Ariaudo e Ciofani: «Dispiace per i tifosi, ripartiamo subito» (di G.Lanzi)

Giovanni Lanzi

Se lo chiamano 'Il Maestro' non è un caso

di GIOVANNI LANZI
Giornalista senza carta

 

 

Il difensore evoca il ko all’andata con il Perugia: “Ci deve servire da insegnamento come allora”
Ariaudo e Ciofani: “Dispiace per i tifosi, ripartiamo subito”
L’attaccante: “Nessun calo fisico, il 3-1 ci ha tagliato le gambe ma ci abbiamo creduto fino al 95′”

 

Ariaudo e Daniel Ciofani sono i due protagonisti sulla sponda giallazzurra nella mixed zone dove questa volta non vola una mosca.. Il difensore è uno che un fallo da rigore lo ha subìto senza vederselo concedere, l’attaccante è quello che un rigore lo ha firmato in quel pari illusorio che non ha dato però la scossa benefica alla squadra. Anzi, dopo quel pari il Frosinone pensava di avere l’avversario in pugno e si è scoperto, peccando in presunzione e prendendo il raddoppio che di fatto gli ha tagliato le gambe.

«Dobbiamo imparare da questa sconfitta – dice il difensore piemontese che firmò uno dei due gol all’andata – esattamente come abbiamo fatto nel girone di andata dopo il ko casalingo con il Perugia. Questa è una sconfitta sicuramente pesante ma ci dovrà servire per ripartire immediatamente». Il gioco adesso è passato nelle mani del Verona (la Spal a +5 sente profumo di A e ringrazia tutti…), Ariaudo ancora la vede diversamente: «Penso che il tutto sia nelle nostre mani, dobbiamo solo rimboccarci le maniche. Voglio pensare alla partita prossima dopo che abbiamo analizzato questa di oggi. Sarà una battaglia, siamo pronti come abbiamo dimostrato di esserlo in tutto il campionato».

Il clima nello spogliatoio lo descrive così: «Tutti dispiaciuti. Per noi e molto per i tifosi. Perdere in casa, con i nostri sostenitori che ci hanno sostenuto fino alla fine non è stato bello».

Tocca a Daniel Ciofani che il gol numero 12 non lo ha potuto festeggiare: «Ci dispiace a livello di classifica, di morale e poi perdere in casa non fa mai piacere. Questo stop è arrivato dopo tre risultati nei quali non siamo riusciti ad ottenere il massimo. Ed ora margine di errore si riduce a sei giornate. Ma io dico che il sogno è alla portata».

Cosa è successo dopo il pareggio? Il Frosinone si è lasciato cadere nella trappola del Novara, pensando che i piemontesi arretrassero? E invece la squadra di Boscaglia ha continuato a giocare e il Frosinone a scoprirsi: «Eravamo riusciti a rimetterla in piedi, il gol del 3-1 ci ha tagliato le gambe. A Benjamin quando è entrato avevo detto: se facciamo gol, gli ultimi minuti saranno una battaglia vera. Peccato. Il calo fisico? E il risultato che ti fa percepire che magari ci può essere stato un calo. Ma vi dico una cosa: se il 2-1 lo avessimo fatto, sarebbe cambiato tutto. Ci abbiamo provato fino al 95’ ed a livello fisico abbiamo dato tutto quello che avevamo dentro».

 

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