Daniel polemico: “Mentre battevo il rigore sentivo mormorare…”

Giovanni Lanzi

Se lo chiamano 'Il Maestro' non è un caso

di GIOVANNI LANZI
Giornalista senza carta

 

 

Nella mixed zone i fratelli Ciofani. L’attaccante non le manda a dire: “La gente dimentica…”
Daniel polemico: “Mentre battevo il rigore sentivo mormorare…”
Matteo più realista del re: “Testa bassa e pedalare”. La punta: “Abbiamo un grande portiere”

 

FROSINONE – Nella mixed zone i protagonisti sono loro: i fratelloni Daniel e Matteo Ciofani. E’ la nuova coppia del calcio italiano. Insieme hanno vinto tutto a Frosinone. Insieme provano a rivincere. Col papà che ogni partita trepida in tribuna. Ma se Matteo è andato ‘liscio’ come l’olio, Daniel si è tolto un masso dalle scarpe, una vena polemica che probabilmente non gli si addice vista anche la caratura e la stoffa del giocatore. Ma andiamo per ordine. Partendo dalla felicità incondizionata.

E’ stata una prova di forza importante – ha detto Matteo – una vittoria altrettanto importante, ora allunghiamo ma non è certamente finita. Dobbiamo ancora vincere tante partite“.

Il new-look della difesa è da… passerella. Matteo ammette: “Con la difesa a tre o a cinque come vogliamo interpretarla è tutto più facile“.

Un occhio ai risultati e uno alla classifica: “La classifica? Abbiamo visto che la Spal ha vinto. Con calma ci gusteremo tutto“.

Una vittoria sul Verona, quasi una predestinata, va glorificata nel modo giusto: “Grande soddisfazione, se pensiamo che è stata a lungo in testa alla classifica ed ora è quarta. Questo ci induce a lavorare sempre con attenzione e concentrazione. Quindi testa bassa e pedalare. Sono comunque soddisfatto della mia prova, erano due partite che non giocavo e penso di aver fatto bene“.

Ed ecco Daniel. Prova importante, senza ‘se’ e senza ‘ma. Con il gol-partita. Quel gol che mancava dal 17 dicembre a Trapani.

Daniel parte soft: “La vittoria vale comunque tre punti che ci permettono di prendere un vantaggio sulle terze ma sappiamo quanto il campionato sia lungo ancora“.

Il ricordo dell’andata non lo aveva dimenticato: “Volevamo cancellare quella sconfitta immeritata“. E solo una grande parata di Nicolas ha evitato di pareggiare quel 2-0 di 5 mesi fa.

Ma il piatto piccante deve arrivare. E Daniel Ciofani lo serve. “Sono felicissimo per aver fatto gol ma dico anche che la gente dimentica troppo rapidamente. Perché? Mentre stavo per battere il rigore ho sentito nettamente mormorare il pubblico. Non mi è davvero piaciuta la cosa“.

C’è anche la dedica, quella dell’atleta di Dio, che lo riconcilia. “Ho fatto gol grazie a Dio, Lo ringrazio“.

I sassi da tirare fuori dalle scarpe non sono terminati: “E’ vero, è la quinta partita che la nostra difesa non subisce gol, ci hanno anche criticato che non facciamo gol su azione ma io vorrei ricordare le palle-gol create oggi, sfumate di un soffio. Senza mai dimenticare che a calcio si gioca in 22 e davanti c’è un avversario“.

Un rimpianto c’è perché alla fine il Frosinone ha corso il rischio di farsi agguantare: “E’ vero che potevamo fare più gol ma noi tra i pali abbiamo un grande portiere come Bardi e poi remiamo tutti dalla stessa parte. E’ questa la nostra forza. Ma come ho già detto, il campionato è lungo e il +5 dobbiamo alimentarlo con la prestazioni“.

 

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