Il Frosinone perde due volte (di G.Lanzi)

Giovanni Lanzi

Se lo chiamano 'Il Maestro' non è un caso

di GIOVANNI LANZI
Giornalista senza carta

 

 

Il Bari rimaneggiato vince 1-0, i canarini lasciano il primo posto. Ora occhi su Verona-Ascoli per sperare di tenere il 2°
Il Frosinone perde due volte
Tanto possesso palla ma Bardi è protagonista tre volte. L’unica palla-gol è di Sammarco al 3′ della ripresa

 

BARI (3-4-3): Micai; Suagher (36′ pt Moras), Tonucci, Capradossi; Furlan (33′ st Romizi), Basha, Fedele, Daprelà; Galano (22′ st Macek), Floro Flores, Brienza.

A disposizione: Gori, Macek, Raicevic, Greco, Martinho, Maniero, Parigini.

Allenatore: Colantuono.

FROSINONE (3-5-2): Bardi; Terranova, Ariaudo, Krajnc; Fiamozzi (39′ st Frara), Sammarco, Maiello, Soddimo, Mazzotta (30′ st Kragl); D. Ciofani, Dionisi.

A disposizione: Zappino, Mamic, Crivello, Pryyma, Russo, Gori, Volpe.

Allenatore: Marino.

Arbitro: Federico La Penna di Roma1; assistenti Daniele Bindoni di Venezia e Lorenzo Gori di Arezzo; quarto uomo Daniele Martinelli di Roma2.

Marcatore: 16′ st Furlan.

Note: spettatori: 21.990 circa (circa 300 tifosi del Frosinone); angoli: 6-4 per il Bari; ammoniti: al 23′ pt Floro Flores e Soddimo, 26′ pt Dionisi, 27′ pt Romizzi (in panchina), 4′ st Capradossi, 36′ st Basha; recuperi: 2′ pt; 4′ st.

 

BARI – Disco rosso per il Frosinone a Bari, i canarini perdono partita (1-0) e primato a favore della Spal in attesa della coda che lunedi propone Verona-Ascoli mentre il Benevento (0-0 con l’Entella) recupera 1 punto sui canarini. Era la partita che avrebbe dovuto coniugare qualcosa di più dei passi in avanti sotto il profilo del gioco. E invece la squadra di Marino, al di là di un possesso palla sterile, si è fatta infilare ancora una volta sul suo fianco sinistro dove Mazzotta, imperioso nella fase di proposizione, paga dazio quando c’è da sigillare il fronte.

Il Bari ha fatto quello che avrebbe dovito fare: aspettare, evitare di prenderle e cercare di colpire come un serpente. E ci è riuscito al 16′ della ripresa sul dialogo sinistra-destra Daprelà-Furlan, due cavalli di riserva. Il peccato originale del Frosinone prima e dopo è stata l’assenza di soluzioni e di incisività offensive al di là di una mole di gioco infinita. Mai il Bari è stato messo in difficoltà nell’area piccola, miriadi invece i palloni catapultati in area dove le maglia giallazzurre erano poche e male assortite. Nelle rotazioni finale Marino per la seconda volta ha preferito tenersi in canna l’unico attaccante di scorta a disposizione, il giovane Volpe, e questo la dice lunga sulle intenzioni di utilizzarlo anche in momenti in cui il risultato porterebbe a pensare ad un suo nutilizzo.

 

IN CAMPO – Colantuono sceglie un 3-4-3 che somiglia molto ad un 3-4-1-2 per la sfida alla capolista con qualche problema. Quattro pezzi da novanta e un acquisto dell’ultimo mercato non ci sono e più precisamente lo squalificato Sabelli, Macek in non perfette condizioni che va in panchina e gli infortunati Morleo, Salzano e Cassani. In sostanza i due esterni bassi titolari (Morleo e Sabelli), una loro riserva (Cassani) e un centrocampista (Salzano). Davanti a Micai i centrali sono Suagher, Capradossi e Tonucci, Furlan e lo svizzero Daprelà sono gli esterni di centrocampo dove l’ex Basha e Fedeli sono i metronomi.

L’ex vicentino Galano galleggia tra la terra di nessuno e la fascia destra, Floro Flores gravita al centro dell’attacco, Brienza si alterna con Galano tra la trequarti e la posizione di esterno puro d’attacco. Nel Frosinone la novità rispetto alla gara pareggiata in casa con il Cittadella è costituita dal rientro dal 1′ di Soddimo nella posizione di mezz’ala. Out Matteo Ciofani e Mokulu, in panchina vanno i giovani Mamic e Volpe.

 

FROSINONE AUTORITARIO – La prima azione della gara è del Frosinone e parte dai piedi di Soddimo, palla smorzata da Capradossi tra le braccia di Micai dopo una punizione ribattuta tirata dallo stesso fantasista romano. Il Bari risponde muovendolsi sulla sinistra del fronte d’attacco, la difesa canarina si rifugia in angolo e poi annulla il tentativo dei biancorossi. Sul rilancio della difesa del Frosinone brutto fallo di Tonucci sulle caviglie di Dionisi all’altezza della zona centrale del campo, intervento duro.

Ci sarebbe il prima cartellino giallo della partita, La Penna grazia il difensore di origine marchigiana. I canarini sono ben disposti in campo: copertura massima in difesa, i cursori si muovono a fasi alterne, Soddimo dispensa buoni tocchi, Sammarco cerca l’inserimento, Maiello in cabina di regia. In avanti Dionisi e Daniel Ciofani braccati vanno a turno a cercar palla sulla trequarti.

 

DIONISI, PILLOLE DI SAGGEZZA – All’8′ il Frosinone in due tocchi fa scattare il contropiede, Sammarco apre per Dionisi, Micai legge bene la traiettoria e anticipa di piede l’attaccante. Il Frosinone non demorde ed è Soddimo ad andare al tiro dopo essersi accentrato, botta dai 25 metri e Micai che era due metri abbondanti oltre la linea bianca alza in angolo. Ottimo l’approccio della squadra di Marino, al 10′ un bel colpo di testa di Daniel Ciofani, Micai para comodamente ma è interessante il giro-palla dei giallazzurri prima dell’inzuccata.

Sempre Frosinone al 13′, Soddimo dispensa un gran pallone per la scorribanda a sinistra di Mazzotta, tocco dentro per Dionisi che si libera della figura di Suagher ma il tiro viene rimpallato e l’azione sfuma. E’ un gran bel Frosinone che pende molto a sinistra. E così ancora in due tocchi al 15′ quando Dionisi innesca Sammarco, destro d’incontro ma è centrale per la parata di Micai. Al 16′ il Frosinone disegna geometrie in campo con il compasso, il solito Dionisi che arretra per aprire un varcco tra i ‘galletti’ imbuca ancora per Mazzotta ma Daprelà con la punta del piede evita che il cursore giallazzurro si infilasse in un’autostrada deserta fino a Micai.

La prima parata di Bardi è al 19′, cross da destra di Furlan e l’estremo difensore canarino si accartoccia sulla palla dentro l’area piccola. E’ un monologo del Frosinone, il Bari fa leva sulla cattiveria difensiva di Tonucci che randella per ‘par condicio’ le caviglie di Dionisi e Ciofani. Il Bari al 21′ reclama un rigore per un presunto fallo di Mazzotta su Furlan ma il ‘galletto’ quando non sente più la palla a portata di piede prova un tuffo da piscina olimpica.

 

POSSESSO GIALLAZZURRO, BARDI SALVA DUE VOLTE – Il Frosinone in un paio di ripartenze interessanti si perde stranamente in un bicchiere d’acqua, allunga le distanze e sbaglia altrettanti tocchi decisivi che avrebbero potuto spianare la corsia centrale verso la porta del Bari. E puntuale c’è l’occasione per il Bari al 25′, Bardi anticipa Galano in uscita, non trattiene la palla, Floro Flores cincischia e sbaglia il tocco centrale per Brienza con Ariaudo che libera.

Funziona a meraviglia la catena di sinistra del Frosinone mentre a destra Fiamozzi deve guardarsi dalla maggiore intraprendenza di Daprelà che assiste Brienza. I giallazzurri quando dovrebbero sentire il ‘calore’ della porta avversaria eccedono però in tocchi e ghirigori, la palla dai piedi di Daniel Ciofani finisce in curva. La squadra di Marino quando vuole provare a pungere lo fa ma senza far male, come al 34′ quando Sammarco pennella da destra per il colpo di testa di Daniel Ciofani, palla che Micai va ad abbrancare in presa sotto la traversa.

E’ un Frosinone che prende bene la scena ma gioca anche quella sufficienza negli ultimi 30 metri che finisce per sbattere sulla difesa biancorossa. Mazzotta, prova importante nei primi 45′, al 37′ si infila nel corridoio sulla palla telecomandata di Maiello ma non si fida della capacità di dare profondità e Daprelà contiene l’azione. Palloni senza soluzione di continuità da parte di Maiello, Micai sul lancio anticipa in uscita alta Daniel Ciofani. Ancora gran lancio di Maiello, il solito Mazzotta è all’appuntamento con il pallone, tocco dentro e Moras manda in angolo. Un attimo dopo c’è un tocco di mano di Daprelà, per La Penna è tutto regolare.

E’ il solito bel Frosinone ma scarsamente incisivo. E al 42′ l’azione più pericolosa della partita è ancora del Bari: taglio di Brienza da destra, Floro Flores in spaccata anticipa Krajnc e Bardi compie il miracolo. La palla scivola fuori a pochi centimetri dal palo alla destra del portiere canarino. Un campanello d’allarme. Nel primo tempo domina il Frosinone ma il Bari ha avuto le azioni più pericolose.

 

SAMMARCO NON VA, FURLAN SI’ – Parte a razzo il Frosinone. Al 2′ sbaglia Capradossi il controllo di destro, Dionisi si allarga e serve Sammarco che era entrato in area a rimorchio. Destro a botta sicura e Micai salva con un balzo. Sale il numero dei cartellini gialli sul taccuino di La Penna, al 4′ tocca a Capradossi colored tutto italiano scuola-Roma per un fallo su Dionisi. Il ragazzo al 6′ copre bene su Dionisi, verticalizzazione di Basha per Galano, Terranova salva in angolo.

Cincischia Daniel Ciofani in area all’8′, poi La Penna fischia un fallo su Terranova. Mazzotta mette le tende nell’area biancorossa, gran pallone di Soddimo ma una folata di vento favorisce l’uscita di Micai. Frosinone manovra, Bari mordi e fuggi. E terza paratissima del pomeriggio da parte di Bardi che va schiaffeggiare in angolo con un magistrale colpo di reni una botta dai 27 metri di Brienza.

L’anticipo del vantaggio del Bari, che fa girare palla da sinistra a destra con Fedele per Daprelà. Sul quale Fiamozzi non stringe mai. Difesa tagliata in due, Furlan attacca il cross, Mazzotta gli resta colpevolmente dietro. E colpo di testa del barese che si insacca alla sinistra di Bardi.

 

UNA FIAMMATA E POI IL NULLA – La reazione del Frosinone al 21′ è nel tiro-cross di Fiamozzi da destra dopo l’azione di Dionisi. Capradossi anticipa Daniel Ciofani, il pallone sfiora il palo e termina fuori. La partita è un po’ più nervosa, la posta in palio è altissima. Continua a giostrare troppo per vie orizzontali la squadra di Marino. E prosegue imperterrita a sbattere la testa contro il muro del Bari che si stringe attorno a Tonucci e chiude i due boccaporti laterali. La mossa di Macek su Soddimo ha l’intento di inaridire la fonte del gioco giallazzurro.

Marino alla mezz’ora mette dentro Kragl per Mazzotta, inesauribile per spinta ma disattento ancora una volta in fase di copertura. In campo anche Romizi per Furlan. E Bari che si ridisegna con il 3-4-1-2 con Basha alle spalle di Brienza e Floro Flores, Macek che si abbassa a destra e il neo entrato che si posiziona sulla linea di Fedele. Il Bari addormenta il match e il Frosinone perde anche quella tranquillità che lo aveva accompagnato fino al gol di Furlan.

La seconda carta di Marino è Frara per Fiamozzi al 39′. Marino lo preferisce all’attaccante Volpe, l’unica carta offensiva a disposizione in panchina. Una punizione di Kragl al 40′ farebbe pensare chissà quale soluzione. Ma la palla è una telefonata smorzata tra le braccia di Micai.

Il Bari intanto sceglie scientificamente il fallo tattico a trequarti campo, il Frosinone senza soluzioni vive sui nervi e su una quantità industriale di palloni fiondati nell’area del Bari, facile preda dei difensori. Che prevalgono nettamente sui propositi offensivi degli attaccanti giallazzurri. E’ il segnale che la partita si spegne. I 4′ di recupero sono la passerella per i ragazzi di Colantuono che salgono a quota 46.

Il Frosinone invece si ferma nella partita più attesa dopo 7 risultati utili. Scivola al 2° posto per effetto della vittoria della Spal (2-0 ma anche con due espulsi) nuova capolista in attesa di Verona-Ascoli di lunedi sera. Peccato. Ma bisogna riordinare rapidamente le idee.

 

 
Foto: copyright FcBari
 

 

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