben Arena di Torre del Greco (NA); Assistenti: sigg. Christian Rossi di La Spezia e Domenico Fontemurato di Roma2; IV Uomo: sig. Fabio Rosario Luongo di Frattamaggiore (NA); Var: sig. Niccolò Baroni di Firenze; Avar: sig. Giacomo Paganessi di Bergamo.
Marcatori: 9’ pt Koutsoupias (F), 5’ st Calò (F), 11’ st Zampano (M), 44’ st Massolin (M).
Note: Biglietti venduti 4.930 (di cui ospiti 348); abbonamenti: 6.482; Totale spettatori: 11.412; Totale incassato compreso rateo abbonamenti: euro104.548,36; Incasso solo gara: euro 39.173,00; angoli: 8-4 per il Modena; ammoniti: 16’ st Calò (F), 44’ st Chichizola (M), 47’ st Cichella (F), 49’ st Zilli (F); recuperi: 3’ pt; 5’ st
Il Var rivede le regole e volge bruscamente le spalle al Frosinone sulla linea del traguardo. Il Modena ringrazia e si riporta a casa un punto che permette agli emiliani di rintuzzare l’assalto della squadra di Alvini che in attesa della gara del Cesena (il Palermo ha perso ed è rimasto dietro) è terzo. Il 2-2 di Massolin al 43’ e 30” prima viene annullato dal signor Arena di Torre Annunziata e poi concesso dopo una lunga e caotica revisione che non tiene conto del fallo di Pedro Mendes che da terra sgambetta Bracaglia evitando così al difensore di prendere parte alla prosecuzione dell’azione. E non è tutto: come ha sottolineato Alvini in precedenza c’è un fallo netto su Vergani che doveva essere sanzionato e rivisto anch’esso al video.
Detto questo, il Modena ha sprecato ed anche tanto (Gliozzi sul trono dei gol falliti) sia sullo 0-0 che sul doppio svantaggio che il Frosinone aveva infiocchettato a modo suo, con le reti di Koutsoupias al 9’ del primo tempo e di Calò al 5’ della ripresa. Il gol di Zampano aveva riaperto i giochi all’11’ della ripresa. Un peccato per i ragazzi di Alvini e per le mosse stesse del tecnico che nel finale, alzando i centimetri, aveva puntato su un altro epilogo.
ANALISI E MOMENTI DECISIVI
La lavagna tattica

In casa giallazzurra si assottigliano i posti in infermeria dove rimangono comunque pedine importanti come Gori, Biraschi, Barcella, F.Gelli e Monterisi oltre al giovane Selvini. Appiedato per un turno A. Oyono. Dopo una settimana di pretattica Alvini tira fuori dal cilindro Jacopo Gelli che mantiene saldo il posto al fianco di Calvani, fresco convocato dal selezionatore Baldini con la Under 21. Pacchetto arretrato completato da Jeremy Oyono a destra e Bracaglia a sinistra. In porta Palmisani, posto fisso nella lista dei convocati per il doppio impegno degli azzurrini.
A centrocampo Calò nelle vesti di regista, Koutsoupias e Kone sono gli interni. Nel tridente d’attacco Raimondo è il terminale centrale, ai fianchi il moto perpetuo di Ghedjemis e Kvernadze. Il consueto 4-2-3-1 che si compatta in corso d’opera nel 4-3-3.

Nel Modena ci sono due ex: uno in campo, Zampano, e l’altro in panchina, il fantasista Caso. Sottil conferma il 3-5-2. In porta l’ex di Spezia, Perugia e Parma, l’argentino Chichizola. La difesa a tre è guidata da Adorni, con Tonoli e Nieling braccetti corti. Densità massima in mezzo al campo dove Zanimacchia e Zampano sono i quinti che giocano da opposti rispetto al piede preferito, l’ex perugino Santoro è il play, Magnino e Sersanti sono rispettivamente gli intermedi di sinistra e destra. L’unico cambio è contraddistinto dall’ingresso di Di Mariano al posto di Defrel a supporto della punta Gliozzi.
Koutsoupias la sblocca subito
Pronti e via, sulla palla lunga di Palmisani, Raimondo entra in rotta di collisione aerea con un compagno di squadra: giusto un attimo per assorbire il colpo e l’attaccante si rialza. Al 4’ il Modena passa con una ripartenza letale da destra di Magnino sul rilancio di Chichizola e chiusura a rete di Sersanti in area ma l’interno mancino è in posizione netta di offside e la rete viene annullata dopo la conferma al Var.

Il Frosinone all’8’ passa con tre mosse: percussione di Bracaglia dalle retrovie fino dentro l’area dei ‘gialli’, tocco laterale per Kvernadze che vede il movimento a smarcarsi di Koutsoupias, il greco si accentra e con un colpo da giocatore incallito di biliardo, lascia sulle gambe Chichizola e infila la sfera nell’angolino basso alla sua destra. Giallazzurri in perfetto stile ‘mordi e fuggi’ perché 2’ dopo Ghedjemis se ne va per 70 metri, si accentra ma ai 12 metri la difesa degli emiliani si chiude a testuggine e al franco-algerino manca l’opzione del gol sicuro, il passaggio alo smarcatissimo Raimondo.
Partita bellissima perché il Modena al 13’ sfiora il pareggio: Di Mariano si fa trovare alle spalle della difesa del Frosinone, lui e Gliozzi con Gelli unico rimasto a difendere il fortino davanti a Palmisani: palla ad incrociare per l’ex attaccante del Cosenza e miracolo di Palmisani che devia in angolo. Non c’è un attimo di respiro, c’è spazio per giocare in entrambe le metà campo, al 14’ Calò guadagna i 25 metri, rasoiata che Chichizola vede all’ultimo istante e abbranca sul palo alla propria destra.
Occasione di Sersanti
Le mani di Palmisani al 25’ ‘congelano’ un pallone schizzato tra una decina di gambe dopo un calcio d’angolo del Modena, nel frattempo esce malconcio dal mucchio selvaggio proprio Koutsoupias che dopo le cure dei sanitari si rituffa nella battaglia. Il Modena punta sulle seconde palle, al 28’ Sersanti guadagna spazio in posizione centrale, taglia il campo verticalmente, difesa ciociara abbastanza sguarnita, pallone su Gliozzi e Palmisani attento ad accartocciarsi e bloccare in tuffo.

Rischia tanto il Frosinone sugli sviluppi del quarto angolo battuto da Di Mariano, colpo di testa in terzo tempo di Sersanti e pallone che sfiora la base del palo alla destra di Palmisani. La velocità del Modena è amplificata dagli spazi che concede un Frosinone che non sa speculare sul vantaggio acquisito. E gli emiliani al 36’ possono contare almeno tre occasioni non sfruttate. Ma anche la squadra di Sottil concede, puntualmente, al 37’: Zampano braccato da Oyono, Ghedjemis vede il movimento di Raimondo che perde l’attimo per anticipare il diretto avversario e infilare Chichizola in uscita.
Al 41’ Kvernadze prova a sorprendere la difesa del Modena ma sull’ultimo movimento prima del tiro salva Nieling in angolo. Al primo dei 3’ di recupero una punizione di Calò è troppo lunga per il nugolo di compagni pronti a raccoglierle sul secondo palo. Il duplice fischio fissa il parziale di 1-0 per un Frosinone bravo a colpire in avvio ma costretto ad una frazione di contenimento da un Modena volitivo e sprecone.
Ghedjemis alle stelle, l’ex Zampano accorcia
Quarantatre secondi e il Frosinone spreca in Curva Nord il pallone del 2-0 con Ghedjemis che non finalizza un’azione partita dai piedi di Kone e poi transitata dai piedi di Kvernadze e Calò. Il Modena 1’ dopo va vicino al pareggio dallo sviluppo di azione dalla bandierina, con Calvani che devia di testa un pallone schizzato nella mischia. Non c’è più tempo da perdere e così la squadra di Alvini raddoppia al 5’ con un destro chirurgico di Calò servito da Koutsupias al limite dopo la solita corsa nella prateria di Ghedjemis.

Il Modena torna in partita all’11’ dopo 2 cambi (Defrel e Pyythia per Magnino e Di Mariano): Zampano dal limite raccoglie un pallone schizzato da un paio di mischioni e batte imparabilmente Palmisani. Il Frosinone rischia su un contropiede 2’ dopo, Defrel sottomisura manda fuori su assist di Zampano beccato dalla Nord. Continua a rischiare troppo il Frosinone, al 17’ Gliozzi manda fuori di testa su corner di Pyythia e bissa l’occasione 1’ dopo su assist ancora da sinistra del ragazzo scuola-Bologna. E Palmisani deve distendersi per deviare una bordata di Santoro dai 25 metri.
Alvini corre ai ripari al 22’: spazio a Cichella e Zilli per Kone e Raimondo. Risponde Sottil con Beyuku per Zanimacchia e Pedro Mendes per Gliozzi. E il Modena spreca con Nieling su una punizione da destra di Pyythia, con Palmisani che scivola al momento di saltare. Dentro Corrado per Kvernadze ma a sprecare è ancora la squadra di Sottil, Frosinone troppo timido nella propria area, dai e vai tra Defrel e Pedro Mendes, l’ex del Sassuolo alza in Curva Sud. Il Frosinone ringrazia ma deve stringere i boccaporti.
Pari-Modena in zona, il Var fa cilecca
Si abbassa leggermente la pressione emiliana, la partita diventa sempre più un duello di fisicità in tutte le zone del campo. Cittadini e Vergani sono gli ultimi due innesti nel Frosinone a 6’ dal 90’, al posto rispettivamente di Oyono e Ghedjemis. Mentre Zilli ci mette tutta la grinta e la struttura fisica per trascinare il Frosinone quei 50-60 metri in avanti che permettono di tirare il fiato.

A 1’ e 30” dal 90’ una mischia in area, Mendes falcia Bracaglia, l’azione prosegue e Massolin indovina l’angolo opposto a quello di tiro e scoppia una confusione senza quartiere con il direttore di gara che prima annulla la rete e solo dopo una lunga revisione al Var concede il gol del 2-2. Che rimane viziatissimo dal fallo dell’ex attaccante dell’Ascoli che impedisce l’intervento difensivo di Bracaglia. Senza contare che in prima nella metà campo modenese c’era stato lo spintone di Adorni su Vergani che andava sanzionato.
Non è finita, perché al 4’ dei 5’ di recupero ci vuole un miracolo di Chichizola per deviare in angolo una bordata sotto la traversa di Vergani da 30 metri. La partita termina sul giropalla dal calcio d’angolo, narcotizzato dalla difesa del Modena. Che strappa un 2-2 che non gli va stretto sicuramente per la mole di gioco e di occasioni sviluppate nell’arco di 98’ ma sul quale resta la macchia di un fallo evidente di Pedro Mendes su Bracaglia prima del tiro di Massolin.



