La Lazio s’affida a Marco Gabriele. E’ il nuovo addetto all’arbitro

Incarico di prestigio e di grande responsabilità per l’ex fischietto che distanza di poco più di un anno torna in campo dopo l’esperienza da dirigente accompagnatore del Frosinone. Debutterà domani nella sfida Champions dell’Olimpico contro l’Atalanta di Gasperini.

Alessandro Salines

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L’esordio è da far tremare i polsi anche a chi ha vissuto il calcio e le sue pressioni ai massimi livelli. Come arbitro in serie A, uno contro tutti. L’ex fischietto ciociaro Marco Gabriele torna in campo a distanza di poco più di un anno dall’avventura al Frosinone. E lo fa nella Lazio di Claudio Lotito e Simone Inzaghi. È il nuovo addetto agli arbitri. Debutterà domani sera all’Olimpico nella sfida-Champions e perché no, scudetto, contro l’Atalanta, recupero della prima giornata.

Un’autentica partitissima dai mille risvolti che sarà diretta dall’internazionale Fabio Maresca di Napoli. Per Marco un battesimo del fuoco. La Lazio lo ha annunciato con un tweet sul suo profilo ufficiale alle 18.12. «Marco Gabriele è il nostro nuovo addetto agli arbitri. Benvenuto!». Un incarico di prestigio e di grande responsabilità per Gabriele. Una bella soddisfazione sportiva e professionale per l’ex arbitro di Frosinone che ha speso buona parte della sua vita sui campi di calcio con tanta passione e sacrifici.

Il club biancoceleste evidentemente gli ha riconosciuto esperienza, competenza e diplomazia in una stagione tra l’altro importantissima che segna il ritorno in Champions League. Tre qualità che non fanno difetto a Gabriele e sono indispensabili in un ruolo delicato quanto importante.

La carriera arbitrale

Maro Gabriele

Marco Gabriele, 56 anni, è originario di Arpino (nel 2017 ha anche ricevuto il prestigioso premio “Città di Cicerone”), ma vive tra Frosinone e Ferentino.

È uno stimato consulente finanziario con il calcio e l’arbitraggio nel sangue. Finora è stato l’unico arbitro della sezione di Frosinone a fischiare in serie A. Un bel record.

Dopo la lunga e faticosa trafila in tutti i campionati, è sbarcato nel massimo campionato promosso dall’allora designatore Pierluigi Pairetto. Ha debuttato in A il 30 aprile del 2000 in Bologna-Cagliari 2-2. In tutto ha collezionato 39 partite mentre in B ha sfiorato le 100 gare (si è fermato a 95). (Leggi qui Quel passaggio in auto con mister Maldini…).

Quarantuno le presenze in serie C con tre finali playoff e playout (Palermo-Battipagliese 0-0, Cremonese-Livorno 1-0 dts e Savoia-Juve Stabia 2-0). Oltre ai 21 gettoni in Coppa Italia. Nel 2006 ha appeso il fischietto al chiodo, dismesso dall’Aia.

Ma Marco Gabriele ha conosciuto anche il marcio del mondo del calcio. Le trappole, le congiure di palazzo e le inchieste giudiziarie. Al culmine della sua carriera per due volte è finito sul banco degli imputati. Tanto fango, però alla fine n’è uscito pulito e forse più forte. Per Calciopoli è stato assolto per non aver commesso il fatto. Un’assoluzione piena insomma. Ed oggi la chiamata alla Lazio suona come una sorta di riscatto che già era iniziato con l’incarico di dirigente accompagnatore del Frosinone in serie A.

Teleuniverso, il Frosinone e la Lazio

Maurizio Stirpe, che volle Gabriele come dirigente-accompagnatore

Marco Gabriele vanta una lunga esperienza da opinionista nella storica trasmissione sportiva Bordocampo di Teleuniverso. Un’esperienza che lo ha sicuramente arricchito. Un modo diverso di vedere il calcio. Pacato, mai banale, critico al punto giusto. Gabriele ha saputo sempre dare giudizi equilibrati senza fare sconti a nessuno. Anche le sue moviole erano molto seguite perché riusciva a coniugare il punto di vista dell’arbitro con quello dell’opinionista. Poi nel luglio del 2018 l’ennesima svolta. Maurizio Stirpe, presidente del Frosinone, lo chiama per ricoprire il ruolo di dirigente accompagnatore della formazione giallazzurra neo promossa in serie A. Un incarico che lo riempie d’orgoglio nella squadra della sua terra.

Un frame-immagine della trasmissione Bordocampo

Per i canarini è un campionato durissimo che terminerà con la retrocessione. Marco Gabriele svolge il suo compito con grande professionalità ed abnegazione accanto a Moreno Longo prima e poi a Marco Baroni. A fine stagione le strade si separano ma resta un’altra esperienza formativa.

Un anno sabbatico ed ora la Lazio in una stagione che si preannuncia avvincente tra campionato e Champios League.

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