Soddimo realista: “Non so fare i calcoli, sono 12 finali” (di G.Lanzi)

Giovanni Lanzi

Se lo chiamano 'Il Maestro' non è un caso

di GIOVANNI LANZI
Giornalista senza carta

 

 

La mezz’ala del Frosinone non drammatizza per la frenata: “Calo fisiologico, capita a tutti”
Soddimo realista: “Non so fare i calcoli, sono 12 finali”
“Sabato il Vicenza, da battere per poi fare l’impresa a Ferrara. Gucher? Ah, non c’avevo pensato…”

 

FROSINONE – Aria scanzonata, come sempre. Fresco e libero di testa. Danilo Soddimo si presenta in conferenza stampa con un buon ritardo.

La prima domanda gli arriva dai canali social, da Matteo Silviotti. In sostanza il tifoso chiede se il calo recente soprattutto sotto il profilo dei risultati è dovuto al calendario delle ultima parte di campionato del Frosinone oppure ad un abbassamento fisiologico del rendimento generale? “Cerco di essere più razionale possibile – esordisce Soddimo, in ritardo sulla tabella di marcia di qualche minuto -: abbiamo incassato sette risultati utili di fila prima di perdere una partita. Poi se andiamo ad analizzare i risultati, ci sono anche delle chiavi di lettura: a Perugia chi ha fatto gol non se ne è nemmeno accorto, con il Cittadella dopo 100 tiri in porta, un compagno stava rinviando e la palla con un rimpallo è entrata alle spalle di Bardi, a Bari siamo andati con uno spirito battagliero che non si riscontrava negli anni passati, poi ci sono episodi che ti fanno perdere la partita. Sicuramente erano tutte partite che dovevamo vincere, ma non stiamo là a recriminare, pensiamo al Vicenza e guardiamo avanti per batterlo. Non penso quindi che ci sia stato un calo generale, fisico o mentale che sia, è il calcio e va accettato per quello che è“.

Il nodo del contendere è il Frosinone che nelle riprese concede qualcosa agli avversari. Soddimo contesta l’ipotesi: “Non mi sembra che a Bari ci siamo abbassati, tutt’altro. Anzi ad inizio ripresa abbiamo avuto una palla gol che solo una grande parata del portiere ha evitato”. Ma resta ben visibile un Frosinone che nelle riprese non ripete i primi tempi garibaldini: “Probabilmente qualcosa lasciamo alla squadra avversaria perché spendiamo tanto all’inizio (senza concretizzare la grande mole di gioco, ndr) vedi ad esempio la partita con il Cittadella in casa e Perugia dove la pioggia torrenziale e tanti acciacchi ci hanno condizionato. Tutto sommato, siamo arrabbiati per le vittorie mancate, non siamo il Barcellona e poi dobbiamo sempre calarci nella realtà di questa serie B. Vedete il Verona che ha perso l’occasione in casa. E poi c’è la Spal che in questa fase non sta mollando niente. Là davanti c’è grande equilibrio“.

Le punte non segnano ma anche i rifornimenti non sono quelli dei tempi migliori, come a Perugia e a Bari: “E’ difficile andare a giocare a Bari quando loro giocano tutti chiusi dietro, che giocano a uomo senza lasciare mai un millimetro. Noi a Bari siamo andati con atteggiamento positivo e così è più difficile trovare spazi. Ma se pensiamo al Cittadella e in quell’occasione facevamo tre gol che sarebbero stati ampiamente meritati, oggi avremmo ascoltato da tutti ben altri giudizi. Indubbiamente se pareggi e poi perdi c’è qualcosa da rivedere. Ma l’importante è l’essere sempre positivi. Noi vorremmo fare sempre dieci gol a partita…”.

Per l’obiettivo promozione dalla porta principale è quanto meno necessario cambiare passo rispetto ai 6 punti nelle ultime 5 partite. Tornare ad inanellare quindi un percorso differente. E’ vero che il pareggio interno del Verona in un certo senso ha aiutato il Frosinone a non scivolare terzo e staccato di due lunghezze anche dagli scaligeri, ma per effetto degli scontri diretti oggi il Verona sarebbe comunque avanti ai canarini. Senza considerare la Spal che è la nuova capolista a +2 dalla coppia inseguitrice e che riceverà il Frosinone tra due partite (partendo dal 2-1 dell’andata a favore del Frosinone). “Io in genere non faccio calcoli – dice candidamente l’estrosa mezz’ala – anche perché non ne sarei capace. Sicuramente abbiamo perso punti importantissimi. E’ normale che dobbiamo raccoglierne il più possibile, mancano 12 partite che per noi dovranno essere 12 finali e non è solo un luogo comune. A partire da quella interna con il Vicenza per poi andarcela a giocare a Ferrara“.

La posizione in campo è frutto di un’idea di Marino. Soddimo attaccante esterno ma soprattutto Soddimo che durava 60′-65′ sembrano un pallido ricordo: “Mi trovo bene nella posizione di mezz’ala perché in ogni fase di gioco mi sento sempre al centro del gioco, mi sento un giocatore vivo”.

Il risultati del Frosinone saltano. E dividono anche tra chi si sente soddisfatto di vedere la propria squadra al vertice del campionato di B perché ha la capacità di guardarsi alle spalle e tra quelli che invece mugugnano magari sui social dove impazzano le opposte correnti di pensiero: “A me personalmente certe discorsi non sfiorano, lo dico con tutta sincerità. Io so che vado all’allenamento al 100%, so di fare vita sana, so di dare il massimo in campo. Vedete il Psg, cosa avrebbero dovuto fare, magari impiccarsi dopo aver preso tre gol in 5′ dopo aver avuto la qualificazione in pugno? E il Frosinone che perde a Chiavari, prende due gol in 2′ allo scadere? O che magari fa gol all’ultimo secondo con il Benevento. Io credo che da qui alla fine sarà un saliscendi continuo. Il calcio tanto di dà e tanto di toglie. Bisogna solo cercare di avere massimo equilibrio”.

Il Vicenza all’orizzonte, c’è spazio anche per la squadra dell’ex Gucher: “Gli avversari quando vengono qui si comportano diversamente dagli altri anni. La stiamo preparando in maniera dettagliata ma certo non posso svelare le carte segrete…”.

La combinazione per tornare a vincere non ha segreti: “Testa, cuore e gambe fondamentali all’interno di una partita. Queste qualità le dobbiamo saper mettere in campo”.

Le novità contro i biancorossi non saranno tanto sotto il profilo dei singoli quanto della posizione in campo? Magari per dare più peso alla fase offensiva che langue (1 gol su azione nelle ultime 10 giornate sono un peso): “Non credo che sia vero che attacchiamo sempre con pochi uomini. Certo, se non fai gol sembra che non hai creato niente. Ma noi le partite le rivediamo e la sera prima della partita ci fa rivedere gli errori nostri. Sicuramente stiamo lavorando anche per portare più uomini nella metà campo loro, perché 4 uomini a difendere nella nostra metà campo possono essere sufficienti”.

Il Vicenza porterà a Frosinone un ex: “Robert è un ragazzo d’oro, qui a Frosinone ha contribuito a scrivere la storia. E poi è anche un amico. Sarà un piacere rivederlo, sapete che non ci avevo pensato a questa cosa?“. Inguaribile guascone, come sempre non sai se dice davvero o bluffa amabilmente.

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