[IL PROFILO] Il Frosinone riporta a "casa" in prestito dal Bologna il bomber protagonista della promozione con 11 reti e prestazioni sopra le righe. Prototipo dell'attaccante ideale per il tecnico toscano che lo ha valorizzato e rigenerato dopo un paio di stagioni sfortunate. In Emilia era uno dei pupilli dell'indimenticato Sinisa che aveva intuito le sue grandi potenzialità. Mercato: idea-Di Nardo
In prima fila nella torcida giallazzurra dell’8 maggio scorso, la sera della promozione in Serie A dopo la ‘manita’ al Mantova e in prima fila ai nastri di (ri)partenza della stagione del Frosinone targato Massimiliano Alvini. Antonio Raimondo, ravennate classe 2004 ma di origini campane per conto dei genitori, 185 centimetri di altezza, attaccante centrale, torna a vestire la maglia giallazzurra.
L’esperienza-bis si è concretizzata con la formula del prestito con diritto di riscatto dal Bologna – dove si è trasferito nel 2018 dopo il fallimento del Cesena dove era approdato nel 2013 – che nel frattempo gli ha allungato il contratto al 2029. Ma era praticamente scontata (leggi qui: Raimondo, il bell’Antonio risposerà il Frosinone. Adzic come Soulè?). Il giocatore già nel clima di festa del post-gara della serata-promozione, nella conferenza stampa fu molto esplicito quando disse che avrebbe gradito fortemente restare al Frosinone anche la stagione successiva.
Il suo timbro sulla Serie A
D’altronde il timbro personale di Raimondo sulla Serie A conquistata con 81 punti e una parte finale di stagione semplicemente pazzesca, c’era eccome: 11 gol spalmati in 36 partite, 2.478’ totali compresi i recuperi. Solo 2 gare saltate: la 4.a giornata in casa col Sudtirol (2-2) e la 24.a in trasferta ad Avellino (1-3, era in panchina).

A proposito del… pane dell’attaccante, quindi il gol, Raimondo lega le sue realizzazioni in maglia giallazzurra ad una curiosità: ha messo a segno la prima rete stagionale dei giallazzurri, al 4’ della gara d’esordio con l’Avellino (2-0 il finale) e la penultima rete delle 76 stagionali della Alvini-band al 26’ della ripresa della partita casalinga con il Mantova (5-0). In campionato per lui anche una doppietta, nel 3-1 al ‘Benito Stirpe’ contro il Cesena.
Il prototipo dell’attaccante di Alvini
Raimondo è stato il prototipo ideale di attaccante centrale del 4-3-3 (o 4-2-3-1) di Alvini: grande mobilità, attenzione massima ai movimenti di squadra, funzionale alla manovra, rapidità e doti acrobatiche interessanti. Nel Frosinone dello scorso anno, lui come altri a cominciare da Alvini, si è scrollato di dosso quella negatività che lo aveva accompagnato negli ultimi 2 anni.

Dalla retrocessione in Lega Pro ai playout con la Ternana nonostante 38 partite e 9 reti alle due esperienze altrettanto negative della stagione 2024-’25 con il Venezia in Serie A (9 presenze in campionato per 86’ totali) e 1 in Coppa Italia (16’) senza gol e quella senza dubbio più traumatica alla Salernitana nella seconda parte del campionato di Serie B (12 presenze e 1 rete) con la retrocessione in Lega Pro e ancora un volta ai playout.
E dire che il bell’Antonio avrebbe potuto vestire la casacca dei canarini già dopo il campionato alla Ternana, adocchiato dall’ex Angelozzi, ma fu decisiva nella sua scelta la chiamata in Serie A del Venezia.
Pupillo di Sinisa Mihajlovic

Eppure si può dire che Raimondo è un predestinato. Perché in Serie A lo fece esordire l’indimenticato Sinisa Mihajlovic al Bologna, a 17 anni, mentre faceva furore nell’Under 17 (9 reti in 7 partite). Era il 17 maggio 2021, nel 2-2 di Verona. Raimondo rilevò nei 4’ finali Rodrigo Palacio che aveva appena realizzato la rete del pareggio. Poi sempre Mihajlovic non perse d’occhio il ragazzo e il 21 maggio 2022, a 18 anni, gli concesse l’ultima di campionato, in trasferta in casa del Genoa.
L’allenatore serbo era uno che non faceva sconti, se lo infilò nella mischia non fu certo perché si lasciò impietosire. Per il giovanissimo attaccante della Primavera rossoblu (12 gol in 31 presenze), la gioia di partire titolare al fianco di quel genio e sregolatezza chiamato Barrow. La stagione successiva l’attaccante di Ravenna continuò a mietere reti con la Primavera, 15 in 30 partite, ma Thiago Motta lo vedeva poco. E così trovò spazio 10’ nel 2-1 in casa della Sampdoria e 3’ la gara successiva nell’1-0 casalingo all’Inter.

Su Raimondo vogliamo ricordare le parole proprio di Sinisa Mihajlovic (umbria.tag24.it) ai tempi della sua permanenza alla Ternana: “Raimondo ha personalità e tempo di gioco. Ci sono tanti giovani che hanno un buon futuro davanti: ci sono tanti buoni ragazzi. Sono molto gentili, timidi, ma nella vita privata e non in campo. E questo fa loro onore. Sono sicuro avranno un grande futuro davanti”. Frasi che l’attaccante porterà con sé per sempre. Antonio Raimondo torna nel fantastico mondo della Serie A.
Mercato, sondaggio per Di Nardo

A proposito di attaccanti centrali, il Frosinone si è mosso per il centravanti Antonio Di Nardo, una delle rivelazioni dell’ultima Serie B nonostante la retrocessione del Pescara con cui ha ancora un anno di contratto. Secondo il sito specializzato alfredopedulla.com, il giocatore classe 1998 è finito nel mirino della squadra giallazzurra alla quale nello scorso torneo ha segnato 2 delle sue 14 reti totali. Una doppietta nella sfida pareggiata (2-2) dal Pescara allo “Stirpe”.
Non manca la concorrenza per un centravanti che ha dimostrato grandi qualità realizzative e non solo (4 gli assist). In Serie B interessa a diversi club ma anche in A ha suscitato l’attenzione di Monza e Cagliari oltre che del Frosinone.



