La resilienza del Frosinone per curare i dolori di San Siro

La squadra di Di Francesco ha sempre avuto la forza di rialzarsi subito dopo una sconfitta. E’ successo 4 volte dall’inizio della stagione con altrettante vittorie. Domenica nel lunch match col Torino la prova più difficile considerando le assenze e la competitività dei granata

Alessandro Salines

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La forza di rialzarsi subito non è quasi mai mancata al Frosinone. In una parola resilienza. Non solo calcio d’attacco, dribbling con i record di Soulé e giovani rampanti ma la squadra di Di Francesco in queste 14 giornate ha mostrato anche tanto carattere. I giallazzurri infatti per 4 volte su 5 hanno reagito con una vittoria alla sconfitta della settimana precedente.

Un dato importante che certifica la solidità mentale del Frosinone e lo accompagnerà con fiducia verso la partita contro il Torino di domenica prossima alle 12.30. Una gara dove Di Francesco cercherà un altro successo per riscattare la sconfitta di Milano a San Siro. C’è un altro particolare da tenere in considerazione: i ciociari solo per 2 gare di fila sono rimasti a secco di punti a dimostrazione del temperamento di Mazzitelli e compagni.

Un segnale forte dopo il ko col Napoli

Harroui lanciato tra le linee dell’Atalanta

Che il Frosinone fosse una squadra di carattere si è capito ben presto. In un avvio di campionato terribile i giallazzurri hanno saputo reagire dopo la sconfitta interna al debutto col Napoli. E lo hanno fatto battendo un’avversaria forte come l’Atalanta (2-1 con reti di Harroui e Monterisi). E’ stato il primo segnale forte di un Frosinone competitivo e tenace a dispetto dei pronostici.

La vittoria contro i nerazzurri ha dato il là all’ottimo inizio di stagione con ben 5 risultati utili di fila (2 successi e 3 pareggi). La base sul quale è stato costruito il buon campionato disputato finora.

Prova di forza contro il Verona

Soulé e Garritano esultano dopo il secondo gol al Verona

Anche dopo lo scivolone dell’Olimpico contro la Roma, il Frosinone si è rialzato subito. Allo “Stirpe” ha battuto (2-1) il Verona in uno scontro-salvezza grazie alle prodezze di Reinier e Soulé. La squadra di Di Francesco per la seconda volta ha sfoderato una prova di forza: non era scontato riuscire a reagire prontamente dopo una sconfitta contro la Roma per giunta immeritata.

“I ragazzi sono stati bravi a rialzarsi subito, è stato un successo importante al termine di un’ottima partita. Abbiamo 12 punti ed è una realtà stupenda”, è stato il commento del tecnico giallazzurro.

Doppia sconfitta ma poi una grande reazione

Il centravanti Cuni a segno con l’Empoli

Tra la nona e la decima giornata il Frosinone è incappato in 2 ko consecutivi a Bologna e a Cagliari dove fino al recupero era in vantaggio. E’ stato l’unico vero impasse della stagione. Ma la risposta del gruppo è stata forte. Soprattutto dopo la sconfitta col Cagliari che avrebbe potuto tagliare le gambe a chiunque. Perdere una partita all’ultimo minuto dopo essere andati avanti sullo 0-3 può segnare tuttto un campionato. Ed invece il Frosinone si è rialzato di scatto come una molla infuocata: prima il colpaccio a Torino in Coppa Italia e poi allo “Stirpe” il 2-1 all’Empoli in una sfida-salvezza a dir poco delicata.

E’ stata una grande dimostrazione di carattere per la DiFra-band. “La squadra ha risposto immediatamente già dal giorno dopo la sconfitta, capendo che c’era stato un black-out inaspettato da parte di tutti, compreso me – ha osservato il tecnico nel post-Torino – Il calcio dimostra che non bisogna mai abbassare l’attenzione ed oggi i ragazzi hanno dato una risposta, inclusi quei giocatori che hanno avuto poche opportunità di giocare dall’inizio, mi hanno dato risposte importanti”.

Cancellato anche il post-Inter, ora esame-Toro

Dragusin e Cheddira in Frosinone-Genoa (Foto: Federico Proietti © Ansa)

Stessa musica nella partita seguente lo scivolone di San Siro contro la capolista nerazzurra. Il Frosinone ancora una volta ha avuto una reazione d’orgoglio e di qualità. Nella sfida-salvezza col Genoa i ciociari sono tornati al successo superando nel recupero la formazione di Gilardino grazie ad una “zampata” di Monterisi dopo una bella combinazione Barrenechea-Soulé-Brescianini.

Domenica l’esame più importante e difficile col Toro per cercare di rialzarsi subito e riscattare la sconfitta contro il Milan. Di Francesco cerca l’ennesimo scatto d’orgoglio al cospetto di una buona squadra, galvanizzata dal 3-0 all’Atalanta e che punta all’Europa. Servirà una prova sopra le righe considerando anche le assenze. pesantissime (Barrenechea e Reinier, in dubbio Mazzitelli, Lirola ed Harroui). Ma il Frosinone finora ha avuto quasi sempre la forza di rimettersi in piedi.