Frosinone, primo bivio per la serie A (di G.Lanzi)

Giovanni Lanzi

Se lo chiamano 'Il Maestro' non è un caso

di GIOVANNI LANZI
Giornalista senza carta

 

 

Al ‘Del Duca’ di Ascoli (ore 15) i canarini vogliono volare sulle ali di un altro esodo di massa dei propri tifosi
Frosinone, primo bivio per la serie A
Marchigiani in difficoltà ma a Sammarco & Co. servirà un’altra delle prestazioni ‘monstre’

 

E’ il ‘Del Duca’ di Ascoli l’ennesimo snodo-promozione del Frosinone sabato pomeriggio (ore 15). Di fronte ci saranno i bianconeri di Aglietti che nelle ultime otto partite per effetto di ben sei sconfitte, alternate da una piccola scossa positiva, hanno minato quanto di discreto erano riusciti a fare in precedenza. I marchigiani nel girone di ritorno sarebbero quart’ultimi, quindi in netta discesa.

Nelle ore immediatamente successive alla sconfitta di Chiavari ci sarebbero state anche le dimissioni-fantasma di Aglietti, subito smentite. Il clima non è dei migliori ma la piazza è bollente. Il Frosinone sa che deve riprendere la strada della vittoria a prescindere dalla situazione di difficoltà che vive l’avversario. Il primato non può attendere, la promozione come ha detto Ciofani “non deve essere vissuta come un’ossessione ma un altro sogno da raggiungere”.

 

CHI… TIRA PRIMA TIRA DUE VOLTE – Il Frosinone soprattutto sa che deve dare un segnale forte al campionato-spezzatino che domenica manderà in campo la Spal a Brescia e lunedì il Verona a Novara. Ha quindi la possibilità di giocare ancora una volta d’anticipo sulle dirette avversarie. Ma quell’anticipo dovrà tradursi in punti pesanti. A Cesena ci sono state delle difficoltà di interpretazione della gara e in casa con l’Avellino qualcosa non ha funzionato a dovere. Può accadere.

Previsto un altro esodo in massa da parte della tifoseria giallazzurra su un campo che nell’ultimo confronto giocato, il 5 gennaio del 2014, vide i giallazzurri vincere 1-0 e lanciare da lì l’assalto ad una stagione trionfale. Un’altra curiosità per questa partita è legata alla designazione arbitrale: a dirigere il match sarà quel Marco Serra di Torino che doveva arbitrare già Frosinone-Avellino e che all’ultimo momento venne sostituito da Marini di Roma per un problema personale.

 

IL DOPPIO FRONTE DEI MARCHIGIANI – Ma prima della sfida di sabato la società marchigiana guarda con interesse a quanto è accaduto oggi alla ripresa del processo per tentativo di illecito che vede deferito l’Avellino. Processo che si terrà nella sede di Via Campania a Roma. Il club irpino si è visto chiedere dalla Procura federale 7 punti di penalizzazione che nel caso in cui venisse accettato il teorema dell’accusa sprofonderebbe la squadra di Novellino a 34 punti, a -4 proprio dai bianconeri di Aglietti.

Ironia della sorte, il gol di Castaldo al Frosinone potrebbe essere l’ultimo della stagione per lui se gli venissero confermati i sei mesi di squalifica per omessa denuncia (gare Modena-Avellino e Reggina-Avellino del maggio 2014). La sentenza non dovrebbe arrivare prima di lunedì o martedì della prossima settimana ma oggi le arringhe dei legali di parte hanno provato a spostare l’attenzione su altri livelli meno ‘invasivi’ per il club e i tesserati.

 

LE ALTRE DI SERIE B – Il Verona (58) per ora si tiene stretto Pecchia ma probabilmente solo perché i margini di tempo per un avvicendamento, tra la partita di martedì sera persa in casa con lo Spezia e il turno di lunedi hanno convinto a dare i classici ‘otti giorni’ all’ex vice di Benitez. Scaligeri in ritiro punitivo dopo l’ira del patron Setti, anche se la decisione è scaturita dopo un lungo faccia a faccia tra Pecchia e la squadra. Rivitalizzata dalla vittoria sul Novara (46) che curiosamente adesso incontra il Verona, la Spal (61) con circa 1.200 tifosi al seguito viaggia a Brescia (35) dopo il confronto è anche tra due generazioni di allenatori, Semplici da una parte e Cagni dall’altra, che ha portato in dote il quarto risultato utile di fila frutto di 4 pareggi.

Il ‘vecio’ sa che per raggiungere l’obiettivo meglio andare adagio che rischiare di rompersi l’osso del collo. Trasferta per il Benevento (54) a Cittadella (51). I sanniti sono risaliti sull’onda lunga, i granata dicono che adesso sono salvi (!!) e possono provare a sognare. Venturato senza lo squalificato Salvi e l’infortunato Martin (trauma cranico), Baroni recupera lo squalificato Cissè e l’eclettico Falco.

Nel bassifondi un’altra squadra che arriverà alla sfida di sabato direttamente dal ritiro è il Vicenza (34): Bisoli e i giocatori hanno avuto un duro confronto, alla fine la squadra si è stretta compatta attorno al tecnico e affronterà la partita di Latina (31, con -2 già assegnati) col coltello tra i denti. I neroazzurri alle prese con gli spettri: infortuni a catena (gli ultimi quelli di Rocca e Brosco), ultimo posto, penalizzazioni arrivate e quelle in arrivo e il fallimento della società che ora spera nell’offerta di acquisto per ritagliarsi un futuro che sarà presumibilmente in Lega Pro.

Il Trapani (35) che Calori ha rimesso in piedi (a conferma che la storia con Cosmi doveva finire dopo la mancata promozione in A) aspetta il Perugia (52). I grifoni hanno impattato con il Pisa (il difensore biancorosso Monaco che si perde in chiacchiere in area prima del pari neroazzurro è da ‘Scherzi a parte’). La Ternana (32) all’ennesima ultima spiaggia riceve la Salernitana (46). Che sta nella ‘terra di nessuno’. Liverani spera nel miracolo ma i nomi (da Ledesma a Diakité passando per Acquafresca) non stanno dando il plusvalore e allora l’ex laziale punta su Falletti e il baby Palombi.

Bollini schiera in attacco Coda e Sprocati in avanti, out Donnarumma, ballottaggio Rosina-Improta. Pisa-Cesena vale oro per entrambe: ma se la squadra di Gattuso (32) deve vincere, ai ragazzi di Camplone (36) basterebbe anche non perdere. Lo Spezia (48) rinvigorito dal successo di Verona vuole il sorpasso ai danni del Bari (50) che Colantuono ha riportato sull’ultimo vagone dei playoff.

I ‘galletti’ – che arrivano al ‘Picco’ con il dubbio Floro Flores – però nonostante un mercato sontuoso (Parigini, Floro Flores, Galano, Raicevic, Greco, Salzano, Morleo, Suagher, Macek) galleggiano a malapena e la media-punti è aumentata di appena 0.4 rispetto a quella di Stellone. Un altro match che tiene con il fiato sospeso è Pro Vercelli (39) ed Entella (50).

 

PAGANINI SULLA RAMPA DI LANCIO – Ha lavorato duramente, ha bruciato le tappe. In silenzio. Da quell’infortunio che lo chiamò fuori dal confronto casalingo con la Salernitana (1-3). Ore e ore di lavoro dopo l’intervento a Villa Stuart dal professor Mariani. Luca Paganini potrebbe essere l’uomo in più in questo finale di campionato. Tutto dipenderà dal suo ritorno in campo, come da prassi consolidata, con la squadra Primavera. Da quel punto in poi – fatte le dovute valutazioni ad ampio spettro, sia da parte del luminare che lo ha operato ma anche da parte dello staff sanitario giallazzurro, di Marino e dello stesso ragazzo – il golden-boy potrebbe essere pronto per le ultime 3-4 giornate di campionato. Quanto meno a disposizione. Un’arma in più.

Il Frosinone dovrà anche cercargli posto nella lista over. Anche quello un passaggio importante. Bisognerà fare delle valutazioni attente sullo stato dell’organico nel momento in cui Paganini avrà davanti a sé il giorno del rientro. Nessuna chance invece per Brighenti che il Frosinone riavrà nella prossima stagione.

 

I DUE SCHIERAMENTI – Intanto è ancora indisponibile Matteo Ciofani (i tempi per il ragazzo purtroppo si allungano), nel Frosinone rientra Soddimo. In difesa davanti a Bardi ci saranno Ariaudo, Terranova e Krainc, Fiamozzi a destra è una certezza, a sinistra Mazzotta dovrebbe tenere la maglia titolare, in mezzo al campo Sammarco con Maiello regista e Soddimo, Dionisi e Daniel Ciofani davanti. L’Ascoli perde il promettente baby Felicioli, al suo posto in terzineria entra Mignanelli, reparo che davanti al ciociaro Lanni (origini di Veroli, nato ad Alatri) è completato dai centrali Gigliotti e Mengoni e dal terzino sinistro Almici.

Aglietti opta dal 1’ per Orsolini sull’out alto di destra, con Giorgi a sinistra, l’altro baby Cassata (scuola Juve) e Bianchi in mezzo al campo. Attacco nei piedi di Favilli (ex Primavera Juve che l’Ascoli potrà riscattare dal Livorno a fine stagione per tre milioni) e Cacia. Match ad alta tensione per l’altissima posta in palio e valori importanti in campo. Sicuramente è ben visibile un ‘gap’ che pende a favore del Frosinone ma la squadra di Marino dovrà giocarla come sa. Con un’altra prestazione ‘monstre’, quella per gli eventi eccezionali.

 

Foto: copyright Mario Salati, tutti i diritti riservati

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