Il Frosinone lancia l’assalto al “Menti” per liberarsi dell’ossessione-trasferta

Archiviata la Coppa Italia, i giallazzurri si rituffano in campionato per continuare la rincorsa ai primi posti. Domani alle 15 saranno di scena a Castellammare di Stabia con il chiaro obiettivo di sfatare il tabù-trasferta. Nesta rispolvera i titolarissimi e mette in guardia: "Gli avversari sono aggressivi, dobbiamo stare attenti". Tra i campani spicca il grande ex Carlini che in Ciociaria ha conquistato tre promozioni. Il tecnico Fabio Caserta invece quest'estate era stato vicinissimo alla panchina dei canarini.

Alessandro Salines

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L’ossessione trasferta, la scalata alla classifica, il grande ex Massimiliano Carlini e l’eterno promesso sposo Fabio Caserta. Non è una partita banale quella di domani pomeriggio (fischio d’inizio alle 15) al “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia. Tanti i contenuti della sfida che metterà di fronte il Frosinone e la matricola Juve Stabia. Due squadre che per motivi diversi cercano punti pesanti per iniziare questo mini torneo di 5 gare che chiuderà il girone d’andata e accompagnerà gli appassionati anche durante le feste di Natale e fine anno. 

Tabù esterno

Juve Stabia verso la sfida con il Frosinone

Ancora una volta il Frosinone proverà a riempire la casella delle vittorie in trasferta, ancora vuota in questa stagione. Anche giovedì in Coppa Italia a Parma è arrivata una sconfitta, malgrado una formazione sperimentale ed un secondo tempo gagliardo. Lontano dallo “Stirpe” il passo è da lumaca: nessun successo, 3 pareggi, solo il Livorno è andato peggio (2 punti).

Un cammino diametralmente opposto a quello in casa dove i giallazzurri hanno costruito la rimonta conquistando 17 punti ed arrivando ai margini della zona playoff. Ma per sognare servono i punti fuori. E domani al “Menti” i canarini tenteranno in tutti i modi di sfatare questo fastidioso tabù e dare così continuità al rotondo successo contro l’Empoli. 

Tuttavia non sarà una gita. E’ un match durissimo contro una Juve Stabia che lotta per la salvezza (14 punti, quart’ultimo posto) ed arriva dal ko di Chiavari. Le “vespe” saranno avvelenate ed Alessandro Nesta n’è consapevole.

La Juve Stabia è una buonissima squadra, sappiamo cosa ci aspetta e se non saremo svegli ci ribalterà – ha spiegato il tecnico prima della partenza per la Campania – Al “Menti” ha un grande spirito, è una formazione diversa da quella che gioca in trasferta. E’ aggressiva, ci mette tanto coraggio e sa creare difficoltà agli avversari. Inoltre ha buone individualità ed un allenatore molto bravo. Conosciamo l’ambiente, dobbiamo tenere botta e giocarci le nostre carte“.

Insomma occorreranno cuore caldo e testa fredda. La qualità del Frosinone è superiore ma queste sono gare che si vincono anche con il temperamento, la corsa e la grinta. Il tasso tecnico superiore potrebbe non bastare.

Alessandro Nesta

Archiviati gli esperimenti di Coppa Italia, il Frosinone si presenterà con i titolarissimi. Modulo 3-5-2. Bardi difenderà i pali alle spalle del trio Brighenti-Ariaudo-Capuano che ha blindato la retroguardia (14 reti al passivo, seconda difesa della serie B). Esterno destro Zampano (uno degli ex) che sostituirà lo squalificato Paganini. Sul versante opposto Beghetto. Maiello in cabina di regina con Gori e Rohden mezzali. In attacco dovrebbe rientrare Ciano (assente con l’Empoli) e Dionisi. Ma pure Novakovich, a segno con i toscani e apparso in crescita, ha qualche  chance di scendere in campo.

Juve Stabia, corsa e cattiveria

Se fosse solo questione di numeri, il Frosinone sarebbe nettamente favorito. Al di là della posizione precaria di classifica, gli avversari hanno statistiche poco incoraggianti. Peggiore difesa del torneo con 23 reti incassate di cui 9 nel quarto d’ora finale. Solo 14 gol segnati (quarto attacco meno prolifico) e 8 sconfitte (solo il Livorno ne ha incamerate di più, ben 9).

Anche nel confronto diretto le cifre pendono tutte dalla parte dei ciociari. I tiri ad esempio: 211 quelli dei canarini, 129 dei campani. Anche i cross (198-291) e i corner (58-75) la dicono lunga. Comunque sono dati figli soprattutto delle prime 6 partite nelle quali la Juve Stabia ha raccolto solo 1 punto. I gialloblu possono consolarsi con i precedenti. Il Frosinone non ha mai vinto a Castellammare con 5 vittorie dei padroni di casa e 2 pareggi. 

Fabio Caserta

Il tecnico Fabio Caserta chiede ai suoi di moltiplicare gli sforzi per riscattare il passo falso di Chavari e mettere nel carniere punti-salvezza. “Il Frosinone è forte, marcia a ritmi altissimi, vorrà imporre il proprio gioco e vincere – afferma l’allenatore delle “vespe” – Noi non dobbiamo accontentarci,  è necessario l’equilibrio in un un campionato difficile. Dobbiamo correre più degli altri, essere feroci ed è evidente che siamo diversi in casa e fuori. Non bisogna soprattutto subire gol come è capitato a Chiavari. Stiamo pagando le prime sei partite, poi abbiamo disputato gare importanti e ci siamo rimessi in carreggiata. Guai ad esaltarci o deprimerci. Abbiamo tanto da lavorare, ci manca qualche punto e stiamo nella posizione che la squadra deve occupare“.    

Non mancano i problemi di formazione e i dubbi in casa-Juve. Soprattutto in difesa Caserta deve fare di necessità virtù nel suo 4-2-3-1. Assenti i centrali Troest e Tonucci, dovrebbe arretrare Mezzavilla a far coppia con Allievi. I terzini saranno Vitiello e Germoni. In mezzo al campo Caserta perde anche Calvano. Sicuro Calò con il neo acquisto Buchel, Di Gennaro ed Addae per una maglia. Sulla trequarti dovrebbero giostrare Melara, Canotto e l’ex Carlini. Terminale offensivo Forte ma in corsa ci sono pure Rossi e Cissè. 

Il grande ex Carlini

Sarà una partita speciale per l’attaccante di Terracina, 33 anni, da due a Castellammare e tra i protagonisti della promozione in serie B la stagione scorsa con 33 presenze, 10 reti e 8 assist. Carlini è diventato un giocatore professionista proprio nel Frosinone. Era il campionato di Lega Pro 2005-2006 e Max arrivava dalla parentesi in serie D con l’Isolaliri. Con la maglia giallazzurra ha contribuito a scrivere pagine importanti. Ottanta gare, 5 gol e 7 assist. Una bella avventura che si è consumata in 4 periodi dal 2006 al 2016. Nel mezzo le parentesi alla Sambenedettese, al Lecco, al Sorrento e alla Cremonese.  

Massimiliano Carlini

Tre promozioni conquistate. La prima in assoluto in serie B nel 2006 (Ivo Iaconi in panchina). Poi il doppio salto dalla C alla A che gli è valsa la cittadinanza onoraria di Frosinone al pari dell’intera banda guidata da Roberto Stellone. Un giocatore prezioso, un professionista esemplare che ha lasciato un gran ricordo tra i tifosi canarini. Chi non ricorda ad esempio la rete nei playoff contro la Salernitana? Oggi sarà avversario del Frosinone e probabilmente gli farà un certo effetto. In Ciociaria è rimasto fino al 2016 ed ha esordito in serie A (in tutto 16 presenze). Poi è stato alla Casertana, alla Reggiana e infine alla Juve Stabia. Una carriera che gli ha regalato tante soddisfazioni ma forse poteva essere migliore considerate le sue qualità tecniche.

L’eterno promesso sposo

Non solo Carlini e il derby del cuore. Tra i motivi d’interesse della gara di domani c’è anche Fabio Caserta e quel matrimonio con il Frosinone  che non mai stato celebrato.

Il tecnico stabiese e il club canarino  si sono sfiorati in più di un’occasione. Dapprima quando Caserta era un giovane centrocampista molto apprezzato nell’Igea Virtus. Il Frosinone e in particolare il dg Enrico Graziani provarono ad ingaggiarlo senza riuscirci. Poi quest’estate è stato vicinissimo alla panchina giallazzurra. Dopo una serie d’incontri con la dirigenza canarina, il rinnovo automatico del contratto con la Juve Stabia fece saltare la trattativa.

Domani Caserta e il Frosinone si sfioreranno di nuovo ma da avversari.  

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