La quarta vittoria di fila dei giallazzurri regala la prima fuga a +3 dal Monza e +4 dal Cesena. Successo in rimonta dopo il vantaggio-lampo di Tonin. Koutsoupias e A. Oyono firmano 3 punti d'oro
TABELLINO
PESCARA-FROSINONE 1-2
PRIMO TEMPO 1-1
PESCARA (3-5-2): Desplanches; Capellini, Brosco, Gavrillon; Faraoni, Caligara (dal 26′ s.t. Vinciguerra), Valzania, Dagasso (dal 21′ s.t. Meazzi), Letizia; Tonin (dal 36′ s.t. Okwonkwo), Di Nardo.
A disposizione: Saio, Brandes, Squizzato, Cangiano, Sgarbi, Graziani, Berardi, Corbo
Allenatore: Gorgone
FROSINONE (4-3-3): Palmisani; Oyono A., Calvani, Monterisi (dal 16′ s.t. Cittadini), Bracaglia (dal 16′ s.t. Marchizza); Caló, Koutsoupias (dal 44′ s.t. F. Gelli), Cichella; Ghedjemis, Raimondo (dal 29′ s.t. Zilli), Kvernadze (dal 29′ s.t. Corrado)
A disposizione: Pisseri, Sherri, J. Gelli, Grosso, Kone, J. Oyono, Vergani
Allenatore: Alvini.
Arbitro: sig. Paride Tremolada di Monza; assistenti: sigg. Khaled Bahri di Sassari e Andrea Zezza di Ostia Lido (Roma); IV Uomo: sig. Daniele Perenzoni di Rovereto; Var: sig. Marco Serra di Torino; sig. Emanuele Prenna di Molfetta (Bari).
Marcatori: 1′ p.t. Tonin (P), 4′ p.t. Koutsoupias (F); 11′ s.t. A. Oyono
Note: spettatori paganti 3.848; incasso 38.819 euro; abbonati 2.855; quota 25.518 euro; angoli: 10-2; ammoniti: Valzania (P), Bracaglia (F), Palmisani (F), Koutsoupias (F); recuperi: 3′ p.t. e 5′ s.t.
ANALISI E MOMENTI CHIAVE
“Una squadra sola al comando, la sua maglia è giallazzurra: il suo nome è Frosinone”. Prendiamo in prestito la celebre frase pronunciata dal radiocronista della Rai Mario Ferretti durante il Giro d’Italia 1949 per descrivere l’epica fuga solitaria di Fausto Coppi nella tappa Cuneo-Pinerolo. Il Frosinone ha sbancato anche Pescara ed è scappato via a + 3 dal Monza e a + 4 dal terzo posto occupato dal Cesena. Quarta vittoria di fila, quarto successo consecutivo in trasferta per la prima volta nella sua storia, ottavo risultato utile. Miglior attacco (31 reti) e chi ne ha più ne metta.
Non è stata una passeggiata con il Pescara che non è sembrato affatto una squadra da ultimo posto. Il Frosinone ha saputo soffrire, leggere la partita e ribaltare un risultato che dopo neanche 1′ l’ha vista sotto. Ennesima prova di maturità e di carattere per una formazione che non smette di stupire.
La lavagna tattica di Alvini

Un solo cambio nella formazione del Frosinone disegnata con il consueto 4-3-3 che in alcune fasi del match può trasformarsi in 4-2-3-1. E non potrebbe essere altrimenti. Alvini ha regalato fiducia a quei giocatori che hanno trascinato la squadra al primo posto. Dunque l’unica novità è stato il rientro del centrale Monterisi dopo la squalifica. Ha preso il posto di Cittadini accanto a Calvani. Con A. Oyono e Bracaglia confermati sulla fasce.

A centrocampo il trio Calò, Koutsoupias e Cichella il quale ha ribaltato le gerarchie. Nel tridente Ghedjemis e Kvernadze sulle fasce, Raimondo al centro preferito a Zilli. Tribuna per l’ex Masciangelo e Biraschi. Indisponibile Gori, a casa per scelta tecnica Lolic, Dixon, Hegelund, Raychev (a segno con la Primavera), Ndow, Barcella e Selvini.
Le scelte di Gorgone

L’ex Giorgio Gorgone ha dovuto rinunciare ad elementi importanti come Olzer (squalificato) e gli infortunati Tsadjout (uno degli ex), Merola, Oliveri (anche lui con trascorsi frusinati), Kraja, Giannini e Pellacani. Tre novità rispetto alla formazione che ha pareggiato a Bari.
Nella difesa a 3 dentro Capellini con Letizia dirottato come quinto a sinistra al posto di Corazza. A completare la retroguardia Brosco e Gavrillon. In mezzo al campo Caligara che ha sostituito Olzer con Dagasso e l’ex Valzania confermati. In attacco spazio di nuovo a Di Nardo con Tonin che ha rilevato Tsadjout.
Inizio folle
Un avvio di partita che in pochi avrebbero potuto immaginare. Ma il calcio è bello perché riserva sorprese. E così dopo neanche 1′ il Pescara contro ogni previsione è andato in vantaggio. Bambola della difesa giallazzurra, rimasta negli spogliatoi. Dagasso ha beffato A. Oyono e servito Tonin in area. Giocata dell’attaccante abruzzese che con una finta, ha fatto passare il pallone tra le gambe di Monterisi ed ha battuto Palmisani.

Brutto colpo per il Frosinone e i suoi indomiti 742 tifosi al seguito. Ma come detto è stato un inizio folle. Al 4′ infatti lancio di Monterisi per Koutouspias: il greco da par suo è entrato in area sul versante destro e con un preciso diagonale ha firmato l’1-1. Sesto centro stagionale per il greco.
Più Pescara che Frosinone

Partita tutt’altro che tattica e di difficile lettura. Il Pescara ha giocato a ritmi altissimi mettendo in difficoltà un Frosinone che spesso ha perso l’equilibrio. I ciociari hanno provato a far sfogare gli avversari con un palleggio lento ma hanno rischiato di capitolare per la seconda volta.
Gli abruzzesi sono andati vicini al raddoppio con Di Nardo (salvataggio Monterisi) e Capellini di testa (parata di Palmisani). La squadra di Alvini poco incisiva soprattutto sulle fasce dove Ghedjemis e Kvernadze hanno subito l’aggressività di Gavrillon e Capellini. Poco coinvolto Raimondo.

Il Pescara comunque è stato quasi sempre pericoloso quando è riuscito ad attaccare il Frosinone in profondità o sulle palle inattive. Letizia ha impegnato Palmisani e Dagasso ha centrato l’esterno della rete. In mezzo 2 iniziative di Calò (tiro alto dai 20 metri) e Ghedjemis (risposta di Desplanches).
Finale acceso: annullato un gol a Faraoni dopo uno spintone a Calò e salvataggio dello stesso centrocampista giallazzurro sulla zuccata di Capellini. Nell’unico minuto di recupero Palmisani ha deviato in angolo la punizione di Caligara.
A. Oyono, una perla prima dei saluti
Nella ripresa il Pescara non è riuscito a ripartire alla stessa velocità del primo tempo prestando il fianco al Frosinone pericoloso dopo 10′. Buon movimento sulla destra di Koutsoupias: cross a mezza altezza, gran colpo di testa di Raimondo e paratona di Desplanches.

Il Frosinone ha trovato fiducia e dopo un giro di lancette ha messo la testa davanti. Palla lavorata da Calò, appoggio per A. Oyono: botta tremenda all’incrocio dei pali da quasi 30 metri ed 1-2. Prima rete e regalo ai tifosi giallazzurri prima della partenza per la Coppa d’Africa. Per Calò invece settimo assist.
Il Pescara ha accusato il colpo ma ovviamente non si è arreso. Caligara per ben 2 volte ha tentato di sorprendere Palmisani dalla distanza. Il portiere è stato attento. Dentro Meazzi e Vinciguerra per gli abruzzesi e Zilli e Corrado per i ciociari. Proprio Zilli, appena entrato, ha chiamato all’intervento difficile Desplanches.

Il Frosinone comunque ha controllato senza troppi patemi una squadra che solo nel recupero ha avuto un sussulto. Ed anzi i ciociari hanno sfiorato il tris con Ghedjemis e Koutsoupias fermati dall’ottimo Desplanches. Allo scadere un brivido per i tifosi giallazzurri con il salvataggio (prezioso come un gol) di Cittadini sul tocco ravvicinato di Faraoni.



