Frosinone, un ruggito per il primato solitario (di G.Lanzi)

Giovanni Lanzi

Se lo chiamano 'Il Maestro' non è un caso

di GIOVANNI LANZI
Giornalista senza carta

 

 

Lunedi sera si chiude la 29.a giornata, c’è il Cittadella. Dubbio D.Ciofani, Soddimo c’è. Il Verona aggancia la vetta, pari del Benevento
Frosinone, un ruggito per il primato solitario
Curiosità e numeri: i canarini hanno fatto gol in casa 14 volte su 15,
i veneti non vicono fuori dal 1 ottobre

 

Coda di sera, primato e allungo si spera. Cosa non si fa per il Frosinone, anche riadattare vecchi proverbi. Giallazzurri in campo nell’ultimo posticipo della serie B (ore 20.30) per scrollarsi di dosso Spal e Verona, fastidiose come le zanzare d’estate. Al Comunale scende il Cittadella di Venturato. Squadra rivelazione nelle prime giornate di campionato, perse esattamente cinque mesi fa la prima gara interna della stagione proprio per mano dei giallazzurri (2-3) che si avvicinarono a quella trasferta con un ritardo di 10 punti dai granata che poi sono rimasti sempre in piena zona playoff.

Iori & soci sono reduci dal sofferto 3-2 interno con il Trapani che per la prima volta in assoluto ha fatto mugugnare l’ambiente. Per il Frosinone, che a Perugia probabilmente ha lasciato due punti pesanti, al di là della qualità di un avversario quadrato è l’occasione per ribadire con determinazione le proprie ‘chances’ di promozione diretta e scrollarsi di dosso l’alitare minaccioso di Spal, Verona e Benevento.

 

IL TRIANGOLO IN VETTA – Nella domenica santificata alla serie A, tracce importanti anche di serie B ad alto livello. Dopo il succoso piatto del sabato (leggi qui l’articolo del 4 marzo) il Verona batte 1-0 il Brescia al ‘Rigamonti’ non senza aver fatto rischiare l’infarto a Pecchia per le occasioni sprecate a raffica e compone un triangolo di squadre a quota 52 in vetta alla classifica. Il Benevento che ospitava la Salernitana, un derby bollente in tutti i sensi, ha raggiunto il pari solo a 2’ dalla fine col solito Ceravolo dopo la rete di Coda nel primo tempo nel quale i granata di Bollini erano rimasti in 10 uomini per il rosso a Odjer.

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IN CAMPO – Canarini alle prese con quale problema legato all’assenza di Mokulu (caviglia malconcia) mentre Daniel Ciofani ha la febbre ma è tra i convocati e Soddimo ha assorbito bene le randellate di Monaco. Uno dei due partirà dalla panchina, difficilmente entrambi. Rientra Bardi tra i pali, Ariaudo torna a guidare la difesa completata da Terranova e Krajnc, Fiamozzi e Mazzotta larghi. Dubbi in mediana e in avanti, dove ci sono tre ipotesi: una con Soddimo e Sammarco mezze ali e Maiello regista basso con Kragl in appoggio a Dionisi; una con Gori davanti alla difesa, Maiello e il rientrante Sammarco interni, Kragl in appoggio a Dionisi se non dovesse farcela dal 1’ anche Daniel Ciofani; una con Gori vertice basso, Maiello e Sammarco interni e la coppia Daniel Ciofani-Dionisi in avanti.

Veneti senza la punta Strizzolo, Paolucci e Benedetti mentre Scaglia ha recuperato ed è tra i convocati. Il dubbio è relativo al bomber Litteri che, tornato in campo contro il Trapani dopo due mesi di stop, comunque sarà della partita. In mezzo al campo Iori direttore d’orchestra con Valzania e Bartolomei (o Pasa), Chiaretti in appoggio a Litteri e uno tra il rientrante Kouamè e Arrighini. In difesa, davanti ad Alfonso, Salvi, Pelagatti se non dovesse farcela Scaglia, Varnier e Pedrelli.

 

CURIOSITA’, NUMERI E STATISTICHE – Il Cittadella formato trasferta si è fermato il 1 ottobre in quel di Trapani quando vinse 2-0. Da quel momento l’effetto sorpresa dei granata lontano dal ‘Tombolato’ si è sopito: appena 2 pareggi in 9 partite, con 7 sconfitte. Il Frosinone dovrà stare attento anche alla legge dei grandi numeri. Da parte sua la squadra giallazzurra vanta un netto vantaggio nelle precedenti 9 partite: 4 le vittorie e tutte pesanti anche in chiave salvezza nelle passate stagioni di serie B e 5 pareggi, con un saldo a favore dei canarini di 11-7 nei gol realizzati.

Il Frosinone dopo l’1-3 interno con la Salernitana ha esposto disco rosso al Comunale: 4 vittorie su 4 partite. Ancora un dato significativo per la squadra di Marino: non ha fatto gol solo in 1 delle 14 partite casalinghe di questo campionato (0-0 con il Pisa). Quando Frosinone e Cittadella si incontrano in genere sono scintille perché nelle 9 partite precedenti la media-gol è di 2.6 a partita: vale a dire spettacolo assicurato anche lunedi sera se la tradizione verrà rispettata. Infine un particolare che a Marino ed al suo staff non potrà essere sfuggito: quando i granata di Venturato vanno sotto di un gol in trasferta solo nel 10% dei casi ha poi vinto e quando il Frosinone si porta in vantaggio al Comunale ha poi vinto nell’84% dei casi.

 

ATTACCANTI CONTRO – Da una parte Federico Dionisi e dall’altra Gianluca Litteri, attaccante con la passione della musica: entrambi hanno realizzato 10 reti. Il Frosinone è anche Daniel Ciofani (9 reti): l’ariete abruzzese ha pagato qualcosa in termini di realizzazione ma contro il Verona è tornato a ruggire poi Marino ha preferito farlo partire dalla panchina più per una questione fisica (il problema al collo lo costringe a terapie costanti) anche se Mokulu avrebbe bisogno di giocare per trovare condizione. A proposito del catanese Litteri che a Cittadella ha ritrovato la brillantezza perduta: nello spogliatoio ha portato allegria, musica. Infatti negli ultimi due anni prima di una partita mettono stessa canzone: tale ‘Lello Kawasaki’ di Enzo Di Domenico. Una sorta di portafortuna che Litteri canta a squarciagola e che domani sera a Frosinone quelli che ruoteranno nella pancia del Comunale potranno ascoltare e magari esorcizzare.

 

LA TABELLA DI MARINO C’E’ – Volendo parzialmente parafrasare dal canottaggio, a 14 giornate dalla fine della stagione regolare l’armo di Pasquale Marino deve alzare il numero delle vogate con crescente continuità. Per tagliare il traguardo ai primi due posti serve in primo luogo massima regolarità tra partite casalinghe ed esterne. Quindi sarà necessario – dopo aver fatto bottino pieno con i veneti come è auspicabile – anche andarsi rapidamente a riprendere fuori casa quei tre punti sanguinosi persi nel pomeriggio da tregenda di Chiavari. La lingua infatti batte sempre dove ancora il dente duole.

Il Frosinone nelle sette trasferte che gli restano dovrà viaggiare anche alla volta di Bari, Ferrara e Benevento. Non dimentichiamolo. Ecco come assuma particolare rilevanza cercare di scavare un solco più possibile ampio e profondo tra queste dirette rivali. E se c’è un lato ancora non del tutto positivo in questo girone di ritorno riguarda le trasferte considerate più accessibili: tra Pisa e Perugia (due squadre comunque in crescita) il Frosinone ha lasciato almeno 2 punti totali che avrebbero potuto bilanciare in una ipotetica partita di giro quei 3 punti maledetti di Chiavari gettati al vento.

Il tecnico canarino ha sempre dichiarato che lui preferisce mettere nel mirino un avversario alla volta senza fare tabelle ma nel suo cassetto segreto la tabella di marcia c’è. E a quella tabella perfetta – che avrebbe regalato un Frosinone già in fuga alla vigilia della partita di lunedi sera – mancano proprio 3 punti, quelli in terra ligure. Che i giallazzurri ancora non sono riusciti a riequilibrare.

 

CONDIZIONE E… CONDIZIONAMENTO – Dionisi nell’ultima conferenza stampa ha fatto intendere che il Frosinone sta benissimo quanto a condizione fisica e quindi tiene il campo per 90’ senza problemi ma si lascia ultimamente condizionare mentalmente dal risultato. In sostanza quando passa in vantaggio, come se una grande mano tenesse i canarini rintanati nella loro metà campo. Più verosimile è che nella testa si vada ad innescare un meccanismo, una sorta di condizionamento psicologico che fa leva sulla forza della squadra. Da rimuovere rapidamente per evitare che si ingeneri un circuito vizioso. Un organico come il Frosinone non ha bisogno di speculare. Ma di fare gol. Per ribadire, solo così, che il primato è della squadra più forte.

 

Foto: copyright Mario Salati, per gentile concessione

 

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