Coppola da segretario a Presidente, tutta colpa di un daspo

Giovanni Lanzi

Se lo chiamano 'Il Maestro' non è un caso

 

di GIOVANNI LANZI
Giornalista temporaneamente senza carta

 

 

Più che colpo di fortuna è colpa di un provvedimento che ha colpito patron Rossi. Che si dimette ma non lascerà a fine stagione
Coppola da segretario a presidente del Cassino, tutta colpa di un Daspo
Trent’anni dietro le quinte ma da protagonista per il segretario generale, gran lavoratore. Adesso l’avventura più bella e difficile

 

Da segretario generale a presidente. Colpo di fortuna? Per ora ci appelliamo alla classica frase “’ai posteri l’ardua sentenza”’. Senza ombra di dubbio che, più che colpo di fortuna, è colpa del Daspo di un anno (divieto di accesso alle manifestazioni sportive)  caduto tra capo e collo del massimo dirigente della Asd Cassino Calcio 1924, Nicandro Rossi. La promozione sul campo del segretario generale Benito Coppola a massimo dirigente del sodalizio azzurro, pur di fronte ad una condizione di necessità impellente, rappresenta un atto di fiducia incondizionata alla persona da parte del patron stesso. Che si è dimesso dalla carica immediatamente, obtorto collo. Pur restando chiaramente il socio di riferimento della società.

TRE SANZIONI – La notizia fa scalpore perché la comunicazione del Daspo – emesso dal Questore di Frosinone, dottor Filippo Santarelli, su segnalazione del Commissariato di Cassino – ha colpito il presidente e il vice di Ezio Castellucci, il tecnico in seconda Franco Railvi, oltre ad un tifoso azzurro. Il tutto sarebbe riconducibile alla sfida del campionato di Eccellenza tra Cassino e Roccasecca. Una partita nata male, con un precedente che riportava addirittura alla passata stagione quando un giocatore del Roccasecca ebbe modi ‘poco urbani’ nei confronti dell’entourage azzurro.

COPPOLA-ROSSI, SUMMIT MERCOLEDI – Il presidente Rossi ha annunciato le dimissioni a giugno, quindi a fine stagione. Nel frattempo, come detto, l’esercizio provvisorio –- se così si può definire la gestione di una società di calcio –- passa nelle mani di Benito Coppola che nella giornata di mercoledì avrà un incontro con lo stesso Rossi per il passaggio di consegne. «Ringrazio il presidente Nicandro Rossi –- ha dichiarato Benito Coppola, una vita nelle… tante vite del Cassino ma anche segretario eccellente e vincente altrove –- che mi ha rinnovato la fiducia affidandomi questo incarico prestigioso ed allo stesso tempo oneroso. Il mio sarà un lavoro nel solco della continuità tracciata dal presidente. E’ chiaro che il mio mandato avrà termine nel momento stesso in cui il presidente Rossi uscirà di scena dalla società».

LA LEGGE NON E’ UGUALE PER TUTTI – Nel frattempo Rossi attende la comunicazione da parte della Questura. E sta predisponendo un ricorso articolato che verrà curato dall’avvocato Sandro Salera. Nel quale si terrà ad evidenziare che il presidente non ha mai sfiorato il giocatore avversario. In questo periodo di ‘vacatio’ non avrà nessuna limitazione ad assistere alle gare della propria e di altre squadre (anche di discipline diverse dal calcio). Lo stop (tombale, per un anno) arriverà al momento della comunicazione. Differente sarà invece la condizione del tesserato, il tecnico in 2^ Railvi. L’ex portiere del Formia degli Anni Ottanta è stato già raggiunto nella sua residenza di Isernia dalla comunicazione ma per i tesserati la restrizione non è applicabile solo alle gare della propria squadra. Proprio perché la normativa fa riferimento alla possibilità che un tesserato, equiparato ad un lavoratore, continui ad esercitare solo il proprio ruolo.

PROTAGONISTA DIETRO LE QUINTE – Quanto a Benito Coppola, è il volto più noto del calcio azzurro degli ultimi 30 anni. Dagli anni della Policassino, alle esperienze con gli indimenticati Antonio Morra e Ciro Corcione, al passaggio con la Virtus Lanciano dove seppe gestire una stagione terribile. Al ritorno nel Cassino con i Murolo, il tracollo con l’uscita di scena di Clodomiro Murolo (in quella società fu anche amministratore delegato).

E poi l’esperienza vincente con il Latina di Pecchia e di Sanderra (promozione in serie B), il benservito da parte della stessa dirigenza che oggi ha tolto le tende nel club azzurro. Anche due campionati vinti, uno di Eccellenza e uno di Serie D. Coppola ha sempre lavorato nell’ombra da… attore protagonista. Schivo ma allo stesso tempo simpatico. La classica brava persona alla quale il calcio ha dato molto meno di quanto lui non abbia ‘speso’ in termini di impegno, sacrificio, dedizione.

ROSSI, IL PRECEDENTE E IL… FUTURO – Difficile se non impossibile immaginare che il presidente Rossi a fine stagione lasci. Troppo intelligente e arguto per ‘raddoppiare’ quello che aveva prospettato (e poi ritirato) nel mese di aprile del 2014 quando la Prefettura di Latina vietò la trasferta ai tifosi e dirigenti del Cassino sul campo della Nuova Itri. Se così non fosse, anche una eventuale ed auspicabile vittoria del campionato (girone B di Eccellenza) del Cassino di Castellucci (a +6 dal Colleferro dove si recherà domenica) rimarrebbe alla stregua di un fiore nel deserto. Significherebbe aver gettato alle ortiche tre stagioni di sacrifici.

Morale della favola: Nicandro Rossi rimarrà socio di riferimento ben oltre il comprensibile momento di sconforto dopo una sanzione così pesante e Benito Coppola – magari dotato di una bella corazza antisfondamento (sarà un presidente senza portafoglio, va pur sempre ricordato) -– intanto si troverà a studiare e agire allo stesso da presidente per la prima volta nella sua ultratrentennale carriera nel calcio.

Per ora più che colpo di fortuna è colpa di un Daspo maledetto.

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