Dionisi, i fischi come gli… spinaci per Braccio di Ferro

Giovanni Lanzi

Se lo chiamano 'Il Maestro' non è un caso

di GIOVANNI LANZI
Giornalista epurato

 

 

Il bomber a secco ma fa ammattire i granata: “Bisogna vincere le prossime tre.
Se siamo così è anche colpa nostra”
Dionisi, i fischi come gli… spinaci per Braccio di Ferro
E Mazzotta dedica il suo primo gol in giallazzurro a moglie e figli

 

 

SALERNO – Tra il primo e il secondo tempo ai microfoni su Sky è arrivato Mazzotta. Forte di 45′ eccellenti, conditi da un gol e dall’assist del secondo: “Dedico la mia seconda rete, la prima con la maglia del Frosinone, ai miei figli ed a mia moglie”. Mazzotta poi collezionerà finol al… 100′ complessivo una prova di grande impatto.

Ma la ribalta al fischio finale è per lui, Federico Dionisi. Non ha fatto gol ma ha fatto altro: ha mandato al manicomio la Salernitana dalla cintola fino alle parti di Gomis che gli ha negato un gran gol su punizione. E’ l’ex di turno. Gli altri, Raffaele Schiavi da una parte e Danilo Soddimo dall’altra, sedevano in panchina. Zappino invece a due passi da Salerno ha giocato agli albori della carriera, nella vicina Nocera Inferiore. Il clima è ancora caldo. Dionisi durante la gara, martellato a più riprese un po’ da tutti, aveva avuto uno scontro verbale con Zito. I due poi si chiariranno a partita terminata con la mediazione di altri giocatori e tra questi Maiello, napoletano come il granata. “Sapevamo che in casa erano forti – dice l’attaccante del Frosinone – e siamo partiti a razzo. Abbiamo fatto subito gol, quindi il raddoppio. E poi dopo il 3-0 abbiamo gestito benissimo la partita”.

Non gli sono stati risparmiati fischi, esattamente come le randellate. Ma per lui i fischi hanno fatto il medesimo effetti degli spinaci per Braccio di Ferro: “Eppure prima della partita avevo ricevuto tanti applausi, evidentemente pensavano di batterci. Mi dispiace perché la mia esperienza qui a Salerno sotto il profilo umano mi ha dato tanto anche se poi siamo retrocessi. Ma io dato tutto, come sempre”.

Adesso però le soddisfazioni vuole continuare a prenderle con il Frosinone: “Mancano tre partite e sappiamo benissimo che dobbiamo dare il massimo fino alla fine. Perché – e qui non nega la stoccatina a tutti, lui incluso – se siamo qui a dover rincorrere è anche per colpa nostra”.

 

 

Foto: copyright Mario Salati, tutti i diritti riservati all’autore
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