E’ un Frosinone da trasferta: sulle orme del Cagliari 2015-’16

Giovanni Lanzi

Se lo chiamano 'Il Maestro' non è un caso

di GIOVANNI LANZI
Giornalista senza carta

 

 

Il Frosinone da trasferta con 19 punti finora, sulle orme del Cagliari 2015-’16 (35 punti su 83)
Equilibrio e solidità cavalli di battaglia.
Col cinismo, destinazione Paradiso

Martedi al ‘Curi, Bucchi a Ferrara rilancia i pezzi da novanta. Marino: 3 novità e 4 alternanze

 

Equilibrio. Solidità. Con una spruzzata di cinismo allora cominciate a mettere le bottiglie di spumante in frigo, ordinate una montagna di pasticcini e una torta gigante. Senza grattarvi, diciamo le cose come stanno: il Frosinone fa spellare le mani. Bello, anzi bellissimo. Anche se qualche volta, per il rovescio della medaglia, ti verrebbe voglia di prenderlo a capocciate per quanto è così capace di non chiudere le partite. Soddimo, uno non a caso, si dovrebbe arrabbiare come un picchio ma se resta mansueto lui che un po’ fumantino lo è per davvero, allora va tutto bene: a Pisa era stato Daniel Ciofani a non dargli la palla del vantaggio mentre si era infilato nel corridoio a due passi da Ujkani, contro il Verona per par condicio è toccato a Dionisi non concedergli il pallone della sicurezza.

Ma il Frosinone di Pasquale Marino per ora è così, prendere o lasciare: genio (tanto), sregolatezza (la giusta dose) e un po’ di naturale sufficienza quanto a precisione.

 

RICERCA COSTANTE DELLA CONTINUITA’ – Nemmeno il tempo di festeggiare vittoria e allungo in vetta alla classifica che la testa deve andare dritta al martedì di campionato. Propone la trasferta del ‘Curi’ contro il Perugia. Dove, non è nemmeno il caso di ricordarlo: serve continuità. Marino ha annunciato quattro alternanze. Che alla fine potrebbero produrre tre cambi effettivi (Gori e Kragl per Sammarco e Soddimo a centrocampo, Fiamozzi al posto di Matteo Ciofani che rileverebbe Terranova tra i centrali di difesa).

Bucchi, tecnico degli umbri, a Ferrara ha tenuto sotto naftalina i pezzi da novanta. Vale a dire Nicastro (entrato nella ripresa), Forte e Mustacchio, probabilmente tutti in ottica-Frosinone.

 

GRAPPOLI DI GOL, DIFESE IN BARCA, CIAO EQUILIBRIO – Il turno infrasettimanale lunedì sera propone il succoso anticipo Bari-Brescia. I ‘galletti’… ringalluzziti per il rientro a pieno titolo nella zona playoff. Di fronte avranno le  ‘rondinelle’ che al punto di non ritorno per Brocchi ne hanno rifilati 4 al Cittadella. Giocheranno in trasferta le prime tre in classifica compreso il Frosinone (la Spal a Salerno, Benevento a Novara). Per il Verona invece in casa c’è la Ternana con l’acqua alla gola nonostante gli ingressi di Ledesma, Diakite e da ultimo di Cissoko. A proposito di equilibrio, il primo prerequisito in un successo, la squadra di Venturato conferma di essere il prototipo esatto del contrario.

E non va mai dimenticato che il campionato del Frosinone dopo i tentennamenti in avvio, iniziò proprio al ‘Tombolato’ contro una formazione che in quel periodo appariva imbattibile.

Bari e il tanto decantato Benevento meritano un discorso a parte. Formazioni fortissime dalla cintola in su: sparsi qua e là Floro Flores, Ciciretti, Galano, Ceravolo, Maniero, Salzano… – Ma ai sanniti è bastata l’assenza di Lucioni per crollare a pezzi. Mentre i biancorossi di Colantuono perdono interi cornicioni al centro dell’area (Tonucci improponibile) e sulla catena di sinistra. Al di là della vittoria 4-3 dei pugliesi che ne ha rilanciato le aspirazioni, la partita del ‘Vigorito’ ha mostrato due squadre senza fase difensiva. Appunto, l’esatto contrario dell’equilibrio. E quando non c’è equilibrio manca anche la solidità. E il cinismo qualora ci fosse, servirebbe solo alle agenzie di bookmakers per quotare i risultati con tanti gol.

 

IN TRASFERTA L’AUTOREVOLEZZA CHE PESA – Le vittorie finali in un campionato di serie B si costruiscono, tanto per restare in tema di equilibrio, miscelando abilmente continuità casalinga e punti in trasferta. Lo scorso anno il Cagliari, primo in classifica al taglio del nastro ottenne 35 degli 83 punti complessivi in trasferta, quindi circa il 42%. Oggi il Frosinone ha ottenuto 19 punti in trasferta (primo nella speciale classifica) e 32 in casa su un totale di 51 punti, quindi il 37% fuori casa. Alla 27.a giornata il Cagliari aveva però 61 punti (+10 rispetto ad oggi), il Crotone secondo in classifica 56.

Il Frosinone è a 51, la  Spal a 48. Altre stagioni, appunto. Tanto per non far mancare i raffronti, il Frosinone di Stellone ottenne la serie A in casa (48 punti) mentre lasciò un po’ a desiderare in trasferta (appena 23 punti). E alla giornata numero 27 quel Frosinone aveva 10 punti in meno di quello attuale. Il numero 10 è ridondante, stagione dopo stagione. L’ultimo turno non giocato di sabato (venerdi 30 dicembre ma non considerato infrasettimanale, nei quali i canarini hanno ottenuto 4 punti in due partite con il Pisa e la Spal) giocato alla giornata numero 21 costò caro ai canarini che persero a Vercelli “con la carta d’imbarco in mano” come disse Marino al termine.

Stavolta non c’è nessun viaggio a breve termine. Ma un volo da prenotare, destinazione Paradiso come cantava Grignani. Mantenendo equilibrio e solidità. E con un po’ di cinismo in più.

Foto: copyright Mario Salati, per gentile concessione dell’autore

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