Le cinque giornate del Frosinone tra record e titolo d’inverno

Giovanni Lanzi

Se lo chiamano 'Il Maestro' non è un caso

Giovanni Lanzi

 

di GIOVANNI LANZI
Giornalista temporaneamente senza carta

 
 

Sono numeri e vanno presi con le pinzette. Ma aiutano a prendere spunti interessanti quando c’’è poco o niente da virgolettare. Bisogna comunque sempre saperli leggere. E prima ancora semplicemente sapere.

Il Frosinone di Pasquale Marino secondo in classifica con 31 punti, con un mese davanti a sé fino al giro di boa del 30 dicembre, è a -3 dai 34 punti con i quali la squadra allora allenata da Roberto Stellone chiude il girone di andata della stagione della promozione in A alle spalle del Carpi che di punti ne aveva collezionati 43. Significa niente. O forse tanto.

In ogni caso la squadra giallazzurra, reduce dal pari interno con la Ternana (nell’ultimo campionato di B aveva pareggiato alla giornata numero 16 a Carpi 0-0), ha cinque partite per agganciare quella quota e possibilmente anche migliorarla. E’’ nelle corde, anzi nelle ali dei canarini. Vale anche la pena di ricordare che in quel girone di ritorno di quel campionato trionfale Frara & soci misero insieme 37 punti, chiudendo a 71 alle spalle del Carpi con 80 e nel ritorno collezionò gli stessi punti dei canarini. Aumentare i giri del motore adesso aiuterebbe tantissimo in prospettiva.

TUTTE LE DITA INCROCIATE – Due stagioni fa, sempre alla 16.a il Frosinone aveva 29 punti. Ed era sempre secondo alle spalle del Carpi che di punti ne aveva appena 1 in più. Poi nelle rimanenti 5 giornate ci fu la sconfitta in casa con la Ternana (0-1, umbre sempre maledette calcisticamente parlando), quindi il pareggio di Bologna strettissimo (2-2) dopo essere andati due volte in vantaggio. Ancora un pari stavolta con il Cittadella in casa (1-1), la sconfitta del 24 dicembre di Crotone (2-0, tutti in licenza premio con la testa al panettone) e la vittoria (1-0 gol di Gori) in casa con il Vicenza alla 21.a. Tre trasferte e due gare interne. Anche per il titolo di campione d’inverno.

LE CINQUE GIORNATE DEL FROSINONE – Esattamente come quelle che attendono da sabato i canarini. Che a cominciare da La Spezia dovranno giocare un mese da… tori. A testa bassa. Per mettere fieno in cascina. Grazie anche ad un atteggiamento che dovrà portare alla cura dei dettagli anche lontano dal campo di gioco.

Ricapitolando allora: Spezia, Trapani e Pro Vercelli lontano da casa, Salernitana e Benevento in casa. Tre squadre che lottano per sopravanzare la linea di galleggiamento e due che hanno i playoff nel dna.

… E DELLE RIVALI – Per fare un raffronto con le dirette rivali, il Verona ne giocherà 3 in casa (Perugia, Entella e Cesena) e 2 fuori (Vicenza e Carpi) con due scontri diretti. Sempre 3 in casa per il Benevento (Cesena. Ascoli e Pisa) e 2 fuori (Avellino e Frosinone) con un solo scontro diretto. Ancora 3 in casa questa volta per il Cittadella (Spal, Pisa ed Entella) e 2 fuori (Cesena e Vicenza) con due scontri diretti.

Tre fuori per la Spal (Cittadella, Pro Vercelli e Bari) e 2 in casa (Spezia e Ternana) con due scontri diretti e il Bari che vuole risalire. 3 fuori per il Perugia (Verona, Spezia e Salernitana) e 2 in casa (Pro Vercelli e Latina) con uno scontro diretto e il Bari di mezzo. 3 fuori per l’’Entella (Latina, Verona e Cittadella) e 2 in casa (Trapani e Novara). Infine chiude la zona playoff attuale il Carpi che avrà 3 gare lontano dal ‘Cabassi’ (Trapani, Salernitana e Novara) e 2 in casa (Ternana e Verona).

Sono numeri e incroci, vanno anche presi con le pinzette. Ma basta crederci…

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