Mai dire Avellino: dopo Gucher, anche il no di Cocco

Giovanni Lanzi

Se lo chiamano 'Il Maestro' non è un caso

 

di GIOVANNI LANZI
Giornalista temporaneamente senza carta

 

 

CALCIOMERCATO /Per il trasferimento al Vicenza, il Frosinone attende il giusto ‘presente’. E lui intanto non parte
Il Cesena su Cocco. Gucher, l’affare… s’allunga
Il bomber frusinate Mattia Montini va al Bari da giugno: per lui un triennale

 

 

Dopo Gucher, anche il no di Cocco. Mai dire Avellino. In barba ai rapporti ottimi tra le rispettive proprietà e i dirigenti dei due club, i giocatori del Frosinone accostati alla squadra di Novellino non ne vogliono proprio sapere di spostarsi da quelle parti. Forti della possibilità di aggiungere o meno l’ultima parola ad un trasferimento. Forti di un meccanismo perverso – la triangolazione tra società nuova, società di appartenenza e procuratore – che solitamente risulta deleterio per due delle tre parti.

A voler tornare indietro di un anno, a parti invertite sta accadendo quanto avvenne lo scorso anno per l’allora attaccante dei campani Trotta che – dopo aver fatto scomodare il presidente Stirpe, il dg Salvini e il ds Giannitti per una partita di allenamento – scelse il Sassuolo, per finire poi in questa stagione praticamente di nuovo retrocesso in B col Crotone.

E così dopo il famoso no dell’austriaco che si era promesso sposo senza però aver avuto… il divorzo, c’è l’attaccante Cocco che, per nulla interessato a chiudere la stagione in Irpinia, pare abbia atteso il momento giusto, resistendo anche alle avances di Ternana e Pisa, pronto a salpare per Cesena dove il Cavalluccio sta per disarcionare verso lo Spezia l’attaccante Ciano alla modica cifra di un milione di euro.

Per tornare un attimo a Robert Gucher, ironia a parte sui matrimoni che nel calcio non contano, c’è da dire che dovrà risolvere qualche particolare non affatto secondario prima di inserire sul navigatore della sua macchina la destinazione-Vicenza. Il ragazzo e il suo entourage non hanno gestito splendidamente la questione ed al momento ne pagano le conseguenze perché il centrocampista dovrà continuare ad allenarsi con quelli che sono i suoi compagni di squadra, in attesa di trovarne altri.

E l’impasse di queste ore è figlia legittima di quella situazione gestita non al meglio. Il Frosinone ha visto vanificare tre manifestazioni di interesse importanti (Pisa, Carpi e Ternana) senza considerare il famoso patto di gentleman agreement con l’Avellino, a conferma che nel calcio ancora esiste sulla base di una stretta di mano.

Cosa accadrà ora? Stirpe si tiene in contatto con i suoi plenipotenziari. E aspetta sicuramente che sia il Vicenza a scoprire la sua reale intenzione di volere un giocatore per il quale non ha esitato a contattare il procuratore, sorvolando ad alta quota il primo passaggio che è rappresentato dal contatto con la società di appartenenza.

La verità è che il Vicenza non ha mai digerito di aver dovuto pagare la rescissione a Pasquale Marino diventato poi un attimo dopo tecnico del Frosinone e soprattutto non ha digerito di aver perso, sempre per la stessa destinazione, il difensore Nicolò Brighenti, comunque pagato dal club canarino. Ecco perché tra quei due passaggi e questo di Gucher ci sono delle sostanziali differenze. Che vanno colmate prima di mettere la parola fine alla telenovela. E non è da escludere che il Frosinone metta ancora sul piatto anche il difensore Bertoncini, una possibilità circolata già nella giornata di giovedi ed esclusa troppo frettolosamente dal club veneto.

 

LE ALTRE DI SERIE B – Il colpo della giornata lo mette a segno l’Ascoli che cede il baby Orsolini alla Juve per 4,5 milioni di euro, il ragazzo rimarrà nelle Marche fino a giugno. Il ds Giarretta: “La maxiofferta del Napoli? Falsa”.

Intanto lo spostamento della punta Camillo Ciano darebbe il là al valzer degli attaccanti, con l’ex barese Monachello – tornato all’Atalanta dopo l’intervento chirurgico e il recupero – sta per accettare le offerte della Ternana. Mentre Ebagua dalla Pro Vercelli si accasa al Vicenza in prestito.

Il neo ds degli umbri Pagni nel frattempo ha chiesto all’Udinese il terzino Faraoni. La Spal ha acquistato dall’Inter il centrocampista classe ’99 Maranzino e va ad allungare la lista degli under. Il Perugia ha ripreso il centrocampista Fazzi, classe ’95’, che la scorsa sessione di mercato era passato al Crotone trovando poco spazio. Il Verona rescinde il contratto con Maresca e libera un posto tra gli over.

Il Novara che ha tolto dal mercato l’ariete Galabinov ha chiesto al Carpi il centrocampista Bianco. Il Pisa (deferito, rischia -1) ingaggia il centrocampista centrale del ’92 Federico Angiulli della Reggiana che pensa ad Antonino Barillà del Trapani. Al tecnico Gattuso può approdare il difensore centrale Zuparic del Pescara e l’attaccante esterno del Bari, De Luca. Piace anche Milanovic, ex Ascoli.

Colpo del Bari – che vuole anche Salzano – e che ha battuto i cugini del Lecce e il Sassuolo facendo firmare un triennale all’attaccate di Frosinone, Mattia Montini, in forze al Monopoli dove rimarrà fino a giugno. Il Bari avrebbe il via libera su Lodi ma dovrà trattare con l’Udinese perché il giocatore non rescinderà. Offerta della Juve Stabia per Cutolo. La Salernitana vicina ad un doppio colpo: il portiere Alfred Gomis dal Bologna e l’esterno destro polivalente Bittante dal Cagliari. Per quanto riguarda l’out mancino piace Filippini (’’95)del Cesena, scuola Lazio, che farebbe il vice a Vitale. Il ds Fabiani ha lanciato l’assalto al Carpi per il difensore Blanchard.

Il caso Catellani tiene banco, la sua trattativa legata a quella per Mbakogu si allontana. Il suo cartellino è ancora di proprietà dello Spezia, che potrebbe eventualmente girarlo a Parma, Cesena, Pisa o Bari. Si era parlato anche del Frosinone. Il ds Romairone lavora per l’arrivo di Luca Forte, attaccante del Pescara. Piace Vita del Vicenza per sostituire Pasciuti.

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