[VERSO LA SERIE A] Per le neopromosse la strada è sempre in salita però non sono più le vittime sacrificali come accadeva in passato. Dal 2022 ad oggi ben 2 su 3 hanno difeso la categoria. Quest'anno sono scese Pisa e Cremonese che si è arresa solo all'ultima giornata. Precedenti che regalano fiducia al Frosinone che al quarto tentativo vuole fortemente l'impresa
Le retrocessioni di Pisa e Cremonese potrebbero far pensare ad una sorta di restaurazione: 2 neopromosse su 3 sono retrocesse come accadeva in passato. Suona il campanello d’allarme per le matricole Venezia e Frosinone ed una tra Monza-Catanzaro? Certo la salvezza è un Everest da scalare però il dato degli ultimi campionati resta incoraggiante: 2 su 3 si sono salvate per 4 stagioni di fila. E poi c’è da dire che la Cremonese si è arresa soltanto all’ultima giornata dopo un torneo letteralmente buttato via.
Insomma la salvezza non è una missione impossibile: con determinazione, compattezza ed una programmazione attenta una matricola può farcela e magari provare ad aprire un ciclo. Come spera il Frosinone che al quarto tentativo vuole tagliare il traguardo ed entrare in una nuova fase della sua storia.
Quando le matricole erano vittime sacrificali
Se da alcune stagioni le neopromosse sono più competitive, in passato non era così e la salvezza era quasi un tabù. Basta andare indietro nel tempo. Nel 2020-2021 sono retrocesse 2 matricole (Benevento e Crotone), mentre si è salvata lo Spezia. Stesso discorso l’anno precedente: Brescia e Lecce in Serie B, Verona è rimasta in A.

Anche nel 2018-2019 le neopromosse Empoli e Frosinone sono scivolate subito tra i cadetti. Come nel 2017-2018 (Verona e Benevento) e nel 2015-2016 (Frosinone e Carpi). Dunque per le matricole l’impatto con la Serie A è stato sempre difficile a conferma che la differenza tra i 2 campionati è molto marcata sotto l’aspetto della qualità. Non è un caso che molti parlano che si giochino 2 sport. Ora però il divario è diminuito ed i risultati lo testimoniano.
Il cambio di rotta

Dal 2022 il trend è cambiato. Le neopromosse hanno avuto un’evoluzione sotto tutti i punti di vista a partire dalla mentalità. Non sono più le vittime sacrificali ma si sono presentate ai nastri di partenza più attrezzate e con le idee chiare. Non solo difesa (che resta comunque fondamentale) ma anche un calcio propositivo. In una parola: coraggio.
E così per 4 tornei di fila si sono salvate 2 matricole su 3. Un dato eccezionale se confrontato col passato. Partendo dal 2021-2022 si sono confermate Empoli e Salernitana mentre è retrocesso il Venezia. I toscani si sono piazzati al 14° posto a quota 41, i campani al 17° a 31. L’anno dopo Monza, Lecce e Cremonese erano le neopromosse. Alla fine le prime 2 si sono salvate mentre i grigiorossi sono retrocessi pur conquistando una semifinale di Coppa Italia.
Il Monza ha effettuato un vero capolavoro per essere una matricola assoluta in Serie A anche se alle spalle aveva gli investimenti della famiglia Berlusconi. Per il Lecce invece l’inizio di un ciclo in A costruito su una programmazione oculata e un scouting efficace grazie al quale ha allestito finora rose giovani e competitiva.

Nel 20223-2024 si sono salvate Genoa e Cagliari. Il Grifo ha chiuso undicesimo a 49; i sardi sedicesimi a 36. C’è da ricordare che il Frosinone è retrocesso per 1 punto grazie alla vittoria dell’Empoli con la Roma in pieno recupero. Per un soffio non c’è stato l’en-plein. Un anno fa salve Parma (16^ a 36) e Como (10^ a 49), protagonista in 12 mesi di un exploit tanto da conquistare in questa stagione un posto in Champions League. In B invece è scesa il Venezia penultima a 29.
L’ultima stagione

Nel campionato appena archiviato invece è tornata la maledizione delle neopromosse con Pisa e Cremonese retrocesse. I toscani all’ultimo posto a quota 18 e i grigiorossi al 18° a 34. La squadra lombarda ha ceduto solo all’ultima giornata ed ha buttato un campionato alle ortiche dopo aver incassato 20 punti nelle prime 14 gare. Salvo in scioltezza invece il Sassuolo di Fabio Grosso, undicesimo a 49.
Le ultime stagioni dunque dovranno rappresentare un’iniezione di fiducia ed un esempio per la squadra giallazzurra che si presenterà ai nastri di partenza con maggiore esperienza e più strutturata. Salvo clamorosi colpi di scena, il tecnico Max Alvini garantirà quella continuità fondamentale per raggiungere certi obiettivi.

I direttori Piero Doronzo e Renzo Castagnini vantano grande esperienza e hanno dimostrato nella sua lunga carriera di saper coniugare bene le esigenze tecniche alla sostenibilità economico-finanziaria. Senza parlare del presidente Maurizio Stirpe, ormai un veterano ed esempio di un calcio virtuoso. Le premesse ci sono tutte per puntare dritti alla salvezza, compreso il vento che per le neopromosse sembra cambiato.


